IL PIÙ CRITICO DELL’OPERAZIONE MEDIASET FOR EUROPE È NICCOLO' GHEDINI - IL CELEBRE AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI NON CRITICA NEL MERITO L’OPERAZIONE, IL SUO TERRORE È QUELLO DI PERDERE LA TANTO AMBITA PRESIDENZA DI MEDIASET. INFATTI MEDIASET FOR EUROPE SARÀ A TUTTI GLI EFFETTI UN COMPANY INTERNAZIONALE DOVE LA LINGUA MADRE SARÀ L'INGLESE. LINGUA, AHIMÈ, PER GHEDINI SCONOSCIUTA

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GHEDINI GHEDINI

DAGONEWS

 

È stata una settimana turbolenta, per i Berluscones. Non bastavano le scadenze processuali con Vivendi, che vede all'opera lo studio legale Erede, contrastare punto su punto l'ostruzionismo dei francesi di Bollorè, tra Milano, Olanda e Spagna, ci mancava che si mettesse di traverso anche l'ambizioso avvocato Ghedini.

 

PIER SILVIO BERLUSCONI CON GHEDINI. PIER SILVIO BERLUSCONI CON GHEDINI.

Eh si! Il più critico della nascita di Mediaset for Europe è proprio l’avvocato di Silvio Berlusconi, che a sentire i bene informati, non critica nel merito l’operazione, il suo terrore è quello di vedere ormai sfuggirgli la tanto ambita presidenza di Mediaset, infatti Mediaset for Europe sarà a tutti gli effetti un Company internazionale dove la lingua madre sarà l'inglese. Lingua, ahimè, per lui sconosciuta. Richiesta necessaria nel profilo professionale per ambire alla presidenza Mediaset.

 

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SE CATTOLICA DIRÀ SÌ ALL'OPS DI INTESA POTREBBE SCATTARE UN EFFETTO DOMINO TRA I SOCI DEL ''CAR'', IL PATTO DI CONSULTAZIONE DEGLI AZIONISTI DI UBI - LA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA È ORIENTATA ALL'ADESIONE, METTENDO DAVANTI A UN VICOLO CIECO LA FONDAZIONE CUNEESE: HANNO LO STESSO ADVISOR PER LA DECISIONE, SOCIÉTÉ GÉNÉRALE, E NON SAREBBE AGEVOLE SPIEGARE AL MEF (CUI SPETTA LA VIGILANZA SULLE FONDAZIONI) SCELTE DIAMETRALMENTE OPPOSTE PARTENDO DA CONSIDERAZIONI TECNICHE IDENTICHE

RUTTE INTENZIONI – IL PREMIER OLANDESE HA SPIEGATO A CONTE COSA VUOLE: INNANZITUTTO IL DIRITTO DI VETO SULL’APPROVAZIONE DEI PIANI NAZIONALI, CHE LA MERKEL GLI HA GIÀ GARANTITO. E POI L’ELIMINAZIONE DI QUOTA 100 E IL RISANAMENTO DEI CONTI. RISPOSTA: “NON SIETE LA TROIKA” (SI È DIMENTICATO UN AVVERBIO, ANCORA) – RUTTE DEVE FARE ANCHE I CONTI NEL SUO PAESE: LA MAGGIORANZA CHE LO SOSTIENE È FRAGILE, E L’ULTRA-DESTRA DI WILDERS, ALLEATO DI SALVINI MA POCO DISPOSTO AD AIUTARCI, VOLA NEI SONDAGGI…