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“CALTA” BOLLATA – CALTAGIRONE PRESENTA UNA NUOVA DENUNCIA CONTRO GENERALI, A TRIESTE: È POSSIBILE CHE L’AZIONE LEGALE TOCCHI ANCHE IL NODO DEL PRESTITO TITOLI A MEDIOBANCA – INTANTO LA CONSOB VORREBBE VEDERCI CHIARO SULLA COOPTAZIONE IN CDA DI STEFANO MARSAGLIA. IN REALTÀ, COME DAGO-ANTICIPATO, IL VOTO CONTRARIO DEI RAPPRESENTANTI DELL’EDITORE DEL “MESSAGGERO”, CATTANEO E BROGI, SERVIVA SOLO PER SALVARE LA FACCIA...

1 - IL FARO DELLA VIGILANZA SULLE NOMINE NEL CDA GENERALI

Vi. P. per “la Repubblica”

 

francesco gaetano caltagirone

Attesa per i conti in casa Generali, approvati ieri e come di consueto presentati oggi al mercato. Ma, tra i consiglieri, è possibile che si sia parlato anche d'altro. Ad esempio a quanto risulta, la decisione sulla formazione dei comitati endoconsigliari - ora possibili dopo la nomina di Stefano Marsaglia, sarebbe slittata ad oggi, con un cda convocato per le 14.

 

Sempre secondo ricostruzioni in ambito finanziario, sarebbe rimandata ad oggi anche la discussione sulle domande che la Consob sarebbe tornata a porre sui dettagli del processo di selezione del candidato che ha preso il posto del dimissionario Francesco Gaetano Caltagirone, cioè Marsaglia.

STEFANO MARSAGLIA

 

Nomina contrastata: i due consiglieri di minoranza, Marina Brogi e Flavio Cattaneo avevano votato contro la cooptazione, continuando a sostenere che il candidato naturale, secondo la loro interpretazione da norma di Statuto, è Luciano Cirinà.

 

luciano cirina

Ma l'ex manager Generali, eletto nella lista Caltagirone, come noto è considerato dai consiglieri di maggioranza non idoneo, sulla base di due pareri legali, in quanto in causa con l'azienda.

 

Ebbene, la nuova puntata vedrebbe una richiesta Consob di informazioni, forse ex articolo 114, per conoscere come si è arrivati alla selezione del consigliere cooptato. A quanto è stato possibile ricostruire, sembra che la richiesta sia estesa a tutto il processo decisionale che ha portato alla nomina di Marsaglia, comprese le motivazioni addotte dai due consiglieri di minoranza per il voto contrario.

 

flavio cattaneo foto di bacco

È molto probabile che, per mancanza di tempo, si affronti il tema oggi, insieme ai comitati endoconsigliari. Filati lisci invece i conti, che secondo le stime medie degli analisti vedranno un risultato operativo semestrale di 2,964 miliardi e premi lordi per 41,1 miliardi.

Inoltre secondo fonti finanziarie, non confermate dalla compagnia, presso il tribunale delle imprese di Trieste nei giorni scorsi sarebbe arrivata una denuncia del gruppo Caltagirone, assistito da uno studio di Trieste e da uno romano, diretta alla compagnia di assicurazione.

 

Marina Brogi

Non è chiaro l'ambito dell'azione legale, ma è possibile che tocchi in qualche forma anche il nodo del prestito titoli, che ha portato Mediobanca a votare in assemblea con un pacchetto superiore al 17% di Generali, rispetto al poco meno del 13% che detiene stabilmente.

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE PHILIPPE DONNET

 

Un nodo controverso, secondo Caltagirone - non secondo Mediobanca - che sull'intera vicenda della presentazione della lista del cda uscente si era rivolto a suo tempo alla Consob per chiedere lumi. Non contento, ha poi richiesto l'accesso agli atti della Commissione e non avendoli ottenuti una settimana fa ha presentato ricorso al Tar del Lazio.

 

2 - GENERALI: IN SEI MESI 1,4 MILIARDI DI UTILE NETTO

CLAUDIO COSTAMAGNA FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE LUCIANO CIRINA

(ANSA) - Nei primi sei mesi del 2022 Generali ha segnato un utile netto a 1.402 milioni (contro i 1.540 milioni dello stesso semestre dell'anno scorso). Senza le svalutazioni sugli investimenti russi, l'utile netto si attesterebbe a 1.541 milioni.

