giorgia meloni olaf scholz

IL “PIZZINO” DEL FMI A GIORGIA MELONI – L’ALLARME DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE SULLE PROSPETTIVE ECONOMICHE GLOBALI SI CONCENTRA IN PARTICOLARE SU ITALIA E GERMANIA, CIOÈ I DUE PAESI CON IL DETERIORAMENTO ECONOMICO PIÙ MARCATO FRA LE ECONOMIE AVANZATE. IL RISCHIO DI UNA RECESSIONE È CRESCIUTO ANCORA RISPETTO A UN MESE FA. E LA SITUAZIONE DI DIPENDENZA ENERGETICA DALLA RUSSIA RISCHIA DI FARLE VACILLARE ROMA E BERLINO – LE “RICETTE” SONO SEMPRE LE STESSE: LA RIDUZIONE DEL DEBITO NECESSARIA E LO SNELLIMENTO DEL SISTEMA FISCALE

Fabrizio Goria per “la Stampa”

 

KRISTALINA GEORGIEVA

Le nubi intorno all'economia globale sono «sempre più numerose e cupe». E il Fondo monetario internazionale (Fmi) lancia l'allarme su Italia e Germania, le due realtà più vulnerabili fra i Paesi del G20, che si apre oggi a Bali, in Indonesia. Il messaggio è perentorio: la recessione sta arrivando con un ritmo più veloce del previsto. Inoltre, potrebbe essere più lunga delle proiezioni.

 

Preoccupa l'inflazione, oltre le stime e con una persistenza significativa. Ma c'è timore anche per le conseguenze dei rialzi dei tassi d'interesse da parte delle banche centrali. Prioritaria sarà una risposta dei governi, ricorda il Fmi, e nel caso dell'Italia cruciali saranno le riforme strutturali su tre settori: taglio del cuneo fiscale, riforma tributaria e mercato del lavoro.

 

Le stime globali

GIORGIA MELONI OLAF SCHOLZ

«Le prospettive di crescita economica globale devono affrontare un mix unico di venti contrari, tra cui l'invasione russa dell'Ucraina, l'aumento dei tassi di interesse per contenere l'inflazione e gli effetti pandemici persistenti come i lockdown della Cina e le interruzioni nelle catene di approvvigionamento».

 

Il clima in cui si muove l'economia mondiale è di estrema incertezza e di intensa fragilità, secondo il Fmi. L'economia globale si è «indebolita a causa del concretizzarsi di rischi al ribasso», dice il rapporto. Il quale arriva a un mese dai meeting annuali dell'istituzione guidata da Kristalina Georgieva. La velocità di caduta è aumentata di pari passo con i massicci incrementi del costo del denaro da parte di Federal reserve e Banca centrale europea in primis.

 

I casi Roma e Berlino

recessione e1548258663644 1

Due i Paesi che hanno osservato il deterioramento dell'attività economica più marcato fra le economie avanzate, Italia e Germania. Il rischio di una recessione è cresciuto ancora rispetto a un mese fa. E la situazione di dipendenza energetica da fonti straniere di Roma e Berlino rischia di farle vacillare. Pertanto, sottolinea il Fmi, «in un'economia globale debole, le riforme strutturali che favoriscono la crescita possono contribuire a risollevare l'attività economica odierna, oltre ad aumentare il potenziale di crescita a medio termine».

 

Per entrambe sarà prioritario velocizzare lo snellimento del sistema fiscale, così come del mercato occupazionale. Inoltre, per Roma è necessaria una riduzione del carico tributario e il miglioramento della trasparenza sugli appalti pubblici. Il tutto senza scordare il contrasto alle disuguaglianze. Tutti temi che Georgieva discuterà a Bali con il ministro del Tesoro, Giancarlo Giorgetti, durante un incontro bilaterale già programmato.

 

Le soluzioni

KRISTALINA GEORGIEVA

La risposta fornita contro le fiammate dei prezzi, avverte l'istituzione di Washington, deve essere costante. Ma all'azione della politica monetaria bisogna affiancare quella governativa. Nonostante la crescente evidenza di un rallentamento globale, spiega l'economista del Fmi Tryggvi Gudmundsson, «i responsabili politici dovrebbero continuare a dare la priorità al contenimento dell'inflazione, che sta contribuendo a una crisi del costo della vita, danneggiando maggiormente i gruppi a basso reddito e vulnerabili». Ma senza dimenticare la sostenibilità dei conti pubblici, per evitare l'esplosione della grana del debito.

 

I timori

Le sfide che l'economia globale sta affrontando, dice Gudmundsson, «sono immense e gli indicatori economici in via di indebolimento indicano ulteriori sfide future». Tuttavia, «con un'attenta azione politica e sforzi multilaterali congiunti, il mondo può muoversi verso una crescita più forte e inclusiva». Per Italia e Germania, senza riforme strutturali, lo scenario di base potrebbe essere una stagnazione per i prossimi due anni.

MELONI SCHOLZ

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”