pietro labriola vincent bollore tim

LABRIOLA PRENDE TEMPO SULLA VENDITA DELLA RETE: “LA CESSIONE DI NETCO È IL PIANO MIGLIORE PER TAGLIARE IL DEBITO, MA VALE LA PENA PRENDERSI QUALCHE SETTIMANA IN PIÙ. IL PREZZO DEVE ESSERE EQUO E DI MERCATO”. L’AD DI TIM PARLA A CDP E KKR AFFINCHÉ BOLLORÉ INTENDA. VIVENDI INFATTI CHIEDE 31 MILIARDI, A FRONTE DELLE OFFERTE DELLE DUE CORDATE CHE SI FERMANO A 20 – LA TRIMESTRALE APPROVATA IERI DAL CDA HA SEGNATO OTTIMI RISULTATI (SOPRATTUTTO GRAZIE AL BRASILE E AL TAGLIO DEI COSTI)

PIETRO LABRIOLA

TIM, CHI DECIDE SU NETCO? 'BUSILLIS' SU CUI LAVORANO LEGALI'

(ANSA) - La decisione sulla separazione e la cessione di Netco compete al cda o spetta ai soci, in assemblea straordinaria? E' un 'busillis' su cui i legali di Tim stanno lavorando. Lo spiega il general counsel di Tim, Agostino Nuzzolo.

 

"Secondo il diritto italiano c'è una netta distinzione tra le operazioni che ricadono nelle responsabilità del cda e quelle che devono essere approvate dall'assemblea, in sede ordinaria o straordinaria" risponde a un'analista che chiedeva se servirà come chiede Vivendi, un'assemblea straordinaria per votare l'operazione.

 

RETE TIM

"Nel nostro caso stiamo pensando di realizzare un conferimento d'azienda e successiva cessione delle azioni della conferitaria e questa è una di quelle transazioni che ricadono nelle responsabilità del board; ma di sicuro (la separazione e cessione di Netco, ndr) fa una differenza enorme sull'organizzazione aziendale - precisa. Va quindi valutato " in che modo questo cambiamento può determinare di fatto una modifica dell'oggetto sociale nello statuto, perché questo, invece, andrebbe autorizzato da un'assemblea straordinaria". In conclusione "bisogna dare un'interpretazione: stiamo studiando le cose e possiamo dare risposta solo quando ci sarà un'offerta vincolante".

 

vincent bollore

LABRIOLA, VENDITA NETCO PRIMA OPZIONE MA A PREZZO EQUO

(ANSA) -  La cessione di Netco è il piano migliore per tagliare il debito, secondo l'ad di Tim Pietro Labriola. "Vale la pena prendersi qualche settimana in più - ha spiegato agli analisti riferendosi al termine del 9 giugno lasciato a Kkr e Cdp-Macquarie per migliorare le loro offerte - per ridurre il debito rimane l'opzione principale ma il prezzo deve essere equo e di mercato. Sono importanti sia il tempo che l'execution ma è anche importante avere un'offerta senza condizioni particolari, come sull'antitrust" ha aggiunto.

 

PIETRO LABRIOLA

LABRIOLA (TIM), SERVICECO È GIÀ SOSTENIBILE

(ANSA) - Tolta la rete (Netco) Tim non si svuota, sembra sottolineare questo l'a.d Pietro Labriola quando agli analisti sottolinea che "ServiceCo è un portafoglio di tre attività distinte ben bilanciate in termini di generazione di cassa, maturità del mercato e propensione al rischio" di cui fanno parte non solo la Tim Consumer ma anche Enterprise e Brasile.

 

"Il modo giusto di guardare a ServiceCo è quindi considerare la combinazione di queste tre entità" e così "vediamo che ServiceCo è già sostenibile, con un Ebitda Al pro-forma combinato previsto significativamente superiore a 3 miliardi di euro e con Fcf operativo positivo superiore a 1 miliardo di euro nel 2023. Inoltre, la generazione di cassa è impostata su un forte traiettoria di crescita, sulla scia dell'aumento dell'Ebitda e della riduzione del Capex".

 

DARIO SCANNAPIECO

Nel dettaglio Tim Enterprise, fa notare Labriola, "è un asset con un posizionamento unico, se facciamo bene nell'esecuzione l'opportunità di crescita davanti a noi è enorme. Genererà circa il 24% dell'Ebitda Al di ServiceCo, è sicuramente una 'stella'".

