DONNE CHE SOFFRONO (IN SILENZIO) - DALLE SENATRICI ALLE AUTRICI DI SERIE TV: PERCHÉ IN USA LE DONNE SI CUCIONO LA BOCCA DURANTE LE RIUNIONI - TEMONO CHE PARLANDO “TROPPO” SI RENDANO MENO GRADITE

Sheryl Sandberg e Adam Grant per The New York Times pubblicato da “la Repubblica

 

SPECIALE LUGLIO I PERSONAGGI PI RAPPRESENTATIVI DEGLI USA SHERYL SANDBERG SPECIALE LUGLIO I PERSONAGGI PI RAPPRESENTATIVI DEGLI USA SHERYL SANDBERG

Anni fa, quando lavorava come produttore alla serie tv di successo The Shield, Glen Mazzara si accorse che durante le riunioni con gli autori due giovani donne rimanevano immancabilmente zitte. Quando le prese in disparte per incoraggiarle a far sentire di più la propria voce, esse lo invitarono a osservare cosa accadeva quando provavano a farlo.

 

 

Quasi ogni volta che prendevano la parola, le due venivano interrotte prima di aver avuto modo di esprimere il proprio pensiero. E quando una di loro aveva una buona idea, un collega maschio la interrompeva facendola propria, prima che lei potesse concludere il suo intervento.

 

ZUCKERBERG E SHERYL SANDBERG jpegZUCKERBERG E SHERYL SANDBERG jpeg

Una simile condotta purtroppo non è rara. Entrambi l’abbiamo osservata in più occasioni. Prendendo la parola in un contesto lavorativo, una donna si espone a dei rischi. O viene a malapena ascoltata, o è considerata troppo aggressiva. Se un uomo dice praticamente le stesse cose, i superiori dimostrano di approvare il suo contributo facendo cenno di assenso con il capo. Ecco perché spesso le donne optano per il silenzio.

 

Alcuni recenti esperimenti confermano quanto abbiamo osservato. Victoria L. Brescoll, psicologa presso l’università di Yale, ha condotto uno studio dal quale emerge che i senatori maschi che detengono maggior potere (dove il “potere” è misurato in base alla durata del mandato, alle posizioni di leadership occupate e al numero di leggi proposte che sono state approvate) partecipano più attivamente ai dibattiti rispetto ai loro colleghi meno influenti. Tra le senatrici invece non è stato riscontrato alcun nesso diretto tra potere e numero di interventi fatti.

 

sheryl sandberg con il suo libro lean in sheryl sandberg con il suo libro lean in

Sospettando che le donne rimanessero in silenzio per timore di suscitare reazioni negative, la professoressa Brescoll ha esaminato la faccenda più in profondità, domandando a uomini e donne in carriera di valutare la competenza dei direttori che davano voce alle proprie opinioni con maggiore o minore frequenza. I dirigenti maschi che parlavano più spesso dei loro colleghi venivano “premiati” con un giudizio di competenza più alto del 10 per cento. Le dirigenti donne che parlavano di più sono state invece “punite” dai colleghi (tanto uomini che donne), che hanno dato loro un voto inferiore del 14 per cento.

 

Come dimostrato da questa e da altre ricerche, le donne che temono che parlando “troppo” rischiano di rendersi meno gradite non sono paranoiche; spesso, anzi, hanno ragione.

 

adam grantadam grant

Uno di noi, Adam, è rimasto sbigottito nello scoprire delle dinamiche analoghe in una società che opera nel settore sanitario e in una banca internazionale per la quale è stato consulente. I dipendenti maschi che esprimevano delle idee che si traducevano in maggiori proventi ricevevano valutazioni significativamente più alte riguardo alla loro performance. Agli occhi dei superiori, la percezione della performance delle impiegate di sesso femminile che esprimevano idee altrettanto valide rimaneva invece inalterata.

 

Inoltre, più gli uomini parlavano e più i loro superiori erano portati a ritenerli utili. Quando invece erano le donne a proporre delle idee altrettanto valide, la percezione della loro “utilità” restava immutata. Questo modello di giudizio basato su due pesi e due misure nuoce alle imprese, poiché le priva di idee valide.

