christine lagarde bce digital euro criptovaluta criptomoneta crypto digitale bce

“TIPS” AND TRICKS – ALTRO CHE CRIPTOVALUTE: ENTRO 3-4 ANNI POTREMMO TUTTI AVERE UN CONTO CORRENTE DIGITALE PRESSO LA BANCA CENTRALE EUROPEA E USARLO PER FARE PAGAMENTI VIA SMARTPHONE - L’OBIETTIVO È ARRIVARE A UNA NUOVA FORMA DI MONETA CHE OFFRA AI CITTADINI GLI STESSI SERVIZI DELL’EURO CARTACEO, MA VIRTUALE. LA PIATTAFORMA “TIPS” ESISTE GIÀ ED È STATA GIÀ COLLAUDATA NEL CENTRO BANKITALIA DI FRASCATI

digital euro 1

Roberta Amoruso per “il Messaggero”

 

L'euro digitale nascerà a Frascati. Per ora è solo un'ipotesi, ma potrebbe essere un passaggio obbligato quello di sfruttare la piattaforma Tips (Target instant payment settlement) per i pagamenti istantanei di Bankitalia, una macchina già rodata partita nel 2018 in un polo di eccellenza come il Centro Donato Menichella, per stringere i tempi di una svolta epocale che stia al passo con l'aumento della domanda di pagamenti elettronici.

 

CHRISTINE LAGARDE

Entro 3-4 anni potremmo, infatti, avere tutti un conto corrente in euro digitale presso la Banca centrale europea, accanto ai conti con euro cartacei presso le banche commerciali dell'Ue, e utilizzarlo anche per fare pagamenti via smartphone. A disegnare questo scenario è lo stesso istituto di Francoforte. Lo ha ribadito la presidente Christine Lagarde nei giorni scorsi. E lo ha confermato il vicepresidente Luis De Guindos: «Non è più un'opzione, è un obbligo, che sarà disponibile in tre o quattro anni».

 

centro bankitalia menichella frascati

Certo, non sono pochi i nodi ancora da sciogliere, tra gli effetti sulla raccolta bancaria, le preoccupazioni sulla sicurezza, in tema di riciclaggio e finanziamento al terrorismo, e la privacy. Lo ha sottolineato anche Fabio Panetta, membro del Comitato esecutivo dell'Istituto centrale e presidente della task force in prima linea sul dossier.

 

fabio panetta 7

L'OBIETTIVO

L'obiettivo è arrivare a una nuova forma di moneta che offra ai cittadini gli stessi servizi dell'euro, ossia l'accesso gratuito a un mezzo di pagamento di facile utilizzo, accettato da tutti, affidabile e privo di rischi. Non si tratta di una criptovaluta, sia chiaro. L'emissione da parte della Bce è una garanzia rispetto l'opaco sistema blockchain che tanto si presta al riciclaggio.

digital euro 3

 

Ma l'euro digitale è in qualche modo una risposta alla potenziale concorrenza derivante dall'offerta di contante digitale da parte di Paesi stranieri attraverso le rispettive banche centrali, Cina in testa, o da parte di privati, sotto forma di stable coins, come la Libra di Facebook. Non solo.

 

crypto euro

Una moneta digitale può essere utile se i cittadini «divenissero riluttanti al contante», spiega la Bce, o se «eventi estremi, calamità naturali o pandemie, rendessero inutilizzabili altri mezzi di pagamento». Uno scenario che non si può escludere di questi tempi.

 

LA REGIA NELLA CAPITALE

Se tutto ciò è vero, non è di poco conto se la Bce può contare su una piattaforma già collaudata per migliaia di transazioni digitali e che ha il cuore a Roma, nel Centro Bankitalia di Frascati. È stato lo stesso Panetta a sottolineare nell'ultimo rapporto della task force come «possiamo sfruttare l'esperienza maturata con progetti che ci collocano in prima linea sul fronte dei pagamenti», come il Tips, «gestito dall'Eurosistema, che consente ai cittadini Ue di trasferire fondi in tempo reale, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno». Basta solo potenziarne la struttura.

centro bankitalia menichella frascati 1

 

Come funziona oggi? Passano da qui, dal Centro Donato Menichella (lo stesso che fa girare le piattaforme per i pagamenti interbancari all'ingrosso, il Target2), circa 2mila pagamenti al secondo e 43 milioni di transazioni al giorno mediante i conti detenuti dalle banche coinvolte presso le rispettive banche centrali.

 

Un perfetto esempio di sostituzione del contante (cash without cash) con transazioni istantanee offerte ai clienti aderenti al Tips: ogni transazione costa 0,2 centesimi di euro e basta 1 euro per regolarne 500. A gennaio si concluderà la consultazione pubblica avviata a ottobre. E a metà 2021 il Governing Council Bce deciderà come andare avanti. Ma la rotta sembra tracciata.

 

digital eurocriptovaluta bcecrypto euro 1

 

fabio panetta 6digital euro 2

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”