italia coronavirus

ITALIA VIRUS: IL 2020 SARÀ DA HORROR PER L'ECONOMIA, LA BORSA TENTA IL RIMBALZO MA POI CEDE ANCORA (E SALE LO SPREAD) - I SETTORI PIÙ COLPITI DALLA FRENATA SONO LUSSO, TURISMO E CONGRESSI: SOLO DOMANI SI DECIDERÀ SE FAR SLITTARE IL SALONE DEL MOBILE DI MILANO, UN DANNO INCALCOLABILE ALLA FILIERA . È SALTATA LA FIERA DEGLI OCCHIALI (60MILA PRESENZE NEL 2019) - SI RISCHIA DI BLOCCARE IL 40% DEL PIL ITALIANO

1. CORONAVIRUS, PIAZZA AFFARI TENTA IL RIMBALZO, MA POI CEDE ANCORA ALLA PAURA: CRESCE LO SPREAD

La Stampa.it

 

Dopo avere sostanzialmente retto il colpo nelle prime ore di scambi, Piazza Affaricede di nuovo alla paura e accelera sulla via dei ribassi. Il Ftse Mib perde al momento l'1,4%, dopo essere arrivato a perdere quasi l'1,5%, complice anche l'allargamento dello spread che si attesta a 152 punti, contro i 146 dell'apertura e 134 di venerdì. Maglia nera è Diasorin, fermata in asta di volatilità a -4,34%. Il comparto farmaceutico è tra i peggiori in Europa (-1% l'Euro Stoxx 600 di settore), insieme ad auto (-1,78%) e banche (-1,56%). Tra i titoli più scambiati quello della Juventus (-1,63%): sono già passati di mano 14,5 milioni di pezzi, contro una media giornaliera delle ultime 30 sedute pari a 7,9 milioni.

BORSA MILANO

 

Anche i mercati azionari europei si avvicinano a metà giornata al dato negativo, dopo aver inutilmente tentato nelle prime battute un rimbalzo rispetto al crollo di ieri: Londra perde lo 0,7%, Francoforte e Parigi lo 0,8% mentre Milano che guida di qualche frazione il peggioramento del clima cede l'1% in parallelo al ritorno di qualche tensione sui titoli di Stato italiani.

 

 

2. ITALIA VIRUS

Nicola Borzi per Ilfattoquotidiano.it

 

Il coronavirus è l’ultima cattiva notizia per l’economia italiana che già vedeva il 2020 come un anno difficile, a causa della frenata cinese e tedesca che aveva già fatto segnare -0,3 per cento nel quarto trimestre dell’anno scorso. Ora il contagio in Lombardia e Veneto, con i blocchi di 11 comuni, rischia di mandare ko settori pesanti e di dilagare a livello nazionale.

 

I settori più colpiti dalla frenata cinese sono lusso e turismo. Secondo Federcongressi & Eventi il virus potrebbe costare 1,5 miliardi di fatturato al turismo d’affari e congressuale. La stessa associazione ha rinviato la sua convention annuale prevista ieri e oggi a Treviso. Sabato è stata rinviata a data da destinarsi Mido, la più importante manifestazione mondiale dell’eyewear, in programma a Milano dal 29 febbraio al 2 marzo che era stata confermata ancora il 14 febbraio.

 

salone del mobile

L’edizione 2019 aveva fatto contare 59.500 presenze e 1.323 espositori da 159 Paesi. “Abbiamo preso questa decisione per rispetto della situazione allarmante e per i nostri espositori e visitatori”, ha dichiarato il presidente del Mido Giovanni Vitaloni. Rinviata a settembre anche Myplant & Garden, la più importante fiera del verde in programma a FieraMilano Rho da domani a venerdì: erano attesi 20mila visitatori e 780 marchi il 22% dei quali dall’estero.

 

Solo domani si saprà se slitterà il 59esimo Salone del Mobile previsto dal 21 al 26 aprile. Secondo alcune fonti il maggior evento mondiale sull’arredamento sta “consultando le parti interessate e il governo”.

