IL PIÙ CRITICO DELL’OPERAZIONE MEDIASET FOR EUROPE È NICCOLO' GHEDINI - IL CELEBRE AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI NON CRITICA NEL MERITO L’OPERAZIONE, IL SUO TERRORE È QUELLO DI PERDERE LA TANTO AMBITA PRESIDENZA DI MEDIASET. INFATTI MEDIASET FOR EUROPE SARÀ A TUTTI GLI EFFETTI UN COMPANY INTERNAZIONALE DOVE LA LINGUA MADRE SARÀ L'INGLESE. LINGUA, AHIMÈ, PER GHEDINI SCONOSCIUTA

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GHEDINI GHEDINI

DAGONEWS

 

È stata una settimana turbolenta, per i Berluscones. Non bastavano le scadenze processuali con Vivendi, che vede all'opera lo studio legale Erede, contrastare punto su punto l'ostruzionismo dei francesi di Bollorè, tra Milano, Olanda e Spagna, ci mancava che si mettesse di traverso anche l'ambizioso avvocato Ghedini.

 

PIER SILVIO BERLUSCONI CON GHEDINI. PIER SILVIO BERLUSCONI CON GHEDINI.

Eh si! Il più critico della nascita di Mediaset for Europe è proprio l’avvocato di Silvio Berlusconi, che a sentire i bene informati, non critica nel merito l’operazione, il suo terrore è quello di vedere ormai sfuggirgli la tanto ambita presidenza di Mediaset, infatti Mediaset for Europe sarà a tutti gli effetti un Company internazionale dove la lingua madre sarà l'inglese. Lingua, ahimè, per lui sconosciuta. Richiesta necessaria nel profilo professionale per ambire alla presidenza Mediaset.

 

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business

 

MICA SOLO L'AIR FORCE RENZI: ECCO COME L'ACCORDO CON ETIHAD HA SVENATO ALITALIA (E ORA I CONTRIBUENTI ITALIANI) - L'INGRESSO DEGLI EMIRATINI NELLA COMPAGNIA DI BANDIERA FU ACCOMPAGNATO DA MOLTE OPERAZIONI SOSPETTE, CHE SERVIVANO A ''COMPENSARE'' IL FATTO CHE ETIHAD NON POTESSE AVERE PIù DEL 49%. TIPO I 50 MILIONI INVESTITI PER INSEGNARE (AD ABU DHABI!) LE BUONE MANIERE AGLI ASSISTENTI DI VOLO - LA SVENDITA DEL PROGRAMMA MILLEMIGLIA E I DUBBI DEI PERITI SU LAGHI COMMISSARIO STRAORDINARIO

 

MONTE DEI PEGNI – SEI MILIARDI E PASSA DELLO STATO NON SONO SERVITI A NIENTE: DOPO TRE ANNI IN MANO AL TESORO MPS STA MESSA PEGGIO DI PRIMA – A DIRLO SONO I CONTI SEMESTRALI PRESENTATI DAI VERTICI DI ROCCA SALIMBENI, CHE HANNO SPOSTATO IL RITORNO DELL’UTILE DI ALTRI TRE ANNI – E LA FONDAZIONE (EX AZIONISTA DI MAGGIORANZA) CHIEDE 3,8 MILIARDI DI RISARCIMENTO. ORA BISOGNA VENDERLA, MA A QUESTE CONDIZIONI CHI SE LA COMPRA? CONTATTI TRA IL SOTTOSEGRETARIO BARETTA E I FRANCESI DI BNP E CREDIT AGRICOLE