UN DEPUTATO (E SOPRATTUTTO EX MINISTRO DEL TESORO) PUÒ DIVENTARE PRESIDENTE DI UNICREDIT? – DIBBA ATTACCA PADOAN: “NONCURANTE DEL GIGANTESCO CONFLITTO DI INTERESSI CHE LO RIGUARDA, PARE ABBIA DETTO CHE SI DIMETTERÀ. QUANTA GRAZIA! LE INGIUSTIZIE SOCIALI HANNO UN SOLO PADRE: L' ACCENTRAMENTO DI POTERE. ED ESISTE UN SOLO MODO PER CONTRASTARLO: RISOLVERE IL CONFLITTO DI INTERESSI” - COSA DICE LA LEGGE? ENTRO UN MESE DOVRÀ COMUNICARE LA SUA INCOMPATIBILITÀ ALLA GIUNTA PER LE ELEZIONI, POI…”

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Camilla Conti per “la Verità”

 

di battista di battista

Cinque Stelle e Pd litigano sulle porte girevoli del deputato dem Pier Carlo Padoan che è stato cooptato nel consiglio di amministrazione di Unicredit, con l' obbiettivo di diventare presidente nella prossima primavera. Traguardo che, al netto delle baruffe tra alleati di governo, l' ex ministro eletto in Parlamento nel collegio di Siena può comunque raggiungere uscendo da Montecitorio entro marzo. Lo consentono i regolamenti della Camera.

 

PIER CARLO PADOAN CANDIDATO PD PIER CARLO PADOAN CANDIDATO PD

Ma partiamo dalla zuffa che ieri ha tenuto banco su siti e social tra il barricadero grillino Alessandro Di Battista e l' ex portavoce di Matteo Renzi, Filippo Sensi (Pd). Il primo ha sferrato l' attacco nel suo editoriale sul giornale online Tpi.it definendo Padoan «dalemiano quando D' Alema contava, renziano quando Renzi credeva di contare» e poi «ex ministro dell' Economia e deputato eletto due anni fa proprio a Siena, la città di Mps».

 

FILIPPO SENSI PRIMA DOPO FILIPPO SENSI PRIMA DOPO

Ad aprile diverrà presidente di Unicredit, la seconda banca italiana e «lui, noncurante del gigantesco conflitto di interessi che lo riguarda, pare abbia detto che si dimetterà da deputato. Quanta grazia!», scrive Di Battista per il quale «le ingiustizie sociali hanno un solo padre: l' accentramento di potere. Ed esiste un solo modo per contrastarlo: risolvere il conflitto di interessi. Per farlo, tuttavia, occorre coraggio e precisione di mira. Ciò che è mancato in passato quando gli stolti guardavano Berlusconi e i potenti mettevano le mani sulla luna».

 

RENZI PADOAN RENZI PADOAN

Dal Nazareno è subito arrivata la risposta del deputato piddino, Filippo Sensi, che su Twitter ha cinguettato sprezzante: «Se non fosse già irrilevante, ci sarebbe da chiedere una netta sconfessione delle parole scriteriate di Di Battista su Padoan da parte del Movimento 5 stelle».

DI BATTISTA DI BATTISTA

 

Ma il cammino di Padoan verso l' istituto Piazza Gae Aulenti può essere davvero ostacolato? Nel comunicato stampa con cui, lo scorso 13 ottobre, il cda Unicredit ha annunciato di aver cooptato Padoan all' unanimità come amministratore non esecutivo, si legge che l' ex ministro resterà in carica come consigliere fino all' assemblea di primavera. E che «viste le norme in materia di incompatibilità parlamentari, il professor Padoan ha manifestato l' intenzione di dimettersi dalla carica di deputato».

 

PADOAN DOMBROVSKIS PADOAN DOMBROVSKIS

Per farlo, deve rispettare le norme che si applicano in caso di dimissioni dall' incarico di parlamentare per sopravvenuta incompatibilità (quale è quella di Padoan). Ecco cosa prevedono: entro 30 giorni dall' assunzione dell' incarico incompatibile, il parlamentare lo comunica alla giunta per le elezioni (in base all' articolo 15 del regolamento della giunta).

 

La giunta non ha poteri discrezionali e non può che accertare la sopraggiunta incompatibilità (in base all' articolo 16 del regolamento) espressamente prevista dall' articolo 3 della legge 60 del 13 febbraio 1953 («I membri del Parlamento non possono ricoprire cariche in istituti bancari o in società per azioni che abbiano, come scopo prevalente, l' esercizio di attività finanziarie, a eccezione degli istituti a carattere cooperativo, i quali non operino fuori della loro sede»).

 

JEAN PIERRE MUSTIER JEAN PIERRE MUSTIER

L' istruttoria può andare avanti fino a sei mesi. A seguito di essa, il Parlamento prende atto delle dimissioni per incompatibilità, senza procedere a votazione in base all' articolo 17 bis del regolamento della Camera. Considerando la necessità di optare per l' una o per l' altra carica (articolo 17 del regolamento della giunta), nelle more della scelta, il parlamentare può svolgere il nuovo incarico. Senza passare per il voto.

RENZI E PADOAN ALLA LEOPOLDA RENZI E PADOAN ALLA LEOPOLDA alessandro di battista in iran 4 alessandro di battista in iran 4

 

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