florentino perez blackstone benetton

COME DAGO-RIVELATO BENETTON VA AL CONTRATTACCO - PER CONTRASTARE L’ASSALTO AD ATLANTIA DA PARTE DI FLORENTINO PEREZ E DEI FONDI INTERNAZIONALI GIP E BROOKFIELD, A PONZANO VENETO CIRCOLA L’IDEA DI LANCIARE UN’OPA AMICHEVOLE SU ATLANTIA, CON IL SUPPORTO DI BLACKSTONE E ALTRE BANCHE, TOGLIENDOLA COSÌ DALLA BORSA - IN PIAZZA AFFARI SI REGISTRA UN RIALZO DELL'8,7%, A 22 EURO PER AZIONE - ANCHE IL GOVERNO STA SEGUENDO LA PARTITA E STUDIA L’APPLICAZIONE, NEL CASO SERVA, DELLA GOLDEN POWER, PERCHÉ…

Francesco Spini per la Stampa

 

alessando benetton

Soffiano sempre più forte i venti di Opa su Atlantia, finita nel mirino di due grandi fondi internazionali come Global Infrastructure Partners (Gip) e Brookfield Infrastructures, consorzio alleato col patron della spagnola Acs, Florentino Perez. Il tam tam del mondo finanziario continua a scommettere che la prima mossa sarà difensiva, e la muoveranno i Benetton insieme con il loro alleato Blackstone. La via maestra è quella più semplice: un'offerta totalitaria per togliere Atlantia da Piazza Affari.

 

Quella Borsa dove nel frattempo ha superato i 22 euro, a 22,07 per la precisione, con un rialzo dell'8,72%. Secondo le voci, era il prezzo stabilito per l'operazione programmata per la settimana di Pasqua già prima che l'interesse dei fondi venisse allo scoperto. Ora quel prezzo andrà rivisto al rialzo considerando il premio necessario a convincere il mercato, arrivando a 25 euro se non oltre.

 

Un'operazione dalla gestazione lunga, a cui per mesi hanno lavorato direttamente, tra gli altri, l'ad di Mediobanca Alberto Nagel con il numero uno di Blackstone, Stephen Schwarzman. Un'offerta monstre per il mercato delle infrastrutture, per cui sarebbero già pronti gli accordi di finanziamento. A lanciarla sarebbe un veicolo in cui la cassaforte dei Benetton avrebbe il 51% e il resto sarebbe invece del fondo alleato che, tra l'altro, entro il 5 maggio acquisirà - nell'ambito del consorzio con Cdp e Macquarie - il 24,5% di Autostrade per l'Italia proprio da Atlantia.

blackstone

 

C'è poi un'altra possibilità per condurre l'operazione, considerata al momento residuale: un'Opa (partial tender offer) limitata al 60% della società. Il risultato sarebbe quello di mantenere gli attuali azionisti storici come Crt (4,54%) e il fondo sovrano di Singapore Gic (con l'8,29%, ma in ottimi rapporti anche con il fondo Gip) e nel frattempo blindare il gruppo con un esborso complessivo inferiore, mantenendolo quotato. Un'operazione così congegnata avrebbe però bisogno del nulla osta di Consob sulla base di due requisiti: che l'offerente non abbia acquistato oltre l'1% nell'anno precedente l'Opa (cosa che non ha fatto la newco che farà l'operazione, ma Edizione sì) e questa sia approvata dalla maggioranza dell'assemblea.

 

BLACKSTONE

In ogni caso la variabile è cosa faranno Gip e Brookfield, ora in un'apparente attesa, in caso di un'offerta. Probabile si scateni una corsa ai rilanci, sebbene i due fondi - che ai colloqui con Edizione si sono presentati con al fianco la Acs di Perez - facciano di tutto per presentarsi come non ostili. Difficile però convincere di questo i Benetton, visto che il progetto presentato loro da un lato promuoverebbe un ridimensionamento della famiglia di Treviso, oggi al 33%, considerandola - secondo quanto riportano alcune fonti - inadatta nel portare avanti una grande operazione come questa.

 

mario draghi.

Dall'altro il piano prefigura per lo meno la vendita della maggioranza delle autostrade spagnole di Abertis a Florentino Perez, nei fatti considerando la concessionaria iberica già oggi un'entità staccata da Atlantia. Oggi però dalla Spagna arriva oltre il 30% di ebitda e Abertis è assai integrata nelle strategie di business. Resta da capire se i fondi abbiano già posizioni dentro Atlantia visto gli acquisti che sul titolo si sono intensificati almeno da inizio marzo, per lo più concentrati nell'ultima mezzora di contrattazioni. Un modo per non fare alzare troppo il prezzo e non dare nell'occhio.

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ALBERTO NAGEL

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