6g

CHE PALLE: MANCO È ARRIVATO IL 5G CHE GIÀ SI PARLA DI 6G. AVRÀ UNA VELOCITÀ DI 500 GB AL SECONDO E IN 10 ANNI LO AVREMO TUTTI – DAL GRAFENE ALLA LUCE INTELLIGENTE “LIFI”, DAI TRENI VOLANTI AI NANOSATELLITI: TUTTE LE TECNOLOGIE DEL FUTURO CHE CAMBIERANNO LA NOSTRA VITA E CHE SONO (QUASI) PRONTE

 

 

Peppe Aquaro per www.corriere.it

 

Quelle particelle che semplificano la vita

con il quantum computing addio al sistema binario

Da una parte l’uomo. Dall’altra, la tecnologia. Pronti a dialogare per comprendere il futuro. È la scommessa del Centro di ricerche di “BofA ML” (la celebre banca d’investimenti newyorchese Merrill Lynch) che ha presentato nel report, “Eureka! Future Tech Primer” le 15 tecnologie che cambieranno le nostre vite nel prossimo futuro, impattando su alcuni dei principali megatrend del pianeta, e che avranno una ricaduta economica mica da ridere: si parla di qualcosa come 48 miliardi di dollari entro il 2025.

 

quantum computing 1

Avviso per i bancari con gli occhi fissi sul loro computer: il calcolo quantistico è capace di fare fino ad un trilione di calcoli al secondo. Non lo diciamo per demoralizzarli, ma per ricordare quanto possa essere importante nel futuro il “Quantum Computing”: dalla sicurezza informatica all’economia, dall’Intelligenza artificiale al machine learning. Per non parlare della rapidità dei calcoli quantistici applicati alla riorganizzazione delle comunicazioni, dei servizi pubblici e delle infrastrutture. E poi, se lo dice Google: dalle parti di Mountain View, in California, starebbero lavorando, infatti, ad un computer quantistico che sarà 100 volte più veloce di qualsiasi computer.

 

Un tesoro in fondo al mare

esplorazione fondali

Se l’avesse saputo il buon Jules Verne che sarebbero bastati 6 mila metri, invece di “Ventimila leghe sotto i mari”, a quest’ora sarebbe ricchissimo. Eh sì, perché moltissimi materiali utilissimi per le tecnologie del futuro, si nascondono negli abissi: a 6 mila metri di profondità. Parliamo di materie prime come manganese, nichel e cobalto e tante altre: i nuovi tesori della tecnologia. Pronti per essere estratti, e per un valore che, entro il 2030, dovrebbe raggiungere 15 miliardi di dollari. Non solo. Secondo una indagine geologica del Governo degli Stati Uniti, entro il 2050, l’esplorazione dei fondali marini potrebbe rappresentare il 15 per cento dell’offerta globale di metalli come nichel, cobalto e quelli delle terre rare.

 

nanosatelliti

Piccoli ma utilissimi per comunicare

Nanosatelliti. Lo dice la parola stessa: piccoli e sempre più leggeri. Importantissimi nei settori dello spazio, in quello militare e delle telecomunicazioni. Nello Spazio, entro il 2023 ne saranno lanciati almeno tremila: più della metà degli oggetti che navigano nello spazio in questo momento. I nano satelliti, poi, se si mettono insieme, possono creare delle vere e proprie “costellazioni”, cercando di far arrivare Internet là dove è impossibile: il 41 per cento della popolazione non ha una connessione. Satelliti ovunque. Ma attenzione alla sindrome di Kessler: la collisione tra detriti spaziali potrebbe creare a cascata altre collisioni. E addio collegamenti satellitari. Ma è solo una ipotesi.

