CHI TROVA “SOLE” NON LO LASCIA PIÙ - CARLO BONOMI SMENTISCE DI VOLER VENDERE IL QUOTIDIANO FINANZIARIO: “NON È IN VENDITA, HO PRESENTATO UN ESPOSTO A CONSOB SULLA SCORTA DELLE VOCI CHE STAVANO USCENDO. MI ASPETTO CHE IL CDA FACCIA UN PIANO DI RILANCIO” - “SUI CONTRATTI NON ACCETTEREMO RICHIESTE FUORI MERCATO. È UNTEMA CHE VIENE USATO STRUMENTALMENTE CONTRO DI ME…”

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Luca Monticelli per “la Stampa”

 

carlo bonomi foto di bacco (2) carlo bonomi foto di bacco (2)

Nessun cedimento alla linea sui contratti: «Non accetteremo richieste fuori mercato».

Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, prova a ricomporre la frattura che si è creata nel mondo imprenditoriale dopo che il settore alimentare, seguito da Federlegno, ha iniziato a firmare intese con i sindacati nonostante l' intransigenza di viale dell' Astronomia sugli aumenti in busta paga.

 

Intervistato da Lucia Annunziata a "Mezz' ora in più", Bonomi abbassa i toni e glissa sui richiami «romani» recapitati a Unionfood, l' associazione di categoria che raggruppa i colossi Ferrero e Barilla, i primi ad aver condiviso un pre-accordo con Cgil, Cisl e Uil già quest' estate. Uno strappo che ha costretto Federalimentare a fare un passo indietro per scongiurare le agitazioni dei lavoratori.

PIERPAOLO BOMBARDIERI, ANNAMARIA FURLAN MAURIZIO LANDINI PIERPAOLO BOMBARDIERI, ANNAMARIA FURLAN MAURIZIO LANDINI

 

«È un tema che viene usato strumentalmente contro di me», accusa Bonomi che sembra aver compreso l' insofferenza di molte aziende del Nord rispetto al mantra dei «contratti rivoluzionari» che ha fermato le trattative. Negli studi televisivi si difende così: «Gli italiani che lavorano sono 18 milioni, quelli coperti da Confindustria sono 5 milioni e mezzo. Di questi, un milione e mezzo ha un contratto in vigore, la metà firmati durante il mio mandato.

 

giuseppe conte carlo bonomi giuseppe conte carlo bonomi

E non è certo il presidente a firmarli, ma le associazioni di categoria nella loro autonomia insieme ai sindacati, come ha fatto Unionfood nelle intese precedenti».

 

Per uscire dal vicolo cieco in cui viale dell' Astronomia si è infilata, Bonomi usa l' attacco, una strategia che gli è congeniale. «Oggi a qualcuno fa comodo mettere l' attenzione sul fatto che Confindustria non proceda ai rinnovi e che ci sia una guerra interna per non fare emergere cosa sta succedendo da altre parti. Noi i contratti li stiamo rinnovando con una forchetta tra 56 e 80 euro - ricorda- però ci sono certe richieste in alcuni settori che non sono più di mercato».

 

Snocciola numeri per dire che la confederazione che rappresenta ha meno accordi da confermare: «Ci sono 2 milioni e mezzo di lavoratori che hanno il contratto scaduto da un anno, una vacanza fisiologica, e un milione e mezzo da più tempo». Mentre nel pubblico «i contratti sono scaduti al 100%».

 

IL SOLE 24 ORE. IL SOLE 24 ORE.

La partita più importante resta quella dei metalmeccanici, lo stallo secondo Bonomi si sblocca puntando su produttività e sanità integrativa: è quella «la vera sfida». Non è «una battaglia corporativa», ma per il Paese, assicura.

 

john elkann john elkann

Il presidente di Confindustria smentisce anche il disimpegno nei confronti del giornale delle imprese: «Il Sole 24 ore non è in vendita. Dieci giorni fa ho presentato, sulla scorta delle voci che stavano uscendo, un esposto a Consob. Come azionista di maggioranza mi aspetto che il cda faccia un piano a breve di rilancio della testata perché il quotidiano è un patrimonio dell' Italia».

 

JOHN ELKANN E GIUSEPPE CONTE CON LA MASCHERINA JOHN ELKANN E GIUSEPPE CONTE CON LA MASCHERINA

Intanto, i leader sindacali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri, tornano a chiedere un incontro al premier Giuseppe Conte, minacciando la mobilitazione: «Dopo il dpcm le 18 settimane di cig e il blocco dei licenziamenti sono ancor più urgenti».

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