valdis dombrovskis mario draghi

PORCA TROIKA! - PENSAVATE CHE IL PATTO DI STABILITÀ FOSSE SOLO UN LONTANO RICORDO? MAGARI: IERI LA COMMISSIONE EUROPEA HA APPROVATO LA MANOVRA ITALIANA, MA CON UN APPUNTO SULLA CRESCITA DELLA SPESA CORRENTE - IL BADANTE DI GENTILONI, VALDIS DOMBROVSKIS, HA CHIESTO PRUDENZA, FACENDO CAPIRE CHE LA POLITICA DELLA BCE SUI TASSI BASSI POTREBBE FINIRE PRESTO - UN RICHIAMO CHE PERÒ PUÒ FARE GIOCO A MARIO DRAGHI, PER BLOCCARE L’ASSALTO ALLA DILIGENZA DEI PARTITI E RISANARE I CONTI…

Marco Bresolin per "la Stampa"

 

valdis dombrovskis paolo gentiloni

Il governo italiano ha incrementato oltre il dovuto la spesa corrente, per questo ora la Commissione europea invita Roma a «prendere le necessarie misure» per limitarla. Nonostante la sospensione del Patto di Stabilità, l'attenzione di Bruxelles sui conti pubblici italiani resta altissima.

 

E infatti ieri il via libera (scontato) alla manovra è stato accompagnato da un appunto per sottolineare che l'Italia non ha rispettato la raccomandazione adottata a giugno dal Consiglio Ue. Si tratta di un richiamo formale, anche se Paolo Gentiloni è subito intervenuto per gettare acqua sul fuoco.

 

MARIO DRAGHI DANIELE FRANCO

«Non stiamo chiedendo correzioni - ha precisato il commissario all'Economia - stiamo solo sollevando l'attenzione sul punto. Ma non stiamo respingendo la manovra». Nel documento adottato ieri la formulazione è piuttosto ambigua perché dice che la Commissione «invita l'Italia a prendere le misure necessarie per limitare l'aumento della spesa all'interno del processo di bilancio».

 

paolo gentiloni valdis dombrovskis

Che potrebbe voler dire durante l'iter di approvazione parlamentare, ossia da qui alla fine dell'anno, oppure nel corso del 2022. Gentiloni, interpellato, ha spiegato che spetterà al governo italiano decidere «quando e come» intervenire per tagliare la spesa. E ha lasciato intendere che l'orizzonte temporale potrebbe essere piuttosto lungo: «mesi» o addirittura «anni».

 

christine lagarde con mario draghi

In ogni caso, vista la sospensione del Patto di Stabilità, la correzione necessaria non è quantificata. Né ci saranno conseguenze in caso di inadempienza. In sostanza l'invito di Bruxelles potrebbe benissimo cadere nel vuoto. C'è però un dato di fatto: l'analisi dei tecnici della direzione generale Ecfin dimostra che il nostro Paese è quello in cui la spesa per le misure legate al Covid avrà un impatto più alto, addirittura superiore al 4% del Pil nel 2022 (sommando le misure temporanee di emergenza, quelle per sostenere la ripresa finanziate con il bilancio nazionale e quelle finanziate con i fondi Ue e con il Recovery).

 

GENTILONI DOMBROVSKIS

Nessun altro Paese raggiungerà un livello simile. Si avvicinano la Lettonia e l'Austria (per entrambe l'impatto sarà superiore al 3%), ma si tratta di due Paesi che hanno conti pubblici decisamente migliori di quelli di Roma.

 

Per questo Valdis Dombrovskis ha spiegato che la Commissione intende «mettere in guardia» l'Italia «rispetto alla rapida crescita della spesa corrente». Ha chiesto «prudenza» perché «non si può dare per scontato l'attuale contesto di tassi bassi». Detto diversamente: oggi il costo del debito è contenuto grazie al fatto che gli interessi sono inferiori rispetto a qualche anno fa, ma la situazione potrebbe cambiare e dunque è imperativo portare al più presto il debito su un percorso di riduzione.

 

20 anni di euro draghi moscovici dombrovskis

Ci sono inoltre altri rischi da considerare: la Commissione ha evocato un possibile cortocircuito legato a un eventuale aumento delle insolvenze aziendali che finirebbe per impattare sul debito, «data la quota considerevole di prestiti pubblici garantiti».

 

Gentiloni si è però soffermato sulla necessità di «trovare un equilibrio tra prudenza e sostegno alla crescita perché non bisogna dimenticare che solo attraverso la crescita riusciremo a ridurre il debito in modo significativo».

 

 L'Italia resta però in una situazione particolare perché è uno dei tre Paesi (insieme con Cipro e Grecia) che presenta «squilibri macroeconomici eccessivi» e che dunque sarà nuovamente oggetto di un esame approfondito.

 

MARIO DRAGHI DANIELE FRANCO

Anche il rapporto pubblicato ieri sul mercato del lavoro disegna un quadro preoccupante per il nostro Paese. «È finita la luna di miele tra l'Ue e Mario Draghi, come si chiedeva ieri il "Financial Times"»? Difficile trovare qualcuno a Bruxelles pronto a dare una risposta affermativa. Anzi. Come fa notare una fonte Ue «il richiamo della Commissione sul contenimento della spesa potrebbe persino fare gioco al governo, che in questo momento deve tenere a bada l'assalto alla diligenza dei partiti sulla manovra».

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…