zhang yiming tiktok

CHE FINE FARÀ LO ZUCKERBERG CINESE? ZHANG YIMING È IL 38ENNE FONDATORE DI "TIKTOK" AL CENTRO DI UN PARADOSSO: GLI AMERICANI SONO CONVINTI DI POTERLO CONTROLLARE GRAZIE ALL'INGRESSO DI ORACLE E WALMART NELLA SUA NUOVA SOCIETÀ, MENTRE LA CINA VUOLE MANTENERNE SALDAMENTE IL CONTROLLO - E ORA BIDEN, MENO DURO DI TRUMP NELLA CONTRAPPOSIZIONE CON PECHINO, POTREBBE METTERE NEL MIRINO LE BIG TECH...

Gianluca Paolucci per "Specchio – La Stampa"

 

zhang yiming, fondatore di bytedance (tiktok)

TikTok potrebbe diventare la prima società quantica della storia. Un gatto di Schroediger della finanza, per il quale la proprietà è cinese o americana a seconda dell'osservatore. È successo che nel settembre scorso, quando è stato annunciato l'accordo per l'ingresso nel capitale di Oracle e del gigante dei supermercati Walmart, gli americani hanno detto che i cinesi avranno un peso zero nella nuova entità, mentre i cinesi - lo stesso giorno - hanno dichiarato che resterà saldamente in mano cinese.

 

tik tok Zhang Yiming

Prima di addentrarci nei paradossi della fisica quantistica applicata alla grande finanza globalizzata, è bene spiegare di chi è adesso il social network più amato dai ragazzini del pianeta: di un signore cinese di 38 anni che si chiama Zhang Yiming e la cui storia e il cui stile manageriale sono identici a quelli di molti giovani miliardari della Silicon Valley.

 

zhang yiming fondatore di bytedance (tiktok) 1

Laureato in ingegneria informatica nel 2005, inizia subito a lavorare nella vivace industria high tech cinese. Dopo qualche passo falso, nel 2012 fonda ByteDance, lancia un aggregatore di notizie che diventa in breve tempo popolarissimo nel mercato orientale (Toutiao) e inizia a raccogliere fondi da investitori specializzati. Soprattutto americani, tra l'altro, dettaglio non marginale in questa storia.

 

zhang yiming con tim cook

Nel 2015 lancia senza troppo clamore una app che consente di pubblicare e socializzare brevi video musicali, TikTok appunto. Che dopo cinque anni ha 800 milioni di utenti attivi in tutto il mondo - 100 milioni negli Usa -, portando il valore della sua ByteDance fino a 180 miliardi di dollari.

 

zhang yiming fondatore di bytedance (tiktok)

Potrebbe finire qui, se non fosse che lo scorso 6 agosto l'allora presidente Trump ha emesso un ordine esecutivo con il quale avrebbe vietato ogni transazione tra ByteDance e cittadini americani, imponendo la rimozione delle sue app dagli store di Google e Apple e di fatto mettendo fuori legge TikTok.

 

Il problema, secondo la Casa Bianca e secondo una serie di agenzie governative, è la grande quantità di dati che TikTok raccoglie dagli utenti e la protezione di quei dati, che secondo gli Usa sarebbero a disposizione delle autorità cinesi.

 

tiktok 5

Un tema enorme, che va dalla tutela della privacy alla vita pubblica fino alla sicurezza nazionale, con il punto fermo che proprio i dati personali sono forse una delle principali fonti di ricchezza dei nostri tempi, vedi il successo (finanziario) di Facebook e Google.

 

tiktok 4

Il 20 settembre, Oracle e Walmart annunciano un accordo con ByteDance: sarebbe nata una nuova società, TikTok Global, che avrebbe gestito il social network e nella quale Oracle e Walmart avrebbero avuto il 20% in totale - 12,5% la prima e 7,5 la seconda - e la maggioranza nel consiglio d'amministrazione.

 

tiktok 2

Si arriva così al paradosso quantico di TikTok che sarà controllata dagli americani o dai cinesi in funzione di chi sta osservando, perché quel giorno il comunicato di ByteDance spiega che manterrà l'80% della nuova società, mentre quello di Oracle dice che «gli americani avranno la maggioranza e ByteDance non avrà azioni».

 

tiktok 1

Comunque TikTok viene valorizzata, secondo le indiscrezioni, 60 miliardi di dollari. A gioire, oltre a Trump, sono anche gli azionisti di ByteDance. Il gruppo non è quotato - anche se da tempo si parla di un suo sbarco imminente sui listini - e dire chi sono questi azionisti non è semplice.

 

Si sa però che Zang ha raccolto cospicui finanziamenti da una serie di fondi americani specializzati negli investimenti high tech: Sequoia Capital, Kkr, General Atlantic e Hillhouse Capital Group, oltre al colosso giapponese SoftBank. Il fondatore di Sequoia Capital, Doug Leone, è stato anche uno dei principali finanziatori di Trump nella campagna per la sua rielezione. Così come sostenitori di Trump sono stati, almeno fino ai fatti di Capitol Hill, la famiglia Walton, fondatori di Walmart e il numero uno di Oracle Larry Ellison.

 

TIKTOK

Giova a questo punto ricordare che Walmart dal 2019 ha anche una sua divisione di pubblicità e marketing e gestisce le proprie campagne grazie ai dati dei clienti dei suoi supermercati. Con TikTok si espanderebbe nel mondo vasto e ricchissimo dei social network e dei dati dei suoi utenti. Solo che tutto questo, nonostante gli annunci perentori e gli ultimatum, non è ancora avvenuto.

 

Di rinvio in rinvio, l'accordo preliminare per la nascita di TikTok Global non è ancora stato finalizzato e TikTok è tutta in mano cinese. Nel frattempo alla Casa Bianca è arrivato Biden, meno duro del suo predecessore nella contrapposizione con la Cina ma, si spera, più rigido verso il potere acquisito delle Big tech. Di qualunque nazionalità siano i suoi azionisti.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…