marco morelli selvetti

NOMINE A PEZZI - IL VIRUS APPLICATO ALLE POLTRONE: NON PIÙ UNA ORDINARIA E ORDINATA "LOGICA DI PACCHETTO", MA UNA PROCEDURA D'EMERGENZA, UN CDA ALLA VOLTA SECONDO LE SCADENZE PREVISTE DALLA LEGGE. LA PRIMA PORTATA È UNA PIETANZA NON TROPPO GUSTOSA: BANCA MPS, CHE IL PD È PRONTO A MOLLARE A SELVETTI IN QUOTA 5 STELLE, AFFAMATI DI POLTRONE PESANTI VISTO CHE LE ALTRE (ENEL, POSTE, ENI…) SEMBRANO DESTINATI ALLA RICONFERMA

Giorgio Meletti e Carlo Tecce per il “Fatto quotidiano

 

Pure le nomine di Stato finiscono in quarantena. I benefici sono già visibili: i litigi tra i partiti di maggioranza vanno oltre la spartizione delle poltrone, che non è più l' ossessione, l' unico argomento. Chi tenta di speculare sull' incertezza da Coronavirus viene respinto con il codice civile che non ammette deroghe. E la strada scelta è quella di spezzettare.

NICOLA ZINGARETTI LUIGI DI MAIO

 

Non più una ordinaria e ordinata tornata di nomine con "logica di pacchetto", ma una procedura di emergenza, un Cda alla volta secondo le scadenze previste dalla legge in base alla data delle assemblee degli azionisti. Dunque si inizia con una prima portata, una pietanza non troppo gustosa: banca Mps, fantasma di antichi peccati per la sinistra, bersaglio di tante campagne per i Cinque Stelle. Ragion per cui, volentieri, il Pd di Nicola Zingaretti concede la precedenza ai pentastellati, affamati di poltrone pesanti, cioè di amministratori delegati, e consapevoli che gli altri posti in palio - da Enel a Poste fino a Eni - sembrano destinati alla riconferma.

matteo renzi regala un mazzo di fiori alla moglie di davide serra 1

 

A Siena Marco Morelli, imposto nel 2016 da Matteo Renzi, ha annunciato al Cda di non essere disponibile a nuovo mandato, dopo aver gestito il salvataggio con l' ingresso dell' azionista ministero del Tesoro. Siccome Marina Natale (ex Unicredit) di Amco non vuole provare l' esperienza senese né l' ex ad Fabrizio Viola vuole tornare dove il Tesoro l' aveva silurato, il favorito si chiama Mauro Selvetti. Il banchiere è libero da impegni dopo aver superato il periodo semestrale di non concorrenza, pagato 300.000 euro oltre alla liquidazione di 1,7 milioni, e le dimissioni forzate dal Credito Valtellinese del febbraio 2019.

davide serra matteo renzi maria elena boschi

 

Nonostante l' aumento di capitale condotto con successo, Selvetti fu cacciato da Creval dai fondi esteri non soddisfatti dalla gestione della banca, in particolare dal francese Dumont Denis alleato della Algebris di Davide Serra, il finanziere renzianissimo di Londra.

Quando Selvetti fu sostituito con il presidente Luigi Lovaglio il titolo in borsa brindò con un più dieci per cento.

 

Selvetti porta con sé le stigmate di epurato da un blocco di potere internazionale non certo vicino ai Cinque Stelle. Forse per questo motivo è riuscito a entrare in contatto con i Cinque Stelle, tant' è che risulta apprezzato dal ministro Luigi Di Maio, per forma non più capo del Movimento, ma ancora vidimatore delle nomine. Per Monte dei Paschi conviene sbrigarsi, l' assemblea dei soci è prevista il 6 aprile e le liste vanno presentate entro il 12 marzo: l' assemblea si può procrastinare per virus di forza maggiore, le liste no.

 

Mauro Selvetti

Selvetti è un candidato debole e sul suo cammino potrebbe mettersi di traverso il ministero dell' Economia, che ha già avuto modo di far trapelare perplessità sul suo curriculum, giudicato inadeguato alla guida della terza banca italiana. Selvetti ha 60 anni, non è laureato (titolo di merito per i 5S , meno per il deep State), ha lavorato solo al Creval dove era capo del personale fino al giorno in cui, a 56 anni, diventò direttore generale.

 

Mauro Selvetti

La sua candidatura ha due punti di forza: la prudente distanza del Nazareno dal groviglio senese e il desiderio dei Cinque Stelle di mostrarsi in grado di accordarsi tra loro su un nome.

 

Qualche giorno fa i rappresentanti delle correnti del Movimento si sono riuniti per scegliere un nome da votare alla Camera per l' Autorità per le comunicazioni (Agcom). Quattro-cinque gruppi hanno formulato una decina di proposte. Selvetti può aiutare a fare sintesi

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO