“CANCELLARE IL DEBITO È CONTRO I TRATTATI” – CHRISTINE LAGARDE NON SI FA AMMALIARE DAGLI OCCHIONI LANGUIDI DI DAVID SASSOLI: “L’ARTICOLO 103 PROIBISCE QUEL TIPO DI APPROCCIO” – IL PRESIDENTE DELL’EUROPARLAMENTO, CHE HA LANCIATO L’IDEA PER INGRAZIARSI I GRILLINI IN OTTICA QUIRINALE, TIENE IL PUNTO: “SERVE CORAGGIO, NON CI POSSONO ESSERE TABÙ”

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1 - LAGARDE, CANCELLARE DEBITO? È CONTRO I TRATTATI

(ANSA) - "Leggo sempre con interesse tutto quello che dicono i rappresentanti del Parlamento Ue e soprattutto i presidenti, la mia risposta" all'idea di Sassoli di cancellare il debito contratto dai Paesi con la Bce "è molto corta: tutto quello che va in quella direzione è contro i trattati, c'è l'articolo 103 che proibisce quel tipo di approccio e io rispetto i trattati": lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde rispondendo a una domanda dell'eurodeputato Marco Zanni (Lega) durante l'audizione alla commissione econ.

DAVID SASSOLI NICOLA ZINGARETTI DAVID SASSOLI NICOLA ZINGARETTI

 

2 - SUI DEBITI DA CANCELLARE SASSOLI TIENE DURO "NON DEVONO ESSERCI TABÙ"

Estratto dell’articolo di Alberto D’Argenio per “la Repubblica”

 

«In questo momento serve coraggio, siamo in un passaggio decisivo per l' Unione e non ci possono essere tabù nell' affrontare gli strumenti che hanno caratterizzato la fase precedente». David Sassoli aspetta sera per rivolgersi a Nicola Zingaretti.

DAVID SASSOLI BEPPE GRILLO DAVID SASSOLI BEPPE GRILLO

 

Il segretario del Pd lo aveva invitato a non giocare «a chi la spara più grossa» dopo che, domenica scorsa, il presidente del Parlamento europeo aveva parlato in un' intervista a Repubblica della possibilità di cancellare la parte dei debiti dei partner Ue dovuta al Covid e di riformare il Mes (…)

 

Sassoli tiene il punto politico, ricorda che le sue proposte sono «parte delle normali discussioni a Bruxelles all' interno delle istituzioni europee ». (…9

 

GIUSEPPE CONTE DAVID SASSOLI GIUSEPPE CONTE DAVID SASSOLI

Il presidente del Parlamento però cerca di spazzare un equivoco, cavalcato dai grillini, affermando: «Credo che l' Italia farebbe bene a ratificare l' attuale riforma del Mes perché così potrà contribuire a farlo diventare uno strumento Ue» e non più intergovernativo.

 

(…) Dietro le quinte si racconta che i grillini abbiano usato le parole usate domenica scorsa da Sassoli per frenare l' intesa in Europa, alla quale avrebbero invece in precedenza aperto, irritando il Pd e suscitando la reazione di Zingaretti nei confronti del presidente dell' Assemblea Ue. Ecco perché Sassoli precisa che bisogna firmare l' attuale riforma, in modo da poter poi cambiare il Mes.

 

sassoli gualtieri sassoli gualtieri

Attraverso circuiti riservati, intanto, il Tesoro tratta con i partner Ue un' intesa che potrebbe mettere tutti d' accordo nel governo: ottenere l' immediato lancio del backstop - la rete di sicurezza per le banche da sempre chiesta dall' Italia - in cambio della firma tricolore alla riforma. I negoziati sono in corso, resta l' opposizione dei Paesi "frugali".

 

Se verrà superata, il Pd spingerebbe per l' ok alla riform a a fine novembre. Tanto che per superare il "no" grillino all' accordo in Europa è pronto a chiedere un vertice di maggioranza. Più difficile invece superare lo stop del Movimento all' uso dei 36 miliardi per rispondere al Covid. Il Pd resta a favore, ma prima di riaprire il fronte con l' M5S aspetta di capire quanto durerà la seconda ondata pandemica e quanti danni provocherà all' economia italiana. In caso di necessità, tornerà alla carica.

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L'ADDIO DI GAETANO MICCICHÈ AL CDA DI RCS RIACCENDE LA BATTAGLIA PER IL CONTROLLO DEL "CORRIERE" - CAIRO, IN VISTA DELLA BATTAGLIA LEGALE CONTRO BLACKSTONE CHE PUO' COSTARE 600 MILIONI, POTREBBE DILUIRE LA QUOTA DI CONTROLLO DI RCS - MA NEGLI ACCORDI PRESI CON BANCA INTESA IN CAMBIO DEL FINANZIAMENTO DELL'OPAS DEL 2016, È PREVISTO IL RIMBORSO ANTICIPATO DELLA LINEA DI CREDITO CONCESSA DALLA BANCA "QUALORA CAIRO COMMUNICATION CESSI DI DETENERE UNA PARTECIPAZIONE ALMENO PARI AL 35% DEL CAPITALE SOCIALE DI RCS" - SE URBANETTO VOLESSE USCIRE DAL "CORRIERE", DOVREBBE PRIMA SALDARE I DEBITI A CARLO MESSINA...

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FLASH! – BUM! E’ INIZIATA UFFICIALMENTE LA BATTAGLIA DI VIA SOLFERINO. DIETRO LE DIMISSIONI DAL CDA DI RCS DI GAETANO MICCICHÈ, PRESIDENTE DELLA DIVISIONE IMI DI INTESA SANPAOLO E DIRETTORE GENERALE DI UBI BANCA, C’È LA MANO DELL’AD DI INTESA, CARLO MESSINA, CHE NON VUOLE DARE A BLACKSTONE NEANCHE LE APPARENZE DI UN SUO SOSTEGNO A URBANO CAIRO. MA SOPRATTUTTO LA PRESENZA NEL CDA DI RCS DI MICCICHÉ/INTESA POTREBBE ESSERE IN CONFLITTO CON L’ORGANIZZAZIONE DI ALTRE CORDATE CHE MIRANO AL CORRIERONE DI URBANETTO….