marina bernardo caprotti esselunga

ESSELUNGA VUOL DIRE CAPROTTI - MARINA SYLVIA, LA FIGLIA PIÙ GIOVANE DEL PATRON BERNARDO, PRENDE LA GUIDA OPERATIVA DEL GRUPPO - È LA MIGLIOR RISPOSTA ALLE VOCI DI UNA POSSIBILE VENDITA DEL GRUPPO: LA SITUAZIONE FINANZIARIA È SOLIDA E IL PIANO OPERATIVO PREVEDE DI PORTARE NUOVI SUPERMERCATI IN CITTÀ COME GENOVA E LIVORNO, DOVE LE AMMINISTRAZIONI DI SINISTRA HANNO SEMPRE RALLENTATO L’ESPANSIONE DEL GRUPPO PER FAVORIRE LE COOP ROSSE...

Nino Sunseri per “Libero quotidiano”

marina caprotti 6

 

A cinque anni dalla scomparsa del fondatore la famiglia Caprotti torna alla guida di Esselunga. A prenderei pieni poteri è Marina Sylvia, figlia più giovane di Bernardo (è nata dal secondo matrimonio con Giuliana Albera).

 

esselunga 7

Diventa così la quota rosa più giovane (ha 43 anni) e più importante dell' imprenditoria nazionale. È proprietaria, e ora anche guida operativa, della principale catena di supermercati italiana con circa 160 punti vendita, 23mila dipendenti e un fatturato di 8,4 miliardi. L' utile netto dell' anno scorso è stato di 270 milioni con un impatto del Covid che, una volta tanto è stato positivo, considerando che i negozi alimentari sono rimasti sempre aperti.

 

esselunga 8

La svolta è stata annunciata con poche righe sul sito dell' azienda. Una nota molto scarna (come nello stile della casa) con la comunicazione che l' amministratore delegato Sami Kahale, al termine del mandato triennale (di cui la prima metà come direttore generale) lasciava. Seguono i ringraziamenti di rito da parte della prorietà e il saluto del manager.

 

In realtà il passaggio non è stato soffice. Le voci parlano di un dissenso crescente fra l' amministratore delegato e la proprietà che in azienda è rappresentata dalla stessa Marina e dal marito, il principe siciliano Francesco Moncada. Il finale di partita non è stato una sorpresa: Marina aveva assunto la carica di presidente esecutivo a maggio dell' anno scorso.

MARINA CAPROTTI

 

Era stato il coronamento della trattativa con Giuseppe e Violetta figli del primo matrimonio di Bernardo. Aveva rilevato il loro 30% per circa 1,8 miliardi aggiungendolo al 70% ereditato dal padre. Per gli esperti di governance era stato il primo passo verso l' assunzione piena delle responsabilità. Difficile, infatti, per un manager condividere gli stessi poteri con la proprietà. Inevitabile la progressiva marginalizzazione culminata con l' uscita annunciata ieri.

 

esselunga 6

Che cosa accadrà adesso? Le voci parlano di un possibile passaggio di proprietà e, a quanto pare, a questa ipotesi stava lavorando Kahale. Il mancato rinnovo del suo mandato e l' assunzione dei pieni poteri da parte di Marina dimostrano che, almeno per il momento, la famiglia vuole andare avanti. La situazione finanziaria è solida e i piani di espansione puntano verso città come Genova e Livorno dove finora Esselunga ha incontrato molti ostacoli.

marina caprotti 2

 

Le amministrazioni comunali di sinistra hanno sempre rallentato per favorire le Coop secondo le accuse contenute nel libro(«Falce e carrello») che Bernardo aveva scritto e pubblicato da solo.

Il fondatore si è sempre rifiutato di vendere. Solo alla fine aveva cambiato idea ma non aveva fatto in tempo. Si era parlato di un interesse del colosso Usa Wal-Mart o fondi come Cvc e Blackstone.

 

Si sarebbe fatto avanti anche Jeff Bezos interessato a espandere Amazon nel settore dei supermercati alimentari. Non a caso ha acquistato la catena Whole Foods per 1,37 miliardi.

L' arrivo di Marina Caprotti sulla plancia di Esselunga con i pieni poteri sembra escludere novità. Almeno a breve termine.

esselunga 11esselunga 1esselunga a casa 3esselunga 2esselunga 10esselunga 5marina caprotti 1esselunga 3esselunga 4esselunga 9

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...