 

Durante un esperimento Ethan Burris, un ricercatore dell’Università del Texas, ha chiesto ad alcuni gruppi di prendere delle decisioni strategiche riguardo alla gestione di una libreria. Successivamente, Burris ha informato un membro a caso di ciascun gruppo che il sistema d’inventario della libreria era pieno di difetti, fornendogli al tempo stesso dei suggerimenti su come ovviare a tale problema. Il ricercatore ha così scoperto che le donne che mettevano in discussione il vecchio sistema d’inventario e ne proponevano uno nuovo venivano considerate meno leali dai rappresentanti dei gruppi, che si dimostravano anche meno portati a seguire i loro consigli.

donne  nel consiglio di amministrazionedonne nel consiglio di amministrazione

 

Anche quando tutti i membri di un gruppo venivano messi a parte del fatto che uno di loro possedeva informazioni privilegiate che avrebbero avvantaggiato tutti loro, i suggerimenti avanzati dalle donne in possesso di quelle informazioni non erano presi nella debita considerazione.

 

È evidente che le imprese devono trovare il modo di porre fine a questi pregiudizi di genere. Seguendo l’esempio delle orchestre che compiono audizioni “al buio” (in cui i selezionatori ignorano se il candidato che suona è maschio o femmina, ndt), nelle quali il numero delle donne prescelte è maggiore, le imprese possono incoraggiare l’apporto dato dalle donne tramite l’adozione di modalità incentrate più sulle idee che su colui o colei che le propone.

 

Nei tornei di innovazione, ad esempio, i dipendenti propongono anonimamente suggerimenti e soluzioni a dati problemi. Tutte le risposte sono successivamente valutate da esperti, che danno il proprio parere a tutti i partecipanti e passano ad implementare le idee migliori.

 

Poiché nel lavoro la maggior parte dei compiti non può essere svolta anonimamente, spetta ai dirigenti incoraggiare le donne a prendere la parola e farsi ascoltare.

donne nel consiglio di amministrazionedonne nel consiglio di amministrazione

Nel caso di The Shield, il produttore Mazzara trovò un modo intelligente per modificare le dinamiche che inducevano quelle due autrici a tacere, annunciando a tutti gli autori l’istituzione di una regola che vietava di interrompere chiunque stesse parlando — che si trattasse di un uomo o una donna. La trovata ha funzionato e, stando a quanto osservato in seguito dallo stesso Mazzara, tutta la squadra ne ha tratto beneficio.

 

Nel lungo termine, la soluzione per superare il modello basato su due pesi e due misure che porta le donne a tacere è quella di aumentare il numero di donne che occupano ruoli apicali. (i dati dimostrano che quanto alle competenze di leadership, benché gli uomini siano più sicuri di sé, le donne sono più competenti). E poiché nelle aziende il numero di donne che occupano incarichi di maggiore responsabilità è in crescita, le persone si stanno abituando alla loro guida e all’apporto da loro dato.

 

Il professor Burris ha studiato insieme ad alcuni colleghi una cooperativa di credito in cui le donne rappresentano sino al settantaquattro percento dei supervisori e sino all’ottantaquattro percento dei dipendenti con incarichi di responsabilità. Inutile dire che in quel caso, quando le donne prendono la parola hanno maggiori probabilità di essere ascoltate rispetto agli uomini.

 

Durante la sua ultima conferenza stampa del 2014 il presidente Obama ha dato la parola a otto reporter. Erano otto donne. I giornali di tutto il mondo ne hanno parlato. Un politico che dà la possibilità di fare domande solo ad altri uomini invece non fa notizia, perché rappresenta la norma.

donna d affari businesswomandonna d affari businesswoman

 

Così, all’alba del 2015, ci domandiamo cosa accadrebbe se durante le riunioni di lavoro tutti prendessero esempio da Obama, offrendo alle donne la possibilità di parlare ogni volta che se ne presenta l’occasione. Tale comportamento, anche se adottato solo per uno o due giorni, potrebbe porre fine ai pregiudizi e dimostrare alle nostre squadre di lavoro e ai nostri colleghi che parlare, per una donna, è ancora molto difficile. Noi proveremo a farlo, per vedere quale insegnamento ne trarremo, e ci auguriamo che anche voi facciate altrettanto — e che poi condividiate le vostre esperienze con tutti noi su Facebook, o nella sezione dedicata ai commenti.

 

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…