 

6g

5G? È fuori moda: tuffiamoci nel 6G

Non si fa in tempo a metabolizzare il presente, che è già pronto, dietro l’angolo, il futuro. Dal 5G al 6G, con una velocità di connessione di 500 Gb al secondo: tempo 10 anni e lo avremo tutti. Ma servirà davvero? Certo. Soprattutto perché trasporterà più dati, che aumenteranno nei prossimi due, tre anni. Giusto per capire: al momento stiamo immagazzinando soltanto l’1 per cento dei dati, destinati ad aumentare in maniera esponenziale. Dal momento che il 5G sarà utilizzato da più persone a livello globale, non potrà “reggere” tutto il traffico da solo. Ed è come se fosse già destinato alla durata di un decennio.

hyperloop

 

In carrozza, si vola

Più futuribile di così? Ecco l’Hyperloop, il treno che levita, pronto a rivoluzionare le leggi dei collegamenti ferroviari. Costi, sicurezza e difficoltà pratiche negli stessi test di prova hanno quasi smontato il sogno del treno che viaggia fino a 1223 chilometri all’ora. Poi, capita di leggere che, nel 2020, da Dubai ad Abu Dhabi si viaggerà in soli 12 minuti, o che anche in Italia, tratte da 150 km si potranno percorrere a velocità supersonica, ed è tutto più vicino. Quasi quasi, viene voglia di fare il biglietto.

 

Medicina 3D

medicina 3d

Stampare in 3D dei tessuti del tutto simili a quelli del corpo umano. Succeccivamente potrebbe toccare agli organi, tollerati dall’uomo e senza rischio di rigetto. E la “Bioprinting” della medicina, il cui mercato dovrebbe raggiungere 4,3 miliardi di dollari entro il 2025. Bioprinting è ancora in fase di ricerca e sviluppo; tuttavia, alcuni bioprinte sono già stati utilizzati nell'uomo. Ad esempio, sono state utilizzate stecche tracheali biodegradabili in alcuni bambini per sostenere la trachea sottosviluppata di un neonato. Ma la stampa in 3D potrebbe avere molta fortuna anche in altri settori, come quello dell’industria alimentare: permettendo, per esempio, ai pazienti geriatrici che non possono deglutire, di ingerire del “cibo” saporito e gustoso.

 

Tutti in viaggio nello Spazio

turisti nello spazio

Tra 10 anni mettersi in viaggio nello Spazio farà entrare nelle casse delle prime agenzie di viaggio siderali, più di un miliardo e mezzo di dollari. Con vendite in aumento del 40 per cento ogni anno. Troppo ottimismo? Secondo un recente sondaggio, il 65 per cento degli intervistati sarebbe disposto a pagare tanto pur di viaggiare nello Spazio. Il 45% comprerebbe tranquillamente un biglietto da 50 mila dollari per un viaggio orbitale. Vista la domanda crescente occorre muoversi: viaggi più brevi. Come quelli organizzati, per sei passeggeri al massimo, da Virgin Galactic: 90 minuti a 56 miglia di altitudine, provando per alcuni minuti una sorta di micro-gravita. E poi c’è sempre Marte, a portata di volo: “Space X” di Elon Musk, spera di poter entro il 2024 i primi turisti sul mare. Sperando che i vetri dell’Its di Space X, non vadano in frantumi.

 

climate change

Un algoritmo ci salverà dal Clima “impazzito”

La Terra è in pericolo? Ci pensa la geoingegneria a salvarlo. Ma non pensiamo che sia qualcosa di fantascientifico: si basa su pratiche realizzabili, indirizzate naturalmente verso la riduzione di emissioni di carbonio. Una di queste pratiche è il rimboschimento. Anche perché, di spazio sulla Terra ce n’è: potrebbero esserci 500 miliardi di alberi in più, aumentando l’area boschiva di più del 25 per cento. Oltre agli interventi di silvicoltura, esistono altre soluzioni per provare a “raffreddare” il Pianeta. Tra questi, immettere particelle di solfato nell’atmosfera, a temperature più basse, a 0,3° C, se ripetuto per 15 anni costerebbe 2,25 miliardi di dollari all’anno. Per capirci, solo nel 2018 sono stati spesi 330 miliardi di dollari in energia pulita.

 

agricoltura verticale

L’agricoltura prende l’ascensore

I settori interessati sono agricoltura, trasporto e imballaggio. Le cose starebbero così: se la Terra è super sfruttata, tanto vale creare un’agricoltura in verticale, o preservarla in serra. I numeri sorprendo sempre: l’Olanda, 270 volte più piccola degli Usa, è il secondo esportatore di alimenti nel mondo. Il mercato dell’orticoltura in serra dovrebbe crescere del 7,6 per cento, per un valore di 41,8 miliardi di dollari entro il 2025.

