PIAZZA AFFARI SENZA PIÙ AFFARI - INCREDIBILE MA VERO, LA BORSA ITALIANA DOPO 90 ANNI È PRONTA TRASLOCARE DALLA SEDE STORICA DI PALAZZO MEZZANOTTE A MILANO, A UN TIRO DI SCHIOPPO DAL DUOMO - COLPA DELLA NUOVA PROPRIETÀ, IL GRUPPO FRANCESE EURONEXT, CHE PUNTA A UN RISPARMIO DI COSTI - I BENE INFORMATI PARLANO DEL DISTRETTO MIND (MILANO INNOVATION DISTRICT), NELL'EX AREA DELL’EXPO: I CRONISTI DEL COMMENTO DI BORSA SI PREPARINO A FARE UN PO’ DI STRADA...

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Marcello Zacché per www.ilgiornale.it

 

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La notizia, riportata dal quotidiano Mf, è stata così scioccante che nessuno a Milano ci voleva credere: la Borsa lascerà la sua sede storica di Piazza Affari.

 

È che non si può immaginare la Borsa italiana in un luogo diverso da questa piazza ampia e aperta del centro città, a 100 metri dalla redazione del Giornale, a un tiro di schioppo dal Duomo e dagli altri santuari della finanza milanese.

 

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D'altra parte le istituzioni, come i mercati azionari, si trasformano con il tempo, nei luoghi che li ospitano e che negli anni hanno contribuito a costruirne la fama, a volte la leggenda. Prendiamo Wall Street, a Manhattan: qualcuno pensa che un giorno la Borsa di New York possa spostarsi di lì? In Italia questo e altro, evidentemente.

 

Ed è difficile credere che dietro non ci sia lo zampino della nuova proprietà della Borsa, il gruppo Euronext. Francesi tanto legati alla propria identità nazionale quanto indifferenti a quella degli altri.

 

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E allo svilimento della memoria storica di qualche generazione di imprenditori, banchieri, finanzieri, agenti di cambio, procuratori, che dal 1932 hanno in Palazzo Mezzanotte il loro baricentro.

 

Certo, le «grida» non sono più in Piazza Affari da trent'anni, sostituite dai sistemi telematici. Ma la sede della società che gestisce gli scambi è sempre rimasta lì. Al punto da diventare, al pari appunto di Wall Street, una figura retorica, una «metonimia topografica», per indicare l'istituzione con la sua sede. Ora cosa scriveremo nei commenti di Borsa?

 

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Per quanto riguarda i fatti, tutto nasce dalla pubblicazione del nuovo bando per ri-affittare, dal 2024, il Palazzo Mezzanotte. Il proprietario, la Camera di Commercio di Milano, ha appena fissato i termini della gara. Ma Borsa italiana risponde «no comment» a chi chiede se parteciperanno o meno alla gara.

 

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Sfogliando il testo del bando, emerge come sia Parcam Srl, società partecipata della Camera di Commercio, a gestire la procedura per l'assegnazione in locazione del Palazzo ideato dall'architetto Paolo Mezzanotte alla fine degli Anni Venti (di proprietà della Cciaa, ma concesso in comodato a Parcam).

 

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Si sa però anche che la decisione di fare un bando è recente, visto che è stata presa nella riunione della giunta camerale lo scorso 14 marzo. Come se la notizia di un cambio di inquilino, dopo 90 anni, fosse del tutto inattesa.

 

Il futuro contratto di locazione avrà una durata di anni 6, rinnovabili per ulteriori 6 anni. Si tratta di 18.700 metri quadri a uso uffici, e tali dovranno restare, con un canone annuale a base d'asta di 6,85 milioni (con eventuali rilanci nel corso della gara).

 

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Per i francesi di Euronext la decisione sarebbe quella di risparmiare sui costi. Così la Borsa italiana può tranquillamente traslocare. La neo presidente, l'avvocato d'affari Claudia Parzani (moglie di un francese illustre quale l'ex numero uno di Unicredit Jean Pierre Mustier) si dovrà abituare a fare un po' di strada. I bene informati parlano del distretto Mind (Milano Innovation District), nell'ex area dell'Expo. I cronisti del commento di Borsa si preparino.

 

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