 

Il risultato operativo è invece in ulteriore crescita a 3,1 miliardi (+4,8%), grazie allo sviluppo positivo dei segmenti Vita, Danni e Holding e altre attività. I premi lordi sono in aumento a 41,9 miliardi (+2,4%), grazie allo sviluppo significativo del Danni (+8,5%), in particolare nel non auto; premi quasi stabili nel Vita (-0,5%) e profittabilità migliorata in entrambi i segmenti.

PHILIPPE DONNET

 

I premi lordi del segmento Danni crescono a 14.582 milioni (+8,5%) e Generali nella nota sui conti definisce resiliente il livello di raccolta netta Vita a 6.240 milioni. Il calo del 7,9% è ascrivibile alla linea risparmio, coerentemente alla strategia di Gruppo di riposizionamento del portafoglio e a specifiche attività di in-force management.

 

Positiva la raccolta delle linee puro rischio e malattia (+7,0%) e unit-linked (+2,1%). Le riserve tecniche Vita sono pari a 419,2 miliardi (-1,2% rispetto all'intero 2021): la lieve flessione riflette l'andamento dei mercati finanziari.

 

Stefano Marsaglia

È in forte crescita il risultato operativo del segmento Vita (+17,1%), riflettendo un'eccellente profittabilità tecnica, confermata anche dal New Business Margin a 5,23% (+0,59 punti percentuali). In crescita anche il risultato operativo del segmento Danni (+3%), con il Combined Ratio che si attesta a 92,5% (+2,8 punti percentuali) per la maggiore sinistralità e che risente anche dell'effetto dell'iperinflazione in Argentina.

 

Senza considerare questo Paese, il Combined Ratio si attesterebbe a 91,9% (89,4% nel primo semestre 2021). Il risultato operativo del segmento Asset & Wealth Management è pari a € 503 milioni (-3,3%): il calo è dovuto interamente alla contrazione delle commissioni di performance di Banca Generali, a seguito dell'andamento dei mercati finanziari.

 

Aumenta del 6,2% il risultato operativo dell'Asset Management. Cresce inoltre il risultato operativo del segmento Holding e altre attività, principalmente per effetto del risultato delle attività real estate. Il risultato non operativo si attesta a -713 milioni (-496 milioni nello stesso semestre dell'anno scorso).

 

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

In particolare, il risultato non operativo degli investimenti è pari a -168 milioni (contro un dato positivo per 48 milioni nei primi sei mesi dell'anno scorso), soprattutto per le maggiori svalutazioni sugli investimenti classificati come disponibili per la vendita, in particolare quelli russi, e per minori profitti netti di realizzo . L'utile netto di Generali, in calo a 1.402 milioni, risente delle svalutazioni sugli investimenti russi per 138 milioni: 97 milioni si riferiscono ai titoli a reddito fisso detenuti direttamente dal Gruppo e 41 milioni alla partecipazione in Ingosstrakh.

 

PHILIPPE DONNET GENERALI

Gli Asset Under Management complessivi del Gruppo sono pari a 635,4 miliardi (-10,5% rispetto all'intero), riflettendo interamente l'andamento dei mercati finanziari, nonostante la raccolta netta positiva. Il patrimonio netto del Leone si attesta a 19.078 milioni (-34,9% sull'intero 2021). La variazione è ascrivibile alla diminuzione della riserva per utili attribuibili alle attività finanziarie disponibili per la vendita per -10.876 milioni - principalmente derivante dall'aumento dei tassi di interesse sui titoli obbligazionari governativi e corporate - e alla contabilizzazione del dividendo 2021 per 1.691 milioni. Generali conferma comunque una posizione di capitale estremamente solida, con il Solvency Ratio a 233% (227% a fine 2021).

 

STEFANO MARSAGLIA GIOCA A POLO

3 - GENERALI: DONNET, RISULTATI IN CONTESTO CRESCENTE INCERTEZZA

(ANSA) - "I solidi risultati di Generali dimostrano che il nostro impegno nell'implementazione del piano strategico 'Lifetime Partner 24: Driving Growth' è la strada giusta per conseguire una crescita sostenibile e aumentare la profittabilità operativa. Siamo stati in grado di raggiungere questi risultati in un contesto di crescente incertezza geopolitica e macroeconomica, mantenendo sempre come priorità principale i nostri clienti e le loro esigenze".

 

E' il commento del Group ceo di Generali, Philippe Donnet, alla semestrale. "Nei prossimi mesi continueremo a essere pienamente focalizzati sull'esecuzione del nostro piano triennale e rafforzeremo la leadership del nostro Gruppo come assicuratore e asset manager globale", aggiunge Donnet.

 

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