tasse tariffe incrementi

COME RIPARTIRE DOPO UN ANNO DI MERDA? CON UNA BELLA INFORNATA DI TASSE! - NEL 2021 PREOCCUPA LA “SUPER-IMU” SULLA CASA, CON I COMUNI LIBERI DI AUMENTARE LA PROPRIA ALIQUOTA - RINCARI ANCHE PER LA REVISIONE DELL’AUTO E SULLE SIGARETTE ELETTRONICHE - UNICA CONSOLAZIONE? PEDAGGI AUTOSTRADALI CONGELATI PER SETTE MESI, PROPRIO ORA CHE TRA SMART WORKING E LIMITAZIONE DEGLI SPOSTAMENTI LA GENTE VIAGGIA MENO…

Sandra Riccio per “La Stampa

 

tasse aumenti 2021

La buona notizia di questa parte finale dell'anno è che non ci saranno aumenti sui prezzi delle autostrade. I tradizionali rincari dei pedaggi, che di solito scattano sempre a fine dicembre, rimarranno congelati per sette mesi.

 

Ci sarà tempo fino a luglio 2021 per «perfezionare» i nuovi piani economico-finanziari delle concessioni delle autostrade, cui sono legati gli «adeguamenti delle tariffe», e quindi l'eventuale aumento (ma anche il possibile calo) delle tariffe, che sarebbero altrimenti fioccati a fine anno.

 

tasse in aumento per il 2021

Lo prevede la bozza del decreto Milleproroghe che dovrebbe arrivare oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri. Si tratta di un sollievo per milioni di famiglie.

 

Se la voce pedaggi resterà ferma per buona parte del 2021, in arrivo c'è una serie di altri rincari. Nonostante la crisi e le difficoltà economiche con cui molti stanno facendo i conti, il nuovo anno porterà spese più salate in diversi ambiti.

 

Restando a quello degli automezzi e dei trasporti, in arrivo c'è un incremento di quasi 10 euro (9,95 euro) sul costo della revisione periodica di auto e moto. Si tratta di un maggior esborso del 22%. È quanto prevede un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio alla Camera. È stato previsto però un buono «veicoli sicuri» ma non sarà disponibile per tutti.

 

auto tasse

Su chi viaggia poi incombe il rischio di prezzi più salati per biglietti di treni e aerei. Le tariffe diventate più costose a ridosso delle partenze per la pausa natalizia, e su cui nel caso dei treni sta indagando l'Antitrust, potrebbero non tornare agli stessi livelli di prima.

 

Anche fumare costerà di più nel nuovo anno ma solo per chi usa le sigarette elettroniche. Nel mirino di un emendamento inserito nella Legge di Bilancio è finito sia il tabacco riscaldato (le accise saliranno dal 10% al 25% portando il prezzo a circa 5 euro), sia i liquidi per lo svapo (dal 5 al 20% facendo quasi raddoppiare a 10 euro il costo di una boccetta). L'incremento sarà distribuito su tre anni. Non ci saranno, invece, aumenti per le sigarette tradizionali.

 

sigarette tradizionali vs elettroniche

Anche la casa è nel mirino dei maggiori esborsi. Nel nuovo anno potrebbe farsi sentire il peso della nuova «Super-Imu» (Imu+Tasi). L'unione di questi due tributi ha debuttato nel giugno scorso. Ai Comuni è stata lasciata la libertà di aumentare la propria aliquota.

 

Non tutti però hanno deciso prima che scadesse il pagamento del saldo di metà dicembre, la seconda rata della tassa sulla casa. Ci potrebbe quindi essere una terza rata da pagare entro il 28 febbraio. È stato lasciato spazio alle amministrazioni locali di definire una Imu più alta rispetto al passato, proprio perché dovrà contenere al proprio interno anche la Tasi.

 

tasse sulla casa imu tari

In molti casi è ancora tutto fermo ma molti Comuni sono a corto di fondi e potrebbero deliberare una tassa più alta. La Legge di Bilancio 2020 prevede che, a partire dall'anno 2020, i Comuni possano aumentare ulteriormente l'aliquota ordinaria massima dell'1,06% fino all'1,14%, in sostituzione della maggiorazione della Tasi. Nel caso di quei Comuni che avevano già definito una Imu vicina al tetto massimo, la differenza con la «Super-Imu» sarà minima.

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”