elon musk tesla apple car

MAL DI TESLA - L’ANNUNCIO DI APPLE SULL’AUTO ELETTRICA PREOCCUPA E NON POCO ELON MUSK: L’ASSO NELLA MANICA DI TIM COOK POTREBBE ESSERE LA BATTERIA E UN SISTEMA DI GUIDA AUTONOMA - GLI ANALISTI PERÒ RINCULANO: LA APPLE CAR NON ARRIVERÀ PRIMA DEL 2025-2027 – L’ACCUSA DI TOYOTA SUL GRANDE BLUFF DELLE AUTO ELETTRICHE E LE MOSSE DI VOLKSWAGEN E HUAWEI...

elon musk

APPLE CI RIPROVA DOPO IL FALLIMENTO DEL 2014 E PUNTA A COSTRUIRE UNA MACCHINA ELETTRICA A GUIDA AUTONOMA ENTRO QUATTRO ANNI – MA QUALCUNO (ALLA TOYOTA, PER ESEMPIO) COMINCIA A DIRE CIÒ CHE MOLTI PENSANO: QUESTE VETTURE SONO COSTOSE E NON È VERO CHE LA LORO PRODUZIONE NON INQUINI – E PERCHÉ GLI AZIONISTI DI CUPERTINO DOVREBBERO APPLAUDIRE A UNA STRATEGIA CHE PORTEREBBE L’AZIENDA IN UN SETTORE A MARGINALITÀ RIDOTTE?

https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/aridaje-rsquo-auto-elettrica-ndash-apple-ci-riprova-dopo-256353.htm

 

 

possibile apple car

1 – APPLE: ANALISTA, L'AUTO NON ARRIVERÀ PRIMA DEL 2025-2027

(ANSA) - L'auto autonoma ed elettrica di Apple, di cui si è parlato nei giorni scorsi per alcune indiscrezioni di stampa, non arriverà sulle strade prima del 2025-2027. Ne è convinto l'analista Ming-chi Kuo, noto esperto della società di Cupertino, secondo cui il lancio commerciale potrebbe anche slittare al 2028 e oltre.

 

apple car tim cook

"L'attuale programma di sviluppo della Apple Car non è chiaro. Se lo sviluppo inizia quest'anno e tutto va bene, l'auto sarà lanciata nel 2025-2027 al più presto", scrive Kuo in una nota riportata dal sito specializzato MacRumors. "A causa dei cambiamenti nel mercato dei veicoli elettrici e a guida autonoma, e degli standard di alta qualità di Apple, non saremmo sorpresi se il programma di lancio di Apple Car fosse posticipato al 2028 o successivamente".

 

tesla 3

Kuo mette quindi in guardia gli investitori, a cui ricorda che "sebbene Apple abbia una serie di vantaggi competitivi, non sempre ha successo nelle nuove attività commerciali", come ad esempio nel mercato degli smart speaker. "Se la Apple Car vuole avere successo in futuro, il fattore chiave sono i big data e l'intelligenza artificiale, non l'hardware", prosegue l'analista.

 

"Una delle nostre maggiori preoccupazioni sulla Apple Car è che, quando verrà lanciata, gli attuali marchi di auto a guida autonoma avranno accumulato almeno cinque anni di big data, intelligenza artificiale e deep learning. Come farà Apple a recuperare questo ritardo?"

tesla 2

 

2 – I BIG DELL'AUTO SFIDANO TESLA LE MOSSE DI APPLE E HUAWEI

Pierluigi Bonora per “il Giornale”

 

Tre botti e un denominatore comune, l'automobile elettrica, in chiusura di questo 2020. Da una parte, c'è Apple, pronta a sfornare la sua ultramoderna vettura a zero emissioni (se ne è cominciato a parlare già nel 2014); dall'altra, la notizia che Elon Musk, il papà di Tesla, tre anni anni fa aveva proposto l'acquisto, proprio a Apple, del marchio di Palo Alto, offerta però caduta nel vuoto (e pensare che, nel frattempo, la capitalizzazione di Tesla è passata da 60 agli attuali 661 miliardi di dollari); sempre in tema di mobilità elettrica, ecco quindi spuntare Akio Toyoda, numero uno del colosso giapponese Toyota, leader nelle motorizzazioni ibride, con la sua requisitoria avente per oggetto l'auto a batteria.

apple car auto elettrica

 

Quando la Apple Car sarà una realtà, forse addirittura nel 2021 rispetto a una prima stima al 2024, anche se toccherà al Covid-19 dire l'ultima parola, il settore andrà incontro a una nuova rivoluzione con l'ingresso nel mercato di un marchio «extra».

 

E mentre Uber, Lyft e Google (con Waymo di Alphabet) guardano in particolare alle tecnologie legate ai robotaxi, Apple pensa di rivolgersi al mercato tradizionale, visto che anche il concorrente cinese Huawei (un brevetto sulla guida autonoma è stato presentato alcuni mesi fa) starebbe implementando le tecnologie 5G legate alla mobilità.

 

elon musk festeggia il lancio della crew dragon di spacex

La carta vincente in mano a Tim Cook, il grande capo di Apple, riguarderebbe la batteria, fattore che nel mondo delle auto elettriche fa la differenza. Si parla, tra le anticipazioni filtrate, di litio-ferro-fosfato per scongiurare surriscaldamenti e poter contare su costi di produzione meno aggressivi.

 

Volkswagen, primo gruppo mondiale nonché artefice di una grande offensiva proprio nell'elettrico, segue con attenzione gli sviluppi. Il suo Ceo, Herbert Diess, inserisce Apple nei «nuovi concorrenti che senza dubbio accelerano il cambiamento nel nostro settore e porteranno nuove competenze». Diess, inoltre, limita già a tre nomi la sfida prossima sulla mobilità: Volkswagen, Tesla (pronta ad aprire la sua gigafactory europea proprio in Germania, vicino a Berlino) e Apple.

 

tesla

Resta da vedere a chi quest' ultima affiderà la produzione della sua automobile e se, batteria a parte, Cook deciderà di limitare i suoi sforzi a un sistema per la guida autonoma, integrato in un veicolo prodotto da una Casa automobilistica tradizionale. Lo stesso Cook, intanto, potrebbe essere alle prese con una riflessione: nel 2017, infatti, avrebbe fatto forse bene a considerare la proposta di Musk, visto la rapida crescita iperbolica a cui Tesla, nel frattempo entrata nell'indice S&P 500, è andata incontro.

 

apple car

Ed eccoci a Toyota san che, nel ruolo di presidente dell'Associazione giapponese dei costruttori, si è scagliato contro l'«auto-elettrica-mania», paragonata a «un business immaturo dai costi energetici e sociali proibitivi». Il top manager parla anche di danni per l'ambiente da queste auto: «Più veicoli elettrici si fanno, più salgono le emissioni di CO2» a causa, secondo le sue accuse, delle batterie nelle fasi di produzione. Tra new entry, scenari e prese di posizione «controcorrente», dibattito e polemiche sul ruolo dell'auto elettrica e i possibili problemi che ne deriveranno sono solo all'inizio.

 

 

tesla model 3costruzione della gigafactory di tesla a shanghai

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