giuseppe conte alitalia

DECOLLO O TRACOLLO? – CI RISIAMO: IL SALVATAGGIO DI ALITALIA NON È PIÙ CERTO. A MEZZANOTTE DI IERI È SCADUTA LA SETTIMA PROROGA E NON C’È ANCORA IL CONSORZIO. E QUESTO METTE A RISCHIO PURE IL PRESTITO DI 400 MILIONI DEL TESORO, L’UNICO MODO PER FAR ARRIVARE LA COMPAGNIA ALMENO A PRIMAVERA - DELTA CONFERMA L’INTERESSE, MA ATLANTIA NICCHIA…

Rosario Dimito per “il Messaggero”

 

alitalia

Il salvataggio di Alitalia torna nel limbo. A mezzanotte di ieri è scaduta la settima proroga, senza che Fs fosse in grado di presentare una lettera binding con la costituzione del consorzio. Nonostante l'ottimismo del premier Giuseppe Conte («Il governo si impegnerà affinché ci sia una soluzione di mercato industriale e non una toppa»), il futuro è sempre più nero. Ciò, nonostante ieri, per la prima volta, Delta sia uscita allo scoperto con una nota ufficiale confermando «un interesse di lunga durata nella partecipazione al rilancio di Alitalia» restando «impegnata a mantenere una forte partnership tra le due compagnie».

 

DELTA AIRLINES

Quindi la compagnia Usa esplicita: «Il nostro interesse e visione sono stati ben espressi alle Ferrovie dello Stato e al ministro dello Sviluppo economico italiano e siamo preparati a investire fino a 100 milioni di euro per una quota del 10% in Alitalia. Siamo aperti a lavorare con le altre parti per sviluppare un consorzio di investitori coerente e con la stessa mentalità». In realtà, la quota sarebbe del 12,5% visto che il capitale della compagnia sarebbe stato abbassato a 800 milioni.

gianfranco battisti ferrovie dello stato

 

LE DOMANDE

Nonostante la dichiarazione a sorpresa di Delta, per Alitalia lo scenario appare quasi un rebus visto che l'eventuale richiesta dell'ennesima proroga - a differenze delle altre volte - oggi non ha un tavolo di trattativa sul quale appoggiare la richieste. «Allo stato non si sono ancora realizzate le condizioni necessarie per l'adesione di Atlantia al consorzio finalizzato alla presentazione di un'eventuale offerta vincolante su Alitalia», ha deciso il cda della holding veneta martedì scorso.

 

ALITALIA

In verità, il gruppo autostradale non ha chiuso completamente la porta ma «la disponibilità a proseguire il confronto per l'individuazione del partner industriale e per la definizione di un business plan condiviso, solido e di lungo periodo per il rilancio di Alitalia» è legata al coinvolgimento di Lufthansa sebbene il ceo della compagnia tedesca, Carsten Spohr, abbia di fatto chiuso alla possibilità di partecipare a un eventuale consorzio prima di una radicale ristrutturazione di flotta, rotte e dipendenti.

 

IL MINISTERO

LUIGI DI MAIO STEFANO PATUANELLI

La palla ora è sul tavolo del Mise che agisce di concerto con Palazzo Chigi, mentre i commissari si sarebbero incontrati ieri a Milano per uno scambio di idee su come procedere visto che allo stato mancherebbero i presupposti giuridici per chiedere la nuova proroga. Da segnalare che in assenza dell'offerta da parte di un consorzio, sono a rischio i 400 milioni del Tesoro - previsti nella legge finanziaria - destinati al nuovo prestito che consentirebbe alla compagnia di arrivare con la cassa necessaria fino alla primavera prossima. Il che significa che senza una soluzione urgente, mai come oggi la compagnia italiana è stata vicina al fallimento. Una prospettiva, del resto, che i tre commissari hanno già ventilato più volte.

 

I TEMPI

Roberto Gualtieri e Giuseppe Conte al lavoro sul Def

D'altro canto la proroga è necessaria per qualunque soluzione si voglia individuare. Resta però ancora un rebus come verrà articolata e modulata. Al Mise pensano ad uno slittamento di almeno 20 giorni, mentre i sindacati ritengono che sia necessario molto più tempo per riavviare le trattative. Conte ha escluso «soluzioni provvisorie» su Alitalia, perché «siamo già reduci da operazioni di questo tipo e non offrono le possibilità di sviluppo che dobbiamo garantire al Paese». Secondo il premier, invece, è importante che l'Italia conservi «un player nazionale, addirittura anche integrato con il trasporto ferroviario, con il quale possiamo rafforzare la rete infrastrutturale del Paese».

pignoramento conto corrente gualtieri e conteDELTA AIRLINES1giuseppe conte roberto gualtieri 9

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…