 

“Lifi”, la luce intelligente

lifi la luce intelligente

Lo spettro di luce visibile a infrarossi è 2.600 volte più ampio dello spettro di radiofrequenza a 300 GHz. In pratica, dopo il 5G, il Wifi ed il Bluetooth, “Lifi”, il sistema di trasmissione dati attraverso le lampadine a Led, potrebbe alleggerire la pressione di dati sulla rete. Il mercato (apparecchiature di telecomunicazione, di illuminazione e fabbriche intelligenti) lo sta capendo: nel 2028 dovrebbe raggiungere la cifra di 35,82 miliardi di dollari.

 

Piccole ma importanti: dal tennis alla scienza

nanotecnologie

Un’altra delle quindici tecnologie che ci cambieranno la vita, è rappresentata dalle Nanotecnologie. I settori applicativi sono tanti e diversi: dalla genetica all’automotive, dalla chimica alla tecnologia digitale. Ma è nella vita di tutti i giorni e negli oggetti che utilizziamo il segreto di un futuro che già circonda: dai microchip dei computer ai nano materiali delle racchette del tennis. E poi, le nanotecnologie possono costituire una miniera d’oro per le start-up, in grado di attirare finanziamenti per applicazioni in campi diversi: dalle scienza della vita all’energia, fino alle industrie in generale.

 

Non sfugge nulla alla prova biometrica

biometria

Iniziamo subito dai settori interessati: finanza, sicurezza, e-commerce e istruzione online. Per tutti questi campi, la Biometria è la loro salvezza. Per un mercato che, entro sei anni appena, raggiungerà i quattro miliardi di dollari. Esistono due differenti riconoscimenti biometrici: statici e comportamentali. I secondi garantirebbero più sicurezza dei primi. Ma sui primi si sta lavorando tantissimo. Prendiamo, per esempio, le impronte digitali, tipico caso di dato biometrico statico: ormai, sono crittografate e a prova di hacker. Non solo. Esiste una piattaforma, “BioCatch”, in grado di riconoscere l’identità dell’utente attraverso piccoli impercettibili particolari: dal movimento della mano sul mouse al tipo di reazioni che si hanno nel momento dell’autoidentificazione.

 

grafene

Forte, sottile e Grafene

E’ il materiale più sottile al mondo. Ma questo non lo intimidisce proprio, essendo anche il più forte. Il suo tallone d’Achille? Più nostro, per la verità: non si è riusciti ancora ad accedere al grafene di buona qualità, per svilupparne tutte le sue applicazioni: su tutte, quella dei semiconduttori, arrivando a sostituire il silicio.

 

fusione nucleare

L’energia che scalda più del sole

Sarebbe la panacea dell’energia. E’ la fusione nucleare, alla quale si arriva soltanto superando i 100 milioni di gradi Celsius: sei volte la temperatura del sole. “The International Thermonuclear”, il più grande reattore a fusione nucleare è pronto al 65 per cento, e dovrebbe essere ultimato nel 2025. Intanto, i due uomini più ricchi del Pianeta, come Bill Gates e Jeff Bezos, hanno iniziato a mettere gli occhi sopra la produzione di energia tramite fusione nucleare: i progetti sostenuti dai due, dovrebbero essere pronti entro il 2024.

 

singolarita' tecnologica

L’uomo e le tecnologie intelligenti

E’ iniziata la sfida, che va sotto il nome di “Singolarità tecnologica”. La tecnologia fa progressi, ma se continuasse ad accelerare, gli umani saprebbero tenerne il passo? L’Intelligenza artificiale già sta facendo il suo: più di 20 anni fa, il mitico campione di scacchi, Kasparov, fu battuto da una macchina. Se arriveremo mai ad una situazione di “Technological Singularity”’? Per i futurologi sarebbe la fine. Per chi crede ai film di Kubrick (vi ricordate la fine che fa Hall 9000, il supercomputer di bordo nel film “2001: Odissea nello spazio”?) potrebbe andare diversamente.

Ultimi Dagoreport

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...