elon musk tesla

CINQUECENTO DI QUESTE TESLA – COME SI FA A QUINTUPLICARE IL PROPRIO PATRIMONIO DURANTE UNA PANDEMIA GLOBALE SENZA PRODURRE VACCINI? CHIEDETE A ELON MUSK (E ALLA CABALA): DA GENNAIO IL TITOLO DELL’AUTO ELETTRICA È CRESCIUTO DEL 500%, SUPERANDO LA BARRIERA DEI 500 DOLLARI AD AZIONE E PORTANDO LA CAPITALIZZAZIONE A INFRANGERE IL MURO DEI (INDOVINATE?) 500 MILIARDI DI DOLLARI. LA SOCIETÀ ORA SARÀ AMMESSA ALL’INDICE S&P 500…

Giorgio Ursicino per “il Messaggero”

TITOLO TESLA NEL 2020

 

Non c' è dubbio, è l' anno di Elon Musk. Il geniale inventore di origine sudafricana è lanciato verso l' ambita poltrona di uomo più ricco del pianeta. La svolta energetica che promuove la mobilità green ha fatto impennare le vendite di auto ecologiche in quasi tutti i continenti.

 

E le preoccupazioni alimentate dalla pandemia hanno spinto i consumi sui beni del futuro che manterranno il loro valore nel tempo come i veicoli a batterie. Gli eco-incentivi di tutti i principali governi per le auto zero emission hanno fatto il resto, premiando le vetture che rispettano l' ambiente e hanno l' ambizione di garantire un domani migliore.

elon musk 1

 

Certo, bisogna essere degli autentici fenomeni per quintuplicare il proprio patrimonio nel periodo del coronavirus. Senza essere il primo produttore del miracoloso vaccino, sia ben chiaro. Nel 2020 Elon ha messo il turbo e, ora che l' anno volge al tramonto, brinda al Tesla 500. Una saga già più famosa di Indy 500, la corsa automobilistica sull' ovale più veloce, antico e prestigioso del mondo.

costruzione della gigafactory di tesla a shanghai

 

Sarà un caso, ma il numero tondo tondo caratterizza in questa stagione autunnale la dinamica azienda di Palo Alto, autentica testimonial dell' energia vincente della Silicon Valley. Come altre newco del Far West, la casa di auto elettriche deve la sua crescita vertiginosa al mercato di capitali più grande del globo.

 

Un supermarket che imperversa dall' altra parte degli States, sulla East Cost, nel cuore della Grande Mela. In realtà, negli anni Musk si è più volte azzuffato con gli analisti di Manhattan che hanno spesso messo sotto i riflettori le manovre acrobatiche di un' azienda che lievitava come un soufflé senza produrre un quattrino di utili.

elon musk in cina

 

Si è parlato di bolla, di scatola vuota. Fino a che l' azienda non ha iniziato a produrre i modelli di volume (3 e Y), aumentando il fatturato e mettendo sul tavolo risultati finanziari appetibili. Con l' ultimo, sono stati cinque di fila i trimestri con segno positivo e tanto è bastato per spiccare il volo come se fosse a bordo del razzo Falcon 9 di SpaceX, un' altra creatura di Elon Musk.

 

douglas hurley e robert behnken scendono da una tesla 1

UN' AZIENDA D' ORO

Un anno fa l' azione Tesla non raggiungeva i 50 dollari al Nasdaq con una capitalizzazione già superiore alla gran parte dei costruttori tradizionali che operano nel settore da oltre un secolo e producono magari 20 volte di più della company californiana. Anno nuovo, vita nuova, in barba al virus cattivo. L' azione Tesla non si è fermata più e negli ultimi giorni sta crescendo al ritmo del 3% a seduta, miliardi ogni 24 ore.

 

elon musk balla per il lancio delle tesla made in china

Da gennaio il titolo è incrementato di oltre il 500% (sfiora il 600%), superando la barriera dei 500 dollari (584 ieri) e portando la capitalizzazione a infrangere il muro dei 500 miliardi di dollari (553 alla quotazione attuale). Mai un produttore di veicoli si era spinto tanto in alto. In pratica, Tesla da sola ora vale più dei primi dieci costruttori di auto messi insieme. Ma le magie del numero 500 non si fermano qui. Il 17 novembre è arrivata un' altra notizia che ha dato boost alle contrattazioni. Semmai ce ne fosse bisogno.

 

elon musk – lancio delle tesla made in china 1

Wall Street ha fatto sapere che, dal 21 dicembre, la società di Musk sarà ammessa al prestigioso indice S&P 500, la crema della crema della finanza, un vero mercato nel mercato. L' annuncio era nell' aria anche perché Tesla è di gran lunga la società con il valore più elevato mai ammessa allo S&P 500.

gli short shorts di tesla 3

 

I RISULTATI FINANZIARI

Anzi figura di buon diritto nella parte più alta della top ten della classifica per capitalizzazione che, chiaramente, non è l' unico criterio per essere cooptati nel prestigioso indice. Ma i 500 continuano.

