giuseppe conte

ITALIA DETERIORATA – AVVERTITE CONTE: A SETTEMBRE IL PAESE RISCHIA DI FINIRE GAMBE ALL’ARIA – IL COPASIR È IN ALLARME PER IL DOSSIER DEI SERVIZI SEGRETI SUI CREDITI DETERIORATI, CHE PER IL VIRUS POTREBBERO SUPERARE I LIVELLI CHOC DELLA CRISI FINANZIARIA DEL 2008 – IL GOVERNO HA FINITO LE CARTUCCE A DISPOSIZIONE, MA IL SISTEMA CREDITIZIO VA PROTETTO DALLA SPECULAZIONE. ALTRIMENTI VA IN DEFAULT TUTTA LA BARACCA

 

 

Francesco Verderami per il “Corriere della Sera”

 

Gualtieri Conte

Se giugno è il mese in cui si deciderà la sorte del governo, è perché la politica deve prepararsi per settembre quando la crisi impatterà sul sistema economico e sociale. Gli «alert» si susseguono al Copasir, che ha acquisito una centralità istituzionale in questa fase perché la pandemia sta producendo gli effetti di una guerra. E i dati sensibili passano anche dal Comitato parlamentare per la sicurezza. Da tempo la tutela degli interessi nazionali non si esaurisce più nella sola difesa dei confini territoriali ma si estende oltre frontiera sul mondo delle imprese. Un documento dei servizi, giudicato «preoccupante», riguarda il settore bancario e assicurativo. Il Copasir si era già mosso all' inizio dell' emergenza da Covid-19, invitando il governo a tutelare anche questo settore con la golden share. E il governo ha agito.

 

giuseppe conte raffaele volpi

Ora il problema ha un nome: Npl, cioè i crediti deteriorati. Prima della crisi il loro ammontare era stato calcolato intorno ai 360 miliardi di euro. Ed è vero che tra il 2014 (anno di picco) e il 2018 gli istituti di credito avevano sostanzialmente dimezzato la loro zavorra, ceduta a società di credito con operazioni a volte molto spinte. Ma due settimane fa l' audizione del generale Carta, che era ancora direttore dell' Aise prima di essere nominato presidente di Leonardo, ha fatto scattare l' allarme. Presentando il lavoro elaborato dalla sua struttura, con analisi sui movimenti bancari, scambi tra azionisti e aperture di credito, ha parlato (anche) di Npl e ha «messo in guardia» - così dicono più fonti qualificate - l' organismo parlamentare.

luciano carta

 

CREDITI DETERIORATI

Il problema è che la crisi da Coronavirus potrebbe riportare i crediti deteriorati ai livelli della crisi finanziaria del 2008, se non addirittura superarli. Dietro i vecchi Npl si immaginavano all' incirca un milione e duecentomila tra soggetti e società, costretti a cedere una parte del sistema produttivo e immobiliare nazionale per via dei loro debiti, acquisiti soprattutto da società estere. La pandemia potrebbe aggravare la situazione, di qui i timori per le sorti del tessuto economico italiano. Di mezzo ci sono gli interessi nazionali e la questione finanziaria ha evidenti risvolti politici.

CREDITI DETERIORATI

 

generale luciano carta

Ecco uno dei motivi che impongono proprio alla politica di stabilire a giugno gli assetti di governo, in vista di un settembre che si preannuncia delicato per le prospettive del sistema-Paese. «D' altronde - come spiega un autorevole rappresentante della maggioranza - con il prossimo decreto Conte avrà usato tutte le cartucce a sua disposizione. E a quel punto si vedrà quali effetti produrrà». Intanto il Copasir, per quanto gli compete, continuerà a monitorare la situazione di banche e assicurazioni, che detengono quote considerevoli di titoli di Stato.

GIUSEPPE CONTE IN AUDIZIONE AL COPASIR

 

E insieme alla stabilità finanziaria, allerterà governo e Parlamento anche sui rischi legati alla stabilità sociale. «I due fronti - viene evidenziato - sono esposti». Perché oltre al problema degli Npl, c' è la questione legata al flusso del risparmio italiano, che nell' attuale contesto è indispensabile per garantire il credito alle aziende.

 

licenziamenti a deutsche bank 8

E dai report dell' Aise è parso chiaro come sia «decisiva la tutela» delle banche e delle assicurazioni, e come sia concreto il rischio che i soldi degli italiani finiscano per finanziare aziende straniere, persino sullo stesso territorio nazionale. Nelle comunicazioni informali con l' esecutivo governo e il Parlamento, il Copasir ribadisce «l' assoluta necessità di scudare» il sistema creditizio, anche per scongiurare che «meccanismi di ricapitalizzazione possano trasformarsi in cavalli di Troia per diluire la proprietà italiana delle banche».

CREDITI DETERIORATI

 

CREDITI DETERIORATI

E le minacce da sventare non sono finite, perché le nuove piattaforme digitali - che agiscono al di fuori delle normative europee - potrebbero avere un impatto sul mercato assicurativo, «rischiando di esporre l' Italia a forme di speculazione sul debito pubblico». In questo contesto di guerra, il Copasir finora è stato capace di non farsi contaminare dal clima politico e dalle sue baruffe. E in modo collegiale sta programmando una serie di audizioni sulla materia: prima Bankitalia e poi gli istituti a partire da Unicredit. Ma il Comitato sembra non volersi fermare e sta «riflettendo» se interpellare anche i rappresentanti italiani di Deutsche Bank.

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO