piazza affari coronavirus

IL CORONAVIRUS CI È COSTATO 30 MILIARDI IN UN GIORNO – PIAZZA AFFARI HA CHIUSO IN CALO DEL 5,43% DOPO ESSERE ARRIVATA A PERDERE PIÙ DEL 6 - TUTTE LE BORSE EUROPEE CHIUDONO IN ROSSO PER LA PAURA DELL’EPIDEMIA. IL CROLLO PORTA IL FTSE MIB AD AZZERARE I GUADAGNI DELL’ANNO IN CORSO: È IL DECIMO RIBASSO PIÙ AMPIO DEGLI ANNI 2000. UNICO TITOLO CON PERDITA A DOPPIA CIFRA JUVENTUS (-11,83%). MALE LUSSO E INDUSTRIALI - SPREAD A 145 E RECESSIONE SEMPRE PIÙ VICINA…

 

 

Francesca Gambarini per www.corriere.it

 

PIAZZA AFFARI BORSA MILANO

L’effetto Coronavirus» si abbatte sui mercati mondiali. E l’Italia, che da venerdì è alle prese con la diffusione del virus, è tra i mercati finanziari più colpiti. Piazza Affari ha chiuso una giornata nera con l’indice Ftse Mib in calo del 5,43% a 23.427 punti, dopo essere arrivata a perdere oltre il 6%. La seduta negativa ha causato una riduzione della capitalizzazione del paniere dei titoli principali della Borsa di Milano di circa 30 miliardi di euro.

 

il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 26

La paura per un’escalation del coronavirus fuori dalla Cina affossa anche le altre Borse europee. L’indice Eurostoxx 600 ha perso il 3,84%. Londra arretra del 3,34% a 7.146 punti. Francoforte cede il 4,01% a 13.035 punti e Parigi il 3,94% a 5.791 punti. Anche Wall Street in picchiata, con perdite intorno al 3% (qui i mercati principali e l’andamento degli indici).

 

A Milano il decimo ribasso più ampio

il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 19

Il crollo di lunedì a Piazza Affari, porta il Ftse Mib ad azzerare i guadagni dell’anno in corso. Il calo è il decimo ribasso più ampio degli anni 2000: la seduta peggiore per la Borsa di Milano è stato quello del 24 giugno 2016, quando il Regno Unito ha scelto di uscire dall’Unione Europea e l’indice principale di Piazza Affari ha perso il 12,48%.

 

L’ultimo calo in doppia cifra prima di quello - gli indici erano però calcolati diversamente - fu sempre a giugno, ma nel 1981. L’11 settembre, il giorno dell’attentato alle Torri Gemelle, il calo fu del 7,57%; 3 giorni dopo, del 6,62%. Nel 2008, con la crisi seguita al crack di Lehman Brothers, la Borsa perse l’8,24%; nelle sedute successive i cali furono del 7,14% (10 ottobre 2008), 6,78% (16 ottobre) 6,20% (11 novembre) e 6,26% (1 dicembre). Anche nel 2011 la crisi sul debito italiano spinse Piazza Affari in profondo rosso: il primo novembre la correzione del Ftse Mib era stata del 6,8%. Quello di oggi, dunque, è «soltanto» il decimo ribasso più ampio dal 2000.

il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 8

 

Spread a 145 punti

A Milano, dopo un’apertura già molto negativa (-3,4%), la Borsa è peggiorata durante l’arco della giornata: nel pomeriggio, in concomitanza con l’avvio in terreno fortemente negativo dei mercati americani (Dow Jones -3,2%, Nasdaq -4,5%), l’indice principale - ovvero il Ftse Mib - era arrivata a cedere il 6%. Intanto lo spread fra Btp e Bund tedeschi staziona a quota 145 punti, con il rendimento del decennale allo 0,96%.

 

coronavirus gli effetti sul lusso 1

«L’Italia verso la recessione»

L’impatto dei contagi da coronavirus per l’Italia non si limita ai mercati finanziari. Ad aggravare la situazione contribuisce anche l’economia reale, con la recessione «tecnica» data quasi per scontata dopo il -0,3% del quarto trimestre 2019. E un 2020 che va verso la crescita negativa, con stime fra -0,5% e -1%: sono queste le prime stime degli economisti sull’impatto dei contagi in Italia. Se, dopo il -0,3% segnato nell’ultimo trimestre del 2019, il pil italiano dovesse subire una nuova contrazione nel primo trimestre sotto il peso dell’emergenza, il paese entrerebbe tecnicamente in recessione, segnando due trimestri consecutivi con il segno meno, con Lombardia e Veneto che da sole rappresentano circa un terzo del pil nazionale (leggi l’articolo completo).

Il coronavirus ha «chiuso» il Nord-Est. Vale a dire la parte più forte del Paese che da solo vale oltre il 30% del Pil e il 40% delle esportazioni. Il governo sta cercando di rimediare annunciando la sospensione di tributi e bollette per tutta la «zona rossa» che si concentra nel Lodigiano.

GABRIELE BASILICO FOTOGRAFA CATTELAN IN PIAZZA AFFARI

 

Banche e lusso

le strade vuote di codogno

A Piazza Affari, segno negativo per tutte le blue chips, con un particolare accanimento per le vendite sui titoli del lusso, gli industriali e i finanziari. Male i finanziari con Nexi a -8,61%, Unicredit -4,13%, Ubi Banca -6,55%, Intesa Sanpaolo -5,75%, Generali -5,40% Unicredit ha diffuso in mattinata una nota per confermare la volontà del ceo Mustier di rimanere alla guida del gruppo.

coronavirus gli effetti sul lusso 6

Contengono le perdite i titoli più tradizionalmente difensivi, come le utility (Enel, Italgas, Hera, Terna, A2A).