 

Nel terzo trimestre dell' anno l' azienda di Palo Alto ha consegnato per la prima volta oltre 140 mila auto. Il 43% in più rispetto allo stesso periodo del 2019 quando non c' era ancora traccia di pandemia ed ha confermato il target del 2020 di vendere oltre 500 mila vetture, obiettivo che sembrava irraggiungibile nella fase acuta del lockdown.

elon musk festeggia il lancio della crew dragon di spacex 2

 

Musk, con il suo modo di fare a volte un po' colorato ma sempre diabolicamente lucido, ha minacciato di far causa al presidente Trump e di andare a produrre in qualche altro stato dell' Unione se gli avessero rallentato il ritmo produttivo della fabbrica da 500 mila (la solita cifra) metri quadrati di Fremont. Stabilimento la cui capacità produttiva è stata portata a 500 mila unità l' anno.

 

DA BERLINO A SHANGHAI

space x crew dragon

Un potenziale che dovrebbe avere anche il futuro impianto di Austin in Texas che sfornerà, oltre alla 3 e alla Y, anche il nuovo pick up Cybertruck e il camion Semi. Sarà di 500 mila esemplari l' anno anche la capacità della Gigafactory che, a tempo di record, sta nascendo in Germania, a Berlino.

 

impianto tesla a fremont riapre nonostante il lockdown 1

Sull' opera c' è la benedizione della cancelliera Merkel in persona che è orgogliosa di aver accolto Musk sul proprio territorio per l' alto livello tecnologico e per lo stimolo che può dare ai potenti costruttori di casa. Elon, oltre che un inventore, è un visionario e non trascura i dettagli strategici.

 

In Germania Berlino, in Cina Shanghai, la capitale economica del paese, che già quest' anno sfornerà 150 mila veicoli. In Cina, come nel cuore dell' Europa, si tratta di una Gigafactory, cioè non solo un impianto di assemblaggio ma anche una realtà in grado di produrre tutta la filiera dell' auto elettrica, in particolare i motori e, soprattutto, le batterie. Un' esclusività mondiale di Tesla che fa parte della ricetta iniziale di Musk.

elon musk donald trump

 

IL POTERE DELLE BATTERIE

La vera differenza le auto elettriche la fanno con le batterie, una nuova tecnologia molto costosa e sofisticata in possesso di poche aziende e pochi paesi. Ebbene, con la formula fai da te, il ceo di Tesla è in vantaggio su tutti gli avversari ed aumenta la produzione di auto parallelamente a quella di accumulatori che offrono performance migliori rispetto a tutti i rivali. Di Gigafactory Musk ne ha costruite altre due oltre a quelle nel Vecchio Continente e in Asia.

 

Quelle in patria, però, a Reno in Nevada e a Buffalo nello stato di New York, sono specializzate nella componentistica elettrica e non realizzano veicoli. Può bastare tutta questa carne al fuoco per giustificare la scalata in borsa? Gli esperti di finanza rispondono che «i mercati hanno sempre ragione». Anche perché i soldi investiti al Nasdaq sono reali e non finti. Una componente importante è sicuramente dovuta al fatto che si tratta di un' azienda nuova, pensata per la mobilità del futuro e senza nessun orpello dell' auto di vecchia generazione.

elon musk 2

 

Poi c' è lo schema chiuso che fa sentire i teslisti diversi dagli altri, una comunità molto avanzata, tecnologica, responsabile e incredibilmente premium. Un valore quasi sconosciuto per l' industria dell' auto americana che con Tesla si sta prendendo le sue rivincite.

 

PENSIERO A STEVE JOBS

Sbarcando sulla più giovane casa automobilistica del mondo, si entra in un mondo a parte, dove tutto è diverso e non si hanno contaminazioni dagli altri. Chi ha la Tesla ha batterie molto speciali, un impianto di energia a casa in grado di dialogare con l' auto e una rete di colonnine dedicate in tutti i continenti.

 

steve jobs

Un po' come la comunity Apple dei seguaci del pioniere Steve Jobs. Gran parte del merito, però, è da imputare al pilota, un condottiero come non si vedeva da decenni. Musk incontra il consenso e la fiducia dei clienti. Come si fa a non credere ad un uomo che negli ultimi dieci anni, oltre a cambiare rotta all' automotive, ha creato il business spaziale ed ha i razzi più potenti del mondo che utilizza anche la Nasa?

 

Proprio pochi giorni fa ha portato per l' Ente americano quattro astronauti nella stazione spaziale internazionale. Con grande sicurezza e senza alcun imprevisto. I frutti per Elon sono arrivati e negli ultimi mesi ha guadagnato una fortuna anche nelle ore in cui dormiva.

 

BEZOS MUSK

Il divino ha prima sverniciato Mark Zuckerberg di Facebook salendo sul podio dei paperoni planetari. Poi, sull' abbrivio, ha scavalcato anche Bill Gates ex numero uno di Microsoft. Dall' inizio dell' anno (era 35° in graduatoria) il suo patrimonio personale secondo Bloomberg Billionaire Index è aumentato di oltre 100 miliardi di dollari e ora viaggia spedito verso i 150.

 

Non sarà certo invidioso ma sicuramente un po' preoccupato di perdere la leadership Jeff Bezos Ceo di Amazon che troneggia sull' Everest dei ricconi seduto su oltre 180 miliardi. Se Tesla continuerà la sua corsa, l' ultimo sorpasso è una possibilità molto concreta.

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