silver squeeze wallstreetbets gamestop

PERCHÉ LA MASSA DEGLI INVESTITORI DI "REDDIT" SI È BUTTATA SULL'ARGENTO? RAMPINI: “C'È LA PAURA CHE STIA PER RINASCERE L'INFLAZIONE, COME EFFETTO COLLATERALE DEL TRIONFO DELLA MODERN MONETARY THEORY, CON LE BANCHE CENTRALI CHE DI FATTO STAMPANO MONETA A GOGÒ” - “L' ARGENTO HA USI INDUSTRIALI. LA RIPRESA CINESE STA FACENDO IPOTIZZARE UN NUOVO CICLO RIALZISTA DELLE MATERIE PRIME. L'IDEA È CHE POTREMMO ESSERE PROPRIO NELLE FASI INIZIALI DI UN TORO, NON DELLE BORSE BENSÌ DI METALLI E MATERIALI DI BASE PER USO INDUSTRIALE…”

silver squeeze

1 – ARGENTO: SI SGONFIA DOPO IL RALLY A 30 DOLLARI

(ANSA) - MILANO, 02 FEB - Si è sgonfiato il prezzo dell'argento, il giorno dopo il rally a oltre 30 dollari l'oncia attribuito da alcuni analisti a una spinta dei piccoli investitori di Reddit. Il metallo, in calo già dai future durante le contrattazioni in Asia, perde il 5,6% a 27,7 dollari l'oncia. In calo intanto anche l'oro (-0,5%) a 1.850 dollari l'oncia.

 

argento

A proposito del rally dell'argento però gli analisti non hanno allentato l'attenzione e si aggiungono nuove potenziali spiegazioni. La sequenza temporale che l'ha visto accadere immediatamente dopo le turbolenze degli ultimi giorni sui mercati, a partire da quello Usa, in uno scontro fra gli investitori individuali e gli hedge-fund, che hanno avuto come oggetto inizialmente Gamestop e altri titoli, aveva portato a un'analogia.

 

Il rally quindi è stato attribuito da alcuni analisti ai piccoli investitori di Reddit, con una sorta di passaparola capace di muovere le quotazioni, il giorno dopo alcuni analisti però ci ripensano.

 

prezzo dell argento silver squeeze

Non solo perché sulla stessa piattaforma social Reddit i piccoli investitori punterebbero il dito sugli hedge fund, come quelli che da grandi rialzi potrebbero ottenere altrettanti guadagni, ma anche per la natura diversa delle contrattazioni sui metalli, che non avvengono su un numero finito di titoli.

 

REDDIT

2 – L'ARGENTO È IL NUOVO BERSAGLIO DEL POPOLO DEI TRADER DIGITALI

Federico Rampini per "la Repubblica"

 

È stata un' altra giornata folle a Wall Street, dominata ancora dal popolo dei day-trader, piccoli investitori che comprano e vendono alla giornata, a brevissima scadenza. La volatilità impazzita di alcuni titoli ha costretto spesso a sospendere le transazioni sulle piattaforme digitali predilette, quelle dove transitano gli ordinativi e le transazioni gratuite.

 

keith gill roaring kitty

I guasti tecnici sono frequenti, in conseguenza dell' altissima quantità di piccole operazioni. Una di queste piattaforme gratuite, RobinHood, ha dovuto ricapitalizzarsi per 3,4 miliardi di dollari, per fronteggiare i costi di un boom imprevisto nel volume di scambi. L' argento ieri è balzato al centro dell' attenzione: i futures sul metallo prezioso hanno toccato i massimi da otto anni, a 29,4 dollari l' oncia.

 

L' argento è l' ultima preda della "flash mob" finanziaria, il popolo dei trader digitali. Come per GameStop, Amc e altri titoli rastrellati dalla folla, non bisogna cercare per forza una razionalità dietro la scelta dei bersagli. Però l' impennata dell' argento attira l' attenzione su due temi nuovi: materie prime e inflazione. Uno degli agitatori che lanciano parole d' ordine alla folla digitale, si fa chiamare Rocket-BoomGo e sul social media Reddit indica un obiettivo strabiliante: far salire l' oncia di argento a mille dollari.

federico rampini foto di bacco (1)

 

Il Wall Street Journal ricorda che l' ultimo grande tentativo di manipolare il mercato mondiale dell' argento fu leggendario, ebbe per protagonisti i fratelli Hunt (una dinastia texana del petrolio): nel 1979 riuscirono a far esplodere i prezzi con un' impennata dell' 800% ma poi le autorità di mercato piegarono le regole contro di loro e la speculazione finì in un crac il 27 marzo 1980.

 

traders alla borsa di new york

Oggi dietro la corsa delle masse alla speculazione dell' argento ci sono due motivi ispiratori. Uno è la nostalgia di una moneta solida basata sul metallo prezioso, cioè sistemi monetari che furono agganciati solitamente a riserve auree delle banche centrali.

 

Dietro c' è la paura che stia per rinascere l' inflazione come effetto collaterale dell' attuale trionfo della Modern Monetary Theory, con le banche centrali (soprattutto la Federal Reserve degli Stati Uniti) che hanno buttato dalla finestra i manuali di una volta e di fatto stampano moneta a gogò. In parallelo con questa narrazione, ce n' è una complementare, che guarda l' argento come una materia prima potenzialmente sottovalutata.

wallstreetbets

 

L' argento, alla stregua del platino, oltre che un metallo prezioso ha usi industriali. La ripresa cinese, che trascina con sé l' Asia orientale e altri paesi emergenti, sta facendo ipotizzare un nuovo ciclo rialzista delle materie prime. L' idea è che potremmo essere proprio nelle fasi iniziali di un Toro, non delle Borse bensì di metalli e materiali di base per uso industriale.

 

gamestop

A questo si aggiunge quella che l' analista Barry Bannister di Stifel chiama la «guerra del cambiamento climatico» cioè la gara tra superpotenze per la supremazia nelle nuove tecnologie sostenibili: che risparmiano energie fossili ma consumano altre materie prime a cominciare da metalli e minerali rari.

 

Questo non significa che il popolo dei trader sia destinato a vincere anche la battaglia dell' argento. Il mercato dell' argento è vasto e liquido, manipolare i prezzi non è la stessa cosa di quel che i piccoli trader casalinghi hanno potuto fare con titoli come GameStop e Amc. Ma il tema dell' inflazione continua ad attirare l' attenzione degli investitori.

GAMESTOP ROBINHOOD

 

La Federal Reserve ha guidato la riconversione delle banche centrali all' obiettivo di «fabbricare inflazione » dopo un ventennio di deflazione. Non si può escludere che ci riesca davvero. Continua anche la vena populista che anima il popolo dei piccoli trader, la narrazione di questo fenomeno come una grande insurrezione dei risparmiatori contro l' establishment di Wall Street.

 

Ieri si sono confermate le difficoltà finanziarie di uno hedge fund, Melvin Capital, protagonista di puntate ribassiste su GameStop che sono state contrastate con successo dai "piccoli". Alla notizia che Melvin Capital ha perso il 53% dei suoi investimenti a gennaio, sul social media Reddit si è letto questo commento: «Forza, ancora un altro 47%!».

silver squeeze 1elon musk al nasdaqrally sul titolo gamestop TRADER A WALL STREET

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...