 

Federlegno Arredo ancora il 12 febbraio confermava l’evento al quale erano previsti oltre 2.200 espositori di 184 Paesi. Dei 42,5 miliardi di fatturato della filiera nel 2019 l’arredamento su 27,6 miliardi ne ha esportati 14,5 con la Cina che pesava per 440 milioni ma in costante crescita. Nel 2019 il Salone aveva visto oltre 2.400 espositori e 386mila visitatori da 181 Paesi tra i quali moltissimi cinesi, che rappresentavano il 40% dello shopping tax free della settimana espositiva di Milano con una spesa media di 1.245 euro.

 

Salone del Mobile

Il 2020 si preannuncia pesantissimo per Milano e la Lombardia. Tra i comuni della provincia di Lodi finiti nella “zona rossa” bloccata per il contagio, secondo Assolombarda, Codogno con 545 milioni di produzione nel 2018 valeva l’8% del totale provinciale e Casalpusterlengo con 334 milioni un altro 5%. Unilever Italia di Casalpusterlengo, la filiale dov’è stato registrato il primo contagiato in Italia, era la quinta impresa della provincia e Mta di Codogno, altra impresa che ricade nella zona rossa, la settima.

 

A rischio sono intere filiere. Secondo l’ultimo Rapporto sui distretti industriali di Intesa Sanpaolo, la provincia di Lodi è prima in Italia nel distretto della cosmesi, che coinvolge anche Padova dov’è stato messo in quarantena il comune di Vo’ Euganeo. La Lombardia è la regione con la maggior concentrazione di aziende specializzate del settore. Il saldo commerciale del comparto nel 2017 segnava per Lodi 198 milioni con 393 esportati e per Padova 76. A Lodi è forte anche la componentistica auto.

 

Padova invece è al centro di più distretti: macchine agricole, insieme a Vicenza (246 aziende per un fatturato 2017 di 994 milioni e 3.824 addetti che pesano l’8% in termini di imprese e più del 9% per addetti sul comparto meccanico delle due province), materie plastiche con Treviso e Vicenza (492 aziende, fatturato 5,3 miliardi), prodotti in vetro con Venezia (71 aziende, fatturato 679 milioni) e termomeccanica (96 aziende con un fatturato 2017 di 1,1 miliardi), ma la provincia euganea vale anche 26,5 milioni e il 3,2% dell’export nazionale di carrozzerie.

coronavirus produzione industriale

 

Se “la priorità va data alla tutela della salute” occorre comunque “fare attenzione a non bloccare il 40% del Pil e intere filiere”, sostiene Luigi Scordamaglia, capo dell’associazione alimentare Filiera Italia, perché l’agroalimentare, per l’elevata deperibilità, rischia un export che nel 2018 valeva 6,5 miliardi dalla Lombardia e 6,8 dal Veneto. Ma a rischio c’è ben di più: il Pil della Lombardia (383,2 miliardi) e del Veneto (162,5 miliardi), le due regioni dove sono stati bloccati 11 comuni delle province di Lodi e Padova, nel 2017 valevano il 31,6% di quello nazionale (1.725 miliardi). Se si aggiungesse l’Emilia Romagna (157,2 miliardi) l’incidenza salirebbe al 40,8%.

 

Anche le banche, che da queste regioni sono il polmone del credito dell’intero Paese, stanno valutando il da farsi. Intanto è stata rinviata a data da destinarsi la riunione del Sindacato azionisti di Ubi Banca che avrebbe dovuto tenersi ieri a Brescia per valutare l’offerta pubblica di scambio lanciata sull’istituto da Intesa Sanpaolo. Si tratta probabilmente di una misura precauzionale per la diffusione in Lombardia del coronavirus. Al contempo Ubi, come le altre maggiori banche italiane, stanno valutando come gestire l’impatto dell’epidemia sul loro personale dentro e fuori la “zona rossa” e in particolare negli uffici strategici e nelle direzioni generali.

meme sull'amuchina e il coronavirus

Ultimi Dagoreport

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...