coronavirus economia mercati disoccupazione

IMPRESA IMPOSSIBILE – QUALCUNO FACCIA VEDERE A CONTE LE PREVISIONI HORROR DELL’ISTAT: PIÙ DELLA METÀ DELLE AZIENDE AVRÀ DIFFICOLTÀ DI LIQUIDITÀ PER FAR FRONTE ALLE SPESE, UNA SU QUATTRO SEGNALA RISCHI OPERATIVI E DI SOSTENIBILITÀ – IL 70% DELLE IMPRESE HA UTILIZZATO LA CASSA INTEGRAZIONE. E L’ADEGUAMENTO DEGLI SPAZI PER IL DISTANZAMENTO SOCIALE È IMPOSSIBILE PER IL 15%

1 – Istat: oltre metà imprese prevede mancanza liquidità

protesta dei commercianti in piazza san pietro 7

(ANSA) - "Oltre la metà delle imprese (51,5%, con un'occupazione pari al 37,8% del totale) prevede una mancanza di liquidità per far fronte alle spese che si presenteranno fino alla fine del 2020".

 

Così l'Istat nel report che fa il punto sulla "crisi economica che ha colpito il sistema produttivo", a seguito dell'emergenza Covid, analizzando la situazione e le prospettive delle aziende.

 

2 – Istat: per un'impresa su 4 operatività a rischio

(ANSA) - "Il 38,0% delle imprese (27,1% il loro peso occupazionale) segnala rischi operativi e di sostenibilità della propria attività". Così l'Istat nel Report sulla situazione e le prospettive del tessuto produttivo italiano a seguito dell'emergenza Covid. Il pericolo è quindi sentito da un'azienda su quattro.

i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 1

 

3 – Istat: aspetta 57% imprese che ha chiesto liquidità ++

(ANSA) - "Sono il 42,8% del totale, le imprese che hanno fatto richiesta di accesso ad almeno una delle misure di sostegno della liquidità e del credito contenute" nei decreti Cura Italia e Imprese. Così l'Istat nel Report sul tessuto produttivo e Covid. "Le richieste di accoglimento soffrono di tempi di risposta relativamente lunghi.

 

conte meme

Al momento dello svolgimento della rilevazione (tra l'8 e il 28 maggio), il 57,4% dei richiedenti era ancora in attesa dell'esito della domanda (58,1% in termini di addetti)". Di quelle che hanno presentato domanda "oltre un terzo (35,1%) ha ricevuto una risposta positiva, il 6,2% l'ha vista accogliere solo in parte mentre 1,4% ha avuto esito negativo".

 

GIUSEPPE CONTE MEME

4 – Istat: Cig utilizzata dal 70% delle aziende

(ANSA) - La forte contrazione dell'attività economica ha costretto la quasi totalità delle imprese a prevedere specifiche politiche di gestione del personale. La Cassa integrazione guadagni e il Fondo di integrazione salariale sono stati usati dal 70,2% delle aziende con almeno tre addetti.

 

protesta dei commercianti in piazza san pietro 10

Ciò "anche grazie all'allargamento della platea di possibili fruitori". Così l'Istat nell'indagine sulle ripercussioni del Covid per il tessuto produttivo italiano. Altre misure di gestione del personale, si spiega, "hanno avuto una applicazione più circoscritta: l'obbligo delle ferie per i dipendenti (o iniziative temporanee per ridurre il costo del lavoro) e la riduzione delle ore o dei turni di lavoro sono state indicate rispettivamente dal 35,9 e dal 34,4% delle imprese; l'introduzione o diffusione del lavoro a distanza (smart working) ha coinvolto quasi un quarto delle unità mentre il rinvio delle assunzioni previste, la rimodulazione dei giorni di lavoro e la formazione aggiuntiva dei lavoratori hanno riguardato una percentuale di imprese compresa tra il 10 e il 13,5%".

GIUSEPPE CONTE E IL BONUS MONOPATTINO

 

5 – Istat:imprese rivedono spazi lavoro,ma per 14,4% impossibile

(ANSA) - "L'adeguamento degli spazi di lavoro si è reso necessario per assicurare il distanziamento fisico dei lavoratori e ridurre così le probabilità di un eventuale contagio. Il 56,3% delle imprese (63,2% in termini di occupazione) ha già adottato questa misura precauzionale, il 29,3% (26,7% degli addetti) non ha ancora provveduto ma afferma di poterlo fare, il 14,4% (10,1% di addetti) dichiara che gli spazi di lavoro risultano impossibili da adeguare". Così l'Istat nel Report sugli effetti dell'emergenza Covid da lato delle aziende.

chiuso per virus disoccupazione crisi

 

i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 19i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 4

 

fabbrica coronavirus 4

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...