northridge di milwuakee abbandonato mall fine centri centro commerciale commerciali

DI MALL IN PEGGIO – FINE DI UN'ERA, I CENTRI COMMERCIALI CHIUDONO: IL VIRUS HA PORTATO CON SÉ L’APOCALISSE DEL SETTORE RETAIL – IL PRIMO COLPO L’AVEVA ASSESTATO L’E-COMMERCE, LA PANDEMIA HA FATTO IL RESTO, CAMBIANDO PER SEMPRE LE ABITUDINI DELLE PERSONE. MA NON QUELLE DEGLI SPECULATORI: CARL ICAHN GUADAGNA 1,3 MILIARDI DURANTE IL LOCKDOWN GIOCANDO AL RIBASSO SUI TITOLI DEI GESTORI DI MALL

Eugenio Occorsio per “la Repubblica – Affari & Finanza”

 

progetto del mall piu' grande d'europa a segrate

Doveva sorgere a Segrate il mall più grande d'Europa: 300 negozi fra cui le Galerìes Lafayette al debutto in Italia, parcheggio da 10mila auto, 50 ristoranti, multisala da 16 cinema, 17mila posti di lavoro. Artefice il gruppo britannico Westfield, 60 miliardi di portafoglio in 89 shopping center in Europa e Usa.

 

shopping mall abbandonati 7

Senonché, il tempo di avviare la bonifica dei terreni ed è arrivato il Covid: tutto sospeso sine die. Anche l'analogo progetto portato avanti a Sesto San Giovanni nell'area ex Falck da Ceetrus Italy si è arenato con il lockdown. A Parigi, il governo vuole far acquisire dalla Caisse des dépots i centri commerciali chiusi per l'emergenza sanitaria.

jc penney

 

A Londra il 27 giugno è fallito il gruppo Intu che gestisce 14 fra i principali mall del Paese, schiacciato da 4,5 miliardi di sterline di debiti e 2 miliardi di perdite, tremila dipendenti diretti e 100mila nei negozi. Catene come Debenhams, House of Fraser e Topshop hanno chiuso e trascinato a fondo i mall.

 

grandi magazzini neiman marcus

In America, dov' è nato, il fenomeno mall è in piena "retail apocalypse": centinaia di centri commerciali chiudono e con la pandemia il ritmo ha avuto una fatale accelerazione. Falliscono uno dopo l'altro nomi simbolo dei department store: JC Penney, Neiman Marcus, Modell's Sporting Goods.

brooks brothers gianni agnelli

 

Anche la filiale Usa della milanese Kiko ha chiesto il Chapter 11 e ha chiuso i suoi negozi nei mall, mentre Brooks Brothers, altra tradizionale presenza, si è salvata solo in parte con il cambio di proprietà. Il modello è preciso: intorno a qualche nome prestigioso si sviluppa un mall, dove le insegne più celebri costituiscono il cosiddetto "anchor".

michele costabile

 

Caduto questo, come un castello di carte tutto si sfalda. «Le emergenze provocano accelerazioni della storia», ama dire l'economista Yuval Noah Harari. «Questa tempesta passerà, ma le scelte che facciamo ora cambieranno la nostra vita». Ed è una tempesta perfetta quella che si abbatte sui mall, parte integrante dello scenario suburbano globale.

 

Il primo colpo l'ha dato l'e-commerce, «che però fino all'inizio del 2020 non erodeva il fatturato del commercio tradizionale per più del 10%», spiega Michele Costabile, ordinario di marketing alla Luiss. «La pandemia ha impresso una brusca impennata e dato il colpo finale ai mall». Solo qualcuno si salva: «Quelli con le spalle finanziariamente più solide ma soprattutto chi per tempo ha saputo attrezzarsi per rinnovare il modello di business, e per attrarre le famiglie ha predisposto offerte di intrattenimento quali la "escape room" dove i ragazzi provano la realtà virtuale o raffinati ristoranti etnici: qualcosa di emozionante per.

progetto del mall piu' grande d'europa a segrate 1

 

compensare la lontananza dal centro anche perché intanto i negozi di prossimità si rinnovano, si modernizzano e cercano il riscatto spesso riuscendoci». Il fattore-lontananza è stato micidiale nell'emergenza Covid.

 

«Per settimane non si poteva uscire dal Comune, i mall hanno chiuso perché molti dei negozi sono "non essenziali", dall'abbigliamento alla cosmetica, e alla ripartenza i clienti esitano nel ripopolarli per paura di assembramenti», dice Sandro Castaldo, docente di marketing alla Sda Bocconi.

northridge di milwuakee abbandonato

 

«Il problema per le società di gestione sono le dimensioni. Le spese corrono, e se manca la regolare contribuzione da parte dei negozi all'interno, come avviene in tutto il mondo (in America ha fatto clamore la morosità di Gap e Levi' s, ndr), si accumulano pesanti debiti.

