xi jinping vladimir putin gas gasdotto

IL GAS DELLA SETA – PUTIN TAGLIA LE FORNITURE ALL’EUROPA MA AUMENTA QUELLE DIRETTE IN CINA: LE VENDITE DI METANO A PECHINO SONO CRESCIUTE DEL 67% NEL 2022. È IL SEGNO CHE, NONOSTANTE L’AMBIGUITÀ MOSTRATA UFFICIALMENTE, XI JINPING STA AIUTANDO CONCRETAMENTE LA RUSSIA – CONTINUA LA RITORSIONE CONTRO IL VIAGGIO DI DRAGHI, MACRON E SCHOLZ A KIEV OGGI GAZPROM HA COMUNICATO CHE FORNIRÀ SOLO IL 50% DI QUANTO RICHIESTO ALL’ITALIA, E LA FRANCIA HA ANNUNCIATO CHE NON RICEVE PIÙ IL METANO RUSSO...

xi jinping

1 - GAS: ENI, GAZPROM TAGLIA FORNITURA DEL 50%

(ANSA) - A fronte di una richiesta giornaliera di gas da parte di Eni pari a circa 63 mln di metri cubi, Gazprom ha comunicato che fornirà solo il 50% di quanto richiesto (con quantità effettive consegnate pressoché invariate rispetto ieri). Lo comunica Eni. Ieri a fronte delle richieste effettuate dalla compagni italiana Gazprom aveva comunicato che avrebbe consegnato solo il 65% delle forniture.

 

2 - 'LA FRANCIA NON RICEVE PIÙ GAS RUSSO VIA GASDOTTO'

PUTIN E I RUBLINETTI - BY EMILIANO CARLI

(ANSA-AFP) - La Francia non riceve più il gas russo via gasdotto. Lo annuncia l'operatore di sistema GRTgaz. L'operatore del sistema di trasporto del gas francese GRTgaz ha annunciato venerdì che dal 15 giugno non riceve più il gas russo via gasdotto, con "l'interruzione del flusso fisico tra Francia e Germania".

 

Negli ultimi giorni, il gigante russo Gazprom ha ridotto notevolmente le sue forniture ai Paesi europei, in particolare alla Germania attraverso il gasdotto Nord Stream 1, che avrebbe potuto causare l'interruzione delle forniture alla Francia. Tuttavia, l'operatore francese ha rassicurato che le scorte francesi sono piene al 56%, rispetto al 50% abituale nello stesso periodo.

 

3 - GAS: BALZA A 134 EURO AL MWH DOPO TAGLIO GAZPROM

(ANSA) - Balza il gas naturale sulla piazza di Amsterdam dopo il taglio deciso da Gazprom alle richieste occidentali di forniture, con flussi dimezzati per Eni in data odierna. I contratti futures sul mese di luglio segnano un rialzo del 7,75% a 134 euro al MWh. Tensioni anche a Londra, dove per singola unità termica (Mbtu) vengono chiesti 254,67 penny, ossia il 9,01% in più rispetto a ieri.

 

 

4 - GAZPROM: CINA PIÙ AFFIDABILE DELL'EUROPA AUMENTATE LE FORNITURE DEL 67% IN 5 MESI

Gab. Ros. per “il Messaggero”

 

Xi Jinping e Vladimir Putin

I prezzi del gas continuano a correre, mentre l'Europa fa i conti con le ristrettezze nelle forniture che mettono a rischio il riempimento degli stock in vista dell'inverno. Ieri, dopo il taglio del 60% alla Germania e del 15% all'Italia annunciato mercoledì, anche Francia, Austria e Slovacchia hanno risentito della contrazione dei flussi in arrivo dalla Russia.

 

E con Mosca che guarda con sempre maggiore interesse alle forniture dirette in Cina - con un aumento delle vendite di gas del 67% nel 2022, secondo i dati forniti dal monopolista di Stato dell'energia Gazprom -, nuovi tagli radicali agli approvvigionamenti attraverso Nord Stream 1 potrebbero essere all'orizzonte, filtrati dalle parole degli alti dirigenti russi.

 

La tensione sul gas è rimasta alta nel giorno in cui i leader di Italia, Francia e Germania si sono recati in viaggio a Kiev per annunciare il loro sostegno alla concessione dello status di candidato Ue: il prezzo del metano sulla piazza di riferimento di Amsterdam ha toccato ieri 148 euro al megawattora, tornando ai livelli record dell'inizio della guerra in Ucraina, prima di scendere a 135 euro, facendo segnare un +10,7% rispetto alla chiusura del giorno precedente.

 

«La situazione è seria, ma per ora l'approvvigionamento del gas è garantito», è tornato a ripetere ieri il vice-cancelliere tedesco Robert Habeck, che si è però pure rivolto ai tedeschi invitandoli a tenere sotto controllo i consumi: «In questa situazione ogni chilowattora risparmiato aiuta».

 

ITALIA E GASDOTTI

L'esponente dei verdi già nei giorni scorsi aveva sollevato alcuni interrogativi sulla determinazione politica - e non tecnica - dietro alla riduzione degli approvvigionamenti, rilievi ribaditi ieri anche dal presidente del Consiglio Mario Draghi a margine della sua visita a Kiev con Emmanuel Macron e Olaf Scholz.

 

XI JINPING VLADIMIR PUTIN - VIGNETTA DI GIANNELLI

La ragione del nuovo calo delle forniture, secondo la versione ufficiale di Gazprom, sarebbe infatti legata alla manutenzione di due turbine dell'impianto di accesso del gas situato sul Baltico, a Portovaya.

 

Una circostanza che sarebbe destinata a non rimanere isolata: ieri l'ambasciatore russo presso l'Unione europea Vladimir Chizhov ha avvertito che i flussi di gas verso l'Europa attraverso il gasdotto Nord Stream 1, l'infrastruttura sottomarina che passa sotto il Mar Baltico e arriva in Germania, potrebbero essere addirittura sospesi in ragione dell'assenza dei pezzi di ricambio delle pompe, colpiti dalle sanzioni (una versione inizialmente confermata, martedì, da Siemens Energy, che aveva parlato di una turbina rimasta nello stabilimento di Montreal, in Canada).

 

Alexei Miller

Le parole dei dirigenti russi suonano però come un ricatto in piena regola. «Nostro il prodotto, nostre le regole», ha scandito ieri il ceo di Gazprom Alexei Miller intervenendo al Forum economico di San Pietroburgo, appuntamento in cui la Russia sta contando i suoi amici nel pieno delle tensioni internazionali. Tra questi c'è la Cina di Xi Jinping, che due giorni fa è tornato a parlare con Vladimir Putin: il flusso di gas russo diretto a Pechino, stando alla ricostruzione di Miller, nei primi cinque mesi dell'anno sarebbe aumentato del 67%.

 

I VOLUMI

Quelli della Russia sui volumi di metano per l'Europa sarebbe per ora degli «avvertimenti ad alcuni Stati membri», ha detto arrivando all'Eurogruppo in Lussemburgo il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni, ma il Cremlino non avrebbe ancora preso «decisioni solide».

 

vladimir putin 2

Nelle previsioni economiche di primavera, Bruxelles aveva contemplato problemi nelle forniture di gas tra gli scenari avversi: un'ipotesi che «porterebbe la crescita entro l'anno in territorio negativo. Ma per ora non è questo il caso», ha aggiunto Gentiloni. Oltre ai tagli di inizio settimana, Mosca ha chiuso finora i rubinetti a Polonia, Bulgaria, Finlandia, Danimarca e Paesi Bassi per il rifiuto delle aziende importatrici di energia di aprire il conto denominato in rubli per i pagamenti.

VLADIMIR PUTIN E IL GAS I GASDOTTI VERSO L EUROPAAlexey Miller I GASDOTTI VERSO L EUROPA

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