NON NE POS PIÙ! - DA QUALCHE ORA I CLIENTI DI DIVERSE BANCHE ITALIANE NON RIESCONO A PAGARE CON LE LORO CARTE: CHE È SUCCESSO? UN MEGA ATTACCO HACKER? IL MALFUNZIONAMENTO RIGUARDEREBBE LA PIATTAFORMA NEXI E SAREBBE “IN FASE DI RISOLUZIONE”. COMUNQUE NESSUN PROBLEMA PER CHI VUOLE PRELEVARE ALLO SPORTELLO

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Cecilia Mussi per www.corriere.it

 

«Il bancomat non funziona». Sono diverse le segnalazioni di malfunzionamento arrivate nella mattinata di venerdì 1 5 aprile relative alle carte di Intesa Sanpaolo, UniCredit e Poste Italiane. I clienti di questi istituti di credito a partire dalle ore 11.45 hanno iniziato ad avere difficoltà con i pagamenti tramite i terminali Pos. Un malfunzionamento che, secondo fonti Nexi, sarebbe durato circa 30 minuti e già in fase di risoluzione.

 

Bancomat fuori uso

nexi nexi

Come segnala Downdetector, da Intesa Sanpaolo a Unicredit fino a Poste Italiane, i Pos per il pagamento negli esercizi commerciali tramite carta di credito risultano bloccati, con il conseguente problema di tanti clienti che non riescono a usare i loro bancomat o carte di credito. Nessun problema, invece, per chi vuole prelevare o pagare da uno sportello bancomat della propria banca.

 

Problemi bancomat

attenzione al bancomat attenzione al bancomat

Il malfunzionamento potrebbe essere riferito alla piattaforma Nexi, che si occupa delle transazioni digitali per i pagamenti. Fonti del gruppo escludono però, per ora, che si sia trattato di un attacco esterno. Non una bella notizia, comunque, per i tanti italiani che usano carte di credito al posto dei contanti.

 

I commenti su Twitter

Sembra strano che su Twitter, dove tradizionalmente si riuniscono i commenti di segnalazione dei primi problemi online, non si vedano ancora molti post con informazioni o richiesta di risoluzione del malfunzionamento.

 

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business

POI UNO SI CHIEDE PERCHÉ GLI ITALIANI EMIGRANO: DOPO I NO-VAX, ORA ARRIVANO I NO-POS! – DA IERI I COMMERCIANTI CHE NON PERMETTONO AI CLIENTI DI PAGARE CON LA CARTA POTRANNO BECCARSI UNA MULTA, MA LORO SE NE FREGANO BELLAMENTE. LA SCUSA È SEMPRE LA STESSA: LE COMMISSIONI TROPPO ALTE, SOPRATTUTTO PER I MICRO-PAGAMENTI. MA È DAVVERO COSÌ OPPURE VOGLIONO SOLO CONTINUARE A EVADERE? COMUNQUE, IN MOLTI HANNO GIÀ TROVATO UN TRUCCHETTO PER AGGIRARE EVENTUALI CONTROLLI: BASTA DIRE CHE IL POS NON FUNZIONA…

L’INFLAZIONE AUMENTA, IL PORTAFOGLIO SI RESTRINGE – I SALARI RESTANO FERMI MENTRE I PREZZI SCHIZZANO IN ALTO: NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2022 UNA FAMIGLIA TIPO È ARRIVATA A PERDERE 2400 EURO DI POTERE D’ACQUISTO. LA SOLUZIONE? PRODOTTI DI BASSA QUALITÀ E/O RIDUZIONE DEI CONSUMI – COTTARELLI TWEET: “NEL 92 IL GOVERNO PRELEVÒ LO 0,6% DEI DEPOSITI, UNA PATRIMONIALE. ANCORA CE LO RICORDIAMO. OGGI, CON TASSI ZERO DEI DEPOSITI, L’INFLAZIONE ALL’8% SIGNIFICA UNA PATRIMONIALE DELL’8%. E NESSUNO SI LAMENTA. MISTERO!”

VI RICORDATE QUANDO CHRISTINE LAGARDE DICEVA “L’INFLAZIONE È TEMPORANEA”? LA PRESIDENTE DELLA BCE NON NE HA IMBROCCATA MEZZA NEGLI ULTIMI MESI, E ORA, DOPO I DATI CHOC SULL’AUMENTO DEI PREZZI (+8,6% NELL’EUROZONA), È COSTRETTA A METTERCI UNA PEZZA – SUL TAVOLO C’È L’IPOTESI DI UN MEGA RIALZO DEI TASSI DA 50 PUNTI BASE, IL DOPPIO DI QUELLO PREVISTO A INIZIO GIUGNO – PANETTA: “LA NORMALIZZAZIONE DOVREBBE RIMANERE GRADUALE. PER ORA, IL NOSTRO OBIETTIVO DOVREBBE ESSERE…”