vladimir putin criptovaluta criptovalute bitcoin

CRYPTO-WAR! - LA RUSSIA TENTA DI USCIRE DALL’ISOLAMENTO FINANZIARIO CON LE VALUTE DIGITALI, DI CUI È IL TERZO PRODUTTORE AL MONDO. L’UNIONE EUROPEA È CONVINTA CHE MOSCA POSSA UTILIZZARE I BITCOIN PER AGGIRARE LE SANZIONI, SFRUTTANDO IL VUOTO NORMATIVO SULLE CRIPTOVALUTE. NON È UN CASO CHE TRA IL 24 E IL 28 FEBBRAIO, CIOÈ DAL GIORNO DELL’INVASIONE DELL’UCRAINA A QUELLO DEL TERZO PACCHETTO DI SANZIONI, CI SIA STATO UN FORTE AUMENTO DELLE TRANSAZIONI…

Francesco Bisozzi per “il Messaggero”

 

bitcoin russia

La guerra si combatte anche a colpi di Bitcoin. La Russia, in evidente difficoltà con i pagamenti, guarda ora alle criptovalute per uscire dall'isolamento finanziario determinato dalle sanzioni e, in particolare, dall'esclusione dal sistema Swift.

 

Esclusione che ha complicato non poco il pagamento da parte di Moscadelle cedole da 117 milioni di dollari Usa per gli interessi sui bond in scadenza il 16 marzo: ieri gli obbligazionisti hanno confermato solo in serata di averricevuto le somme attese in dollari, evitando così il default teorico.

rublo digitale

 

LO SCENARIO

Lo scacco matto inflitto a Putin con l'allontanamento dal circuito Swift si è subito riflesso sui mercati delle criptomonete. La Russia, è il caso di ricordarlo, è il terzo produttore mondiale di Bitcoin con il mining.

 

bitcoin russia

Lancia l'allarme Massimo Doria, Capo servizio dei strumenti di pagamento di Bankitalia, intervenuto ieri a un webinar sul tema organizzato dal Messaggero: «Tra il 24 febbraio, giorno di inizio del conflitto, e il 28 febbraio, terzo pacchetto importante di sanzioni, abbiamo verificato un aumento della frequenza di transazioni in cripto-attività, soprattutto in Bitcoin, concomitante con la forte svalutazione del rublo e con la difficoltà di convertire la divisa russa».

bitcoin russia 3

 

Anche Bruxelles è convinta che i Bitcoin possano essere utilizzati per aggirare le sanzioni. Non a caso il Consiglio europeo ha chiarito il concetto di «valori mobiliari», in modo da includere anche le criptovalute e garantire così la corretta attuazione delle restrizioni in atto. Una mossa pensata per non lasciare scappatoie agli oligarchi in cerca di rifugi dorati. Prosegue il ragionamento di Doria: «Non è scontata la capacità dell'infrastruttura tecnologica di reggere una domanda così forte».

il datacenter di bitriver per minare bitcoin bratsk, russia .avif

 

Per la Consob, e il suo presidente Paolo Savona, c'è un vuoto normativo da colmare. La Commissione bicamerale d'inchiesta sulle banche si è già mossa. La presidente dell'organismo, Carla Ruocco, ha annunciato l'avvio di un ciclo di audizioni, spiegando che «da tempo si registra sul mercato un interesse crescente, a livello europeo e internazionale, verso le cripto-attività, ma in assenza di un quadro regolamentare di riferimento si espone il fianco a rischi di diversa natura, come la volatilità delle quotazioni e l'assenza di tutele legali e contrattuali».

 

rublo digitale 2

Intanto le Autorità di vigilanza europee (l'Autorità bancaria europea, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati e l'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni) avvertono i consumatori sui rischi che comportano gli investimenti in criptodivise, in termini di perdite di denaro e truffe. «Numerose cripto-attività sono altamente rischiose e speculative e non sono adatte per la maggior parte dei consumatori al dettaglio come investimento o mezzo di pagamento o scambio», sottolineano Eba, Esma ed Eiopa.

bitcoin russia 2

I TEMPI

La Russia, come detto, ha rimborsato all'ultimo i 117 milioni di dollari di interessi su due bond in divisa estera. Il ministro delle Finanze di Putin, Anton Siluanov, aveva precisato che «l'impossibilità di completare il pagamento in valuta estera non dipendeva da Mosca», puntando il dito contro l'esclusione della Russia dallo Swift.

 

 I pagamenti sono stati ricevuti in zona Cesarini dalla banca controparte JPMorgan, che li ha girati all'agente pagatore Citibank. Il rublo, in caduta verticale dopo l'invasione, ora vale 0,0097 dollari. Il Bitcoin, dopo aver registrato una flessione nei primi giorni dell'offensiva, ha superato il 10 marzo la soglia dei 44mila dollari, mentre adesso viaggia sui 40mila dollari.

Ultimi Dagoreport

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LO SCAZZO CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…