 

Male invece - fuori dal listino principale - le azioni di Fiera Milano (che ha rinviato «Mido», l’esposizione dell’occhialeria) in ribasso dell’11,5%. Giù anche il comparto lusso, visto che le ricadute economiche del coronavirus sul comparto potranno essere rilevanti: interruzioni della produzione e ritardi nella fornitura e possibili cali della domanda sono gli effetti più ovvi, ma danni potranno arrivare anche dalla cancellazioni di fiere e sfilate (a Milano, per esempio, vari stilisti come Armani hanno fatto sfilate a porte chiuse) e dalla mancata presenza di buyer cinesi, solitamente tra i più attivi.

scaffali vuoti all'esselunga milano

 

Il caso Juventus

Crollo per Juventus Fc, unico titolo del listino principale con una perdita a doppia cifra. Il titolo del club bianconero ha perso l’11,83% con l’annuncio della chiusura del museo del club e con la possibilità di disputare le prossime partite di campionato a porte chiuse. Male, come detto, il lusso (Moncler -5,36%, Ferragamo -8,90%), gli industriali (CnhI -7,65%, Fca -6,13%). Telecom Italia ha perso il 3,97%, mentre tra gli energetici Enel ed Eni hanno chiuso in calo rispettivamente del 4,90 e del 4,67 per cento.

 

Compagnie aeree ko

carnevale di venezia con il coronavirus 1

La diffusione del coronavirus e le misure prese per limitare i flussi di viaggiatori stanno avendo pesanti conseguenze sui titoli delle compagnie aeree e delle società di trasporto, dei tour operator e delle catene alberghiere, in tutto il Vecchio Continente, dove il settore viaggi è il piuù penalizzato insieme alle società minerarie e all’automotive. Il sottoindice Stoxx600 «Travel&Leisure» cade del 5,6%. A Londra perde del 12% Easyjet, del 10% Ryanair e del 7,3% Iag (British Airways, Iberia, Vueling, Aer Lingus), il gruppo crocieristico Carnival cede oltre il 6% e il tour operator Tui l’8,4%. Male anche il gruppo di hotel e ristoranti Whitbread (-5,6%) e il colosso alberghiero Intercontinental Hotels (-6%). A Parigi Air France-Klm cade del 9,7%, a Madrid -6,4% per Melia Hotels.

un soldato con la mascherina in piazza duomo a milano

 

A Piazza Affari Atlantia, che gestisce gli aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino, perde il 4% e l’Enav scivola del 3%. Secondo gli analisti di Banca Imi, il titolo della società di gestione del traffico aereo in Italia potrebbe essere impattato in modo marginale dalla riduzione dei volumi di traffico e quindi dei servizi forniti dalla compagnia anche se la più bassa attività tradizionale nei primi mesi dell’anno dovrebbe contenere gli effetti sul business.

 

L’Asia in rosso

PSICOSI CORONAVIRUS - ASSALTO AI SUPERMERCATI

Stesso effetto, in chiusura dei mercati, lunedì mattina in Asia. L’alert sul coronavirus diramato in Corea del Sud, il Paese più colpito al di fuori della Cina, ha scatenato forti vendite alla borsa di Seoul. L’indice azionario benchmark Kospi ha perso fino a -3,74%, zavorrato, tra gli altri, dai titoli del colosso automobilistico Hyundai Motor (-3,91%). Lo won sudcoreano si è indebolito a 1.217,85 per dollaro.

coronavirus gli effetti sul lusso 5

 

PSICOSI CORONAVIRUS - ASSALTO AI SUPERMERCATI - NESSUNO VUOLE LE FARFALLE

In picchiata i titoli delle compagnie aeree Korean Air Lines -5,52% e Asiana Airlines -5,54%. Reuters ha riportato che entrambe le compagnie aeree sudcoreane hanno annunciato che sospenderanno i voli a Daegu, la quarta città più grande della Corea del Sud, con il numero più alto di persone infettate dal coronavirus. Il colosso degli smartphone sudcoreano Samsung ha annunciato sabato che un caso di coronavirus è stato confermato presso il suo complesso per la produzione di telefonia mobile in Corea del Sud; il titolo ha ceduto più del 2,5%.

coronavirus chiuso il pronto soccorso di lodi

 

Fanno meglio i listini cinesi di Shanghai (-0,31%) e Shenzhen (+1,24%) per la percezione che l’espansione del virus stia rallentando nel Paese, anche se non sono state allentate le misure di sicurezza per la città-madre del contagio, Whuan. Chiusa la Borsa di Tokyo per festività.

coronavirus gli effetti sul lusso 3

 

Oro alle stelle

Continua intanto il boom delle quotazioni dell’oro. I prezzi del contratto spot sono volati nella giornata di ieri di oltre 30 dollari o +1,83%, salendo fino a $1,679,70 l’oncia, al record dal 6 febbraio del 2013, dunque in sette anni.

coronavirus città infettata

 

Petrolio giù

Durante la giornata, il petrolio affonda a New York, dove le quotazioni perdono il 4,29% a 51,08 dollari al barile. I future su Wall Street viaggiano in forte calo in scia all’impennata dei casi di contagio da coronavirus al di fuori della Cina.

coronavirus gli effetti sul lusso

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...