 

yuval noah harari 5

La marginalità di questo business è bassa e tutto è basato sulla tenuta dei volumi di vendita e sulla rotazione del magazzino». Per l'e-commerce, puntualizza Marco Bettiol che insegna Gestione delle imprese all'Università di Padova «si stima una crescita del 18% nel 2020 nel mondo a confronto del 14,9% del 2019, ma in Italia uno sviluppo di dieci punti superiore visto che la crescita attesa per l'anno è del 28%».

northridge di milwuakee ai bei tempi

 

Il meccanismo è sempre lo stesso. Un negozio "anchor" chiude in un mall e nessuno ne rileva gli spazi né paga più gli affitti. Allora i commercianti che restano chiedono di rinegoziare le locazioni visto che l'affluenza si riduce.

 

Se non ci riescono accumulano ritardi nei pagamenti insostenibili per la società di gestione, specie ora che servono investimenti per termoscanner, percorsi delimitati per i visitatori, ingressi scaglionati nei negozi, sorveglianza sul distanziamento pena la chiusura dell'intera struttura.

sandro castaldo

 

Conferma Matteo Cacciatori, manager di InvestiRe sgr, un pool di 46 fondi immobiliari con 7 miliardi amministrati del gruppo Banca Finnat: «C'è un calo di affluenza del 20-30% nei centri commerciali da noi gestiti ma è indispensabile trovare una mediazione con i negozi per conservare il valore degli asset mantenendo aperti i mool». In America resistono solo gruppi forti come Brookfield che sta rinegoziando con le banche un debito di 6,4 miliardi.

 

vallco mall cupertino demolito

Per gli altri, e per i 30mila "strip shopping center", immensi piazzali circondati di negozi, altra componente fissa del paesaggio non più solo americano, il destino è duro. Fra i mall indebitati la maglia nera spetta al Northridge vicino Los Angeles. Gli va comunque meglio del gemello Northridge di Milwaukee, Wisconsin, inaugurato in pompa magnissima negli anni '70 sotto l'egida di quattro megagruppi tutti falliti: Sears, Gimbels, Boston Store e JC Penney (che ha dichiarato bancarotta il 15 maggio 2020 dichiaratamente per il Covid).

northridge di milwuakee abbandonato

 

Il mall, 75mila metri quadri ("big-box center" nel gergo del settore) è stato raso al suolo. Stessa sorte per il glorioso Vallco Mall di Cupertino di fronte alla Apple. Immancabilmente sul gigante ferito si avventano gli avvoltoi di Wall Street.

 

L'indomito Carl Icahn, 83 anni, ha guadagnato 1,3 miliardi durante il lockdown giocando al ribasso sui titoli dei gestori di mall. «È la mia maggior vincita di sempre», ha ghignato. In febbraio, con sinistro tempismo, Catie McKee della Mp Securitized aveva addirittura creato un fondo di 30 milioni per le speculazioni al ribasso sui mall.

 

carl icahn

L'indice Cmbx 6, che contabilizza il valore dei prestiti erogati al comparto, è sceso da 98 a 68 in sei mesi. Finanziarie come Apollo e Mudrick hanno hedge fund per le scommesse al ribasso che lucrano sulla debacle del settore. Scott Burg, ceo del fondo Deer Park, vede similarità fra i mutui facili alla base della crisi dei subprime nel 2008 e i prestiti azzardati ai mall (che godono dal 1954 di grosse agevolazioni fiscali): va a colpo sicuro comprando "short". Altri più elegantemente si tirano indietro. La Pimco (1,9 trilioni di asset) ha fatto sapere all'inizio di agosto che non investirà più nei mall. L'ennesimo polmone finanziario che viene meno.

progetto del mall piu' grande d'europa a segrate 2northridge di milwuakee abbandonato 2debenhams shopping mall abbandonati 11grandi magazzini neiman marcus 2grandi magazzini neiman marcus 1shopping mall abbandonati 12shopping mall abbandonati 2shopping mall abbandonati 3 carl icahn 2vallco mall cupertinonorthridge los angeles mall shopping mall abbandonati 4shopping mall abbandonati 6shopping mall abbandonati 5vallco mall cupertino shopping mall abbandonati 9shopping mall abbandonati 8galleries lafayette segrate progetto

Ultimi Dagoreport

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...