stephane bancel di moderna

UNA FAVOLA MODERNA - COME È POSSIBILE CHE UNA PICCOLA SOCIETÀ DEL MASSACHUSETTS CHE IN 10 ANNI DI VITA NON AVEVA MAI PORTATO UN FARMACO SUL MERCATO ABBIA FATTO BINGO COL VACCINO? - MERITO (ANCHE) DI UNA SQUADRA DI FACILITATORI MOBILITATI DA TRUMP E GUIDATA DA UN MISTERIOSO E ANONIMO GRADUATO DELL'ESERCITO USA – INTANTO NEL 2021 LA CENERENTOLA DI BIG PHARMA CHIUDERÀ L'ANNO CON 13,2 MILIARDI DI RICAVI STIMATI, QUASI 3 MILA VOLTE DI PIÙ DELL'ERA PRE COVID...

Ettore Livini per “la Repubblica”

 

moderna

La scommessa più azzardata della Casa Bianca nella corsa al vaccino anti Covid - con buona pace degli scettici - ha fatto Bingo. Solo un anno fa - quando Moderna è scesa in campo contro i Golia di BigPharma nella caccia alla cura contro la pandemia - nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla piccola società biotecnologica del Massachusetts: in dieci anni di vita non era ancora riuscita a portare un singolo farmaco sul mercato. I suoi conti erano sempre stati in rosso. E nel gennaio 2020 i suoi titoli sonnecchiavano a quota 18 dollari, sotto il prezzo cui erano stati quotati un paio di anni prima.

 

Moderna Inc

In pochi mesi però il mondo si è capovolto: mRna 1273, la formula antivirus studiata nei laboratori del gruppo, ha bruciato le tappe, dimostrando di funzionare da subito. Donald Trump ha messo buona parte dei soldi necessari allo sviluppo. Una squadra di facilitatori mobilitati dal presidente e guidata da un anonimo graduato dell'esercito Usa (che tutti conoscevano solo come "Major") ha risolto i problemi logistici. E la Cenerentola della guerra è diventata a sorpresa la regina di Wall Street: i titoli di Moderna - dopo la doppia approvazione di Usa e Ue - viaggiano a quota 115 dollari, il 470% in più di un anno fa.

 

La società vale in Borsa 45 miliardi. Il suo centralino è bombardato di richieste da tutto il pianeta: gli Stati Uniti hanno messo sul piatto 4,5 miliardi di dollari per comprare 400 milioni di dosi, l'Europa ne ha prenotate 160 milioni, la Corea del Sud 40. Il miliardo di dosi in produzione del 2021 è già quasi esaurito. E Moderna - che l'anno scorso aveva fatturato 48 milioni di dollari perdendone 514 - chiuderà il 2021 con 13,2 miliardi di ricavi, stima Morgan Stanley, quasi tremila volte di più dell'era pre Covid.

 

stephane bancel

La favola farmaceutica della grande outsider della caccia al vaccino è iniziata alla Befana 2020, quando l'ad Stéphane Bancel, leggendo il giornale, ha scoperto l'esistenza della misteriosa malattia virale cinese. Scatenata da un coronavirus identico a quelli cui Moderna stava lavorando da tempo.

 

La tecnica sperimentale utilizzata nei laboratori - l'Rna messaggero - aveva «il 5% di possibilità di successo», ha confessato Bancel alla moglie. Ma lui non si è scoraggiato. Ha messo al lavoro gli scienziati con il codice del genoma del virus reso pubblico dai cinesi. E la corsa contro il tempo è iniziata. In pochi giorni - grazie alla relativa "semplicità" del metodo mRna - il primo prototipo di vaccino era già pronto. Il 16 marzo Moderna è stata la prima a entrare nella fase di sperimentazione sull'uomo.

 

donald trump

La vera svolta è arrivata però a metà aprile. Trump ha convocato in diretta tv i numeri uno delle aziende al lavoro sulla cura contro la pandemia. Bancel, uomo di marketing, ha intuito che il fattore tempo - per una Casa Bianca in odore di elezioni - era denaro. E quando è stato il suo turno di parlare, ha promesso un farmaco «entro pochi mesi». Il presidente voleva sentirsi dire quello. E il giorno dopo Moderna - che non aveva i miliardi necessari allo sviluppo rapido del farmaco come Pfizer & C. - ha ricevuto un assegno di 483 milioni di dollari di fondi federali.

 

distribuzione vaccino usa 14

I soldi dello stato e la collaborazione tra Moderna e National institutes of Health hanno pagato: il 27 luglio mRna 1273 è entrato nella fase finale di sperimentazione. Il giorno dopo è stata provata la sua efficacia sulle scimmie. La comunicazione un po' sopra le righe della società e le vendite (pianificate) in Borsa delle azioni da parte dei manager hanno suscitato qualche polemica. Ma non hanno frenato i lavori.

 

Il team di esperti - su tutti il misterioso "Major" - ha risolto gli incidenti di percorso come i ritardi in alcune forniture necessari per la produzione (recuperati con rocamboleschi ponti aerei) o la costosa riorganizzazione dei volontari della Fase 3, necessaria per una sotto-rappresentazione di ispanici e afroamericani. A oliare la macchina sono arrivati ad agosto altri 1,5 miliardi versati dalla Casa Bianca per prenotare sulla fiducia 100 milioni di dosi.

 

distribuzione vaccino usa

E l'8 dicembre - con un ansioso Bancel collegato in video dalla sua casa di Boston - è arrivato il verdetto che tutti aspettavano: «Il vaccino è efficace al 94,1%». E la favola biotecnologica di Moderna si è regalata, a sorpresa, il lieto fine.

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