 

Per Tim Consumer le difficoltà continuano, così come per tutti gli operatori in Europa ma "la svolta operativa è sulla buona strada, ci vorrà del tempo, ma la direzione del viaggio è chiara. Per noi è un dovere essere pronti alle opportunità di mercato che verranno dal consolidamento in-market e dai nuovi modelli di business che emergeranno.

 

pietro labriola

In ogni caso, Tim Consumer rappresenterà solo il 33% dell'Ebitda Al di ServiceCo". Infine in ServiceCo c'è Tim Brasil che "è leader in un mercato ben strutturato e razionale e sta sfruttando le sinergie dell'acquisizione di Oi oltre le nostre aspettative iniziali. Genererà in media circa il 43% dell'Ebitda Al 2023-2025 di ServiceCo e possiamo considerarlo una 'vacca da mungere'".

 

TIM TORNA A FAR CORRERE I MARGINI E CONFERMA GLI OBIETTIVI DEL PIANO

Estratto dell’articolo di Sandro Iacometti per “Libero quotidiano”

 

tim brasil

Il Brasile che spinge, il nuovo posizionamento in Italia e il taglio dei costi. Sono questi i tre perni intorno a cui ruota la strategia di Pietro Labriola per rimettere in moto Tim, in attesa che si sblocchi la partita sulla cessione della rete […]. E la trimestrale approvata ieri dal cda è un tassello fondamentale del lavoro che l’ad sta facendo per convincere i francesi di Vivendi (primo socio col 23%) ad evitare impuntature sul prezzo di vendita dell’infrastruttura che rischiano di far saltare l’affare.

 

tim brasil 1

Labriola ha infatti squadernato l’ennesimo bilancio di periodo in linea con le stime del piano, merce rara nella storia recente di Tim. I risultati del primo trimestre […] «sono pienamente in linea con i target per l'esercizio 2023 che sono stati comunicati al mercato lo scorso febbraio».

 

INVERSIONE DI ROTTA

Il risultato netto del primo trimestre ha registrato una perdita di 689 milioni rispetto ai +204 del 2022. Ma il rosso sconta l'effetto negativo di oneri netti non ricorrenti per 427 milioni di euro (52 milioni di euro nel primo trimestre 2022). È sui margini, però, che bisogna concentrare lo sguardo.

 

I ricavi totali del gruppo Tim sono in crescita del 4,3 per cento su base annua, a 3,8 miliardi di euro, e l'Ebitda organico di gruppo, pari a 1,5 miliardi di euro nel trimestre, è risultato in aumento del 3,8 per cento su base annua, in crescita per il secondo trimestre consecutivo a conferma di un trend nettamente positivo (+2,7% nel quarto trimestre 2022, -6,5% nel terzo trimestre, -8,5% nel secondo trimestre e -13,3% nel primo).

 

PIETRO LABRIOLA TIM

La gallina dalle uova d’oro resta Tim Brasil, controllata guidata fino al 2021 da Labriola, che ha anche portato a termine l’acquisizione dgeli asset di Oi. La società sudamericana ha segnato una crescita del 19,3% sia dei ricavi totali sia dei ricavi da servizi che ammontano a 1 miliardo di euro, con un Ebitda schizzato del 21,8 a 0,5 miliardi.

 

Sul fronte italiano migliora il trend della business unit domestic, i cui ricavi (2,8 miliardi) sono passati da -1,6% a -0,2%, mentre sui servizi l’eliminazione dei contributi di attivazione per la maggior parte delle offerte di linea fissa ha fatto scivolare i ricavi del 2,4% (a 2,6 miliardi) rispetto al -1,5% del trimestre precedente.

PIETRO LABRIOLA

Risultati positivi iniziano ad arrivare anche da Tim Enterprise, a cui Labriola attribuisce grandi margini di crescita. La divisione nel primo trimestre ha registrato un incremento dei ricavi totali e dei ricavi da servizi rispettivamente del 4,4% e del 3,9% su anno. Numeri trainati principalmente da Cloud (+16%) e Security (+17%). Nel complesso, i servizi ICT hanno generato il 58% dei ricavi complessivi, in linea con il 2022.

 

PIETRO LABRIOLA

Quanto alla rete, i ricavi sono cresciuti del 3,4%, grazie anche al contributo dell’accordo commerciale con Open fiber nelle aree bianche. La fibra FTTH è arrivata al 33% della copertura (+7%). […]

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”