eleonora furlan, titolare di un ingrosso a settimo torinese

“HO PERSO IL 100% DEL FATTURATO E NON HO ANCORA RICEVUTO AIUTI” – FATE SENTIRE A CONTE E GUALTIERI COSA DICE ELEONORA FURLAN, PROPRIETARIA DI UN INGROSSO DI ABBIGLIAMENTO A SETTIMO TORINESE: “IL GOVERNO HA ANCHE SOSPESO I LICENZIAMENTI PER CINQUE MESI. MA CHI LI PAGA I MIEI ‘RAGAZZI’? HO SETTE DIPENDENTI CHE STANNO ANCORA ASPETTANDO LA CASSA INTEGRAZIONE. SONO PRONTA A SVENDERE L'AZIENDA, MA...” – VIDEO

 

HO PERSO IL 100% DEL FATTURATO E NON HO ANCORA RICEVUTO AIUTI

Davide Lessi per “la Stampa”

 

eleonora furlan, titolare di un ingrosso a settimo torinese 1

Mentre parla la sua voce tradisce tanta rabbia. E sfiducia. «Lo Stato aveva detto che ci avrebbe dato una mano e che non avrebbe permesso a nessuno di chiudere. Io ho perso il 100% del mio fatturato in due mesi e, per ora, non ho ancora ricevuto aiuti». Anzi. «Il governo ha anche sospeso i licenziamenti per cinque mesi. Ma chi li paga i miei "ragazzi"?

Ho sette dipendenti che stanno ancora aspettando la cassa integrazione. Una è una madre separata con un figlio a carico. Come si fa?».

 

eleonora furlan, titolare di un ingrosso a settimo torinese

Eleonora Furlan ha 42 anni ed è la proprietaria di un ingrosso di abbigliamento a Settimo Torinese. Per capire gli effetti della crisi basta fare un salto nella zona industriale a una quindicina di chilometri dal centro di Torino. Ed entrare in un magazzino di duemila metri quadrati, strabordanti di merce. Tutta rimasta invenduta, però. «A gennaio, come sempre, avevo fatto arrivare tutti i vestiti per la stagione primaverile. Abiti che ora non hanno più futuro perché ormai l' estate è alle porte», racconta sconsolata l' imprenditrice.

Gualtieri Conte

 

Che fa i conti: «La merce mi è costata circa un milione e passo le mie giornate al telefono con i miei fornitori chiedendo un po' di pazienza. Io voglio saldare tutto, come ho sempre fatto, ma questa volta è davvero difficile». Ecco l' effetto del lockdown sulla filiera dell' abbigliamento: fornitori che aspettano soldi mentre ingrossi, negozi e ambulanti non hanno incassato nulla. «Anche la riapertura procede lentamente: nei primi venti giorni di maggio ho fatturato 60 mila euro, l' anno scorso erano stati 240 mila». Sono 180 mila euro in meno. Non bruscolini.

giuseppe conte roberto gualtieri 6

 

E così l' imprenditrice è stata costretta a rivolgersi alla sua banca per ottenere un finanziamento. «Ho sempre contato su di me e sui miei risparmi. Questa volta non era possibile. Pensi che ho addirittura pensato di svendere l' azienda a degli altri imprenditori attivi nel settore. L' avrei ceduta per il costo della merce e delle quattro mura del magazzino».

 

giuseppe conte meme

La domanda sorge spontanea. «Rivolgermi a un usuraio? No, non ci ho pensato. Anche perché non so chi possa avere la disponibilità di 800 mila euro che è la cifra di cui ho bisogno». E poi aggiunge: «Noi crediamo nella legalità, siamo un' azienda sana che negli anni è sempre cresciuta. Ecco perché ho scelto la strada del prestito garantito dallo Stato». E qui è iniziato un altro piccolo incubo. «Non ho mai ricevuto nessuna segnalazione dalla centrale rischi, non ho fallimenti alle spalle, sono trasparente.

giuseppe conte meme 1

eleonora furlan, titolare di un ingrosso a settimo torinese

Eppure sono andata avanti un paio di settimane con l' istruttoria. Carte su carte. E ho dovuto chiudere il bilancio in pochi giorni per avviare la pratica».

 

eleonora furlan, titolare di un ingrosso a settimo torinese 2

Ora il futuro prossimo di questa donna è in mano a Mediocredito Centrale e Sace.

«Guardi, per me il lavoro è tutta la mia vita. Non è stato facile arrivare fin qui. Il mio primo magazzino l' ho aperto a 36 anni. L' anno dopo mi sono ammalata gravemente, ho sconfitto anche quel male. Ho faticato, certo. Ma almeno in quei mesi dipendeva solo da me. Questa volta è completamente diverso: perché ho bisogno dell' aiuto di qualcuno per non mollare tutto e lasciare per strada i miei dipendenti».

 

L' imprenditrice ha trovato una spalla nel marito. «Sì, è con lui che ho proceduto alla sanificazione dei locali prima dell' apertura del 4 maggio. Era una domenica e abbiamo igienizzato tutto il capannone». Le origini venete, e il caro vecchio detto "faso tuto mi", appartengono alla storia di questa donna. «Sì io sono la titolare. Ma passo dal redigere il bilancio, a pulire i gabinetti. Non ho mai avuto paura di rimboccarmi le maniche e non ce l' ho nemmeno adesso. So che però potrebbe non bastare».

giuseppe conte meme

 

Alla sfiducia per la burocrazia («non è possibile che ci abbiano messo così tanto per dare le linee guida agli ambulanti su come aprire») si aggiungono i problemi fiscali («per pagare degli F24 mi sono rivolta al mio consulente e nemmeno lui sapeva che codice utilizzare»). «Guardi io spero tanto che quel prestito garantito arrivi. Per me e per i miei dipendenti e per i miei fornitori. Sono pronta a svendere l' azienda ma non la farò fallire senza aver prima pagato tutti». Anche per chi è abituato ad arrangiarsi, una pandemia globale è troppo grande per essere affrontata da soli.

giuseppe conte memegiuseppe conte meme

eleonora furlan, titolare di un ingrosso a settimo torinese 3

l'ingrosso di abbigliamento di eleonora furlan a settimo torinese 2

giuseppe conte meme

eleonora furlan, titolare di un ingrosso a settimo torinese 4l'ingrosso di abbigliamento di eleonora furlan a settimo torinese 1

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