giorgia meloni giancarlo giorgetti

LA PROPAGANDA SI SCONTRA CON LA REALTÀ – LE PROMESSE ELETTORALI DI MELONI, SALVINI E COMPAGNIA SI INFRANGONO DI FRONTE ALLA SITUAZIONE ECONOMICA HORROR: IL RAPPORTO TRA DEFICIT E PIL SUPERERÀ AMPIAMENTE IL LIMITE DEL 3,7% FISSATO A PRIMAVERA. LA SOLA SPESA PER INTERESSI SUI TITOLI DI STATO, L’ANNO PROSSIMO, PORTERÀ VIA 14 MILIARDI DI EURO. E LA MELONI È DI FRONTE A UN BIVIO: TAGLI IMPOPOLARI O UN NEGOZIATO (QUASI IMPOSSIBILE) IN EUROPA SUL DEFICIT…

Estratto dell’articolo di Vittorio Malagutti per “Domani”

 

SEMO GENTE DI PORCATA - VIGNETTA BY MANNELLI

Mentre il governo si avvia faticosamente alla definizione della prossima manovra di bilancio, dai mercati arrivano altri segnali chiari, e tutt’altro che rassicuranti, verso Roma. Ieri […] il rendimento dei Btp a dieci anni ha varcato la soglia del 4,65 per cento […]

 

Anche lo spread si è allargato fino a quota 186 punti, il valore più elevato da fine maggio. Questo significa che il rischio Italia continua ad aumentare perché gli investitori vedono un esecutivo sempre più in difficoltà in vista dell’approvazione della Nadef, la nota di aggiornamento al Def della primavera scorsa.

 

[…] Con il documento che dovrà essere presentato entro giovedì, il governo è chiamato ad aggiornare gli obiettivi di finanza pubblica per i prossimi anni alla luce dell’andamento dell’economia.

 

IL CONTO DEL SUPERBONUS - MEME BY OSHO

A questo punto è ormai scontato che verrà ampiamente superato il limite del 3,7 per cento nel rapporto tra deficit e Pil fissato nel Def di primavera e concordato con la Commissione europea. […]

 

Come lo stesso ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti ha ammesso pochi giorni fa, il solo aumento delle spese per interessi sui titoli di stato si porterà via 14 miliardi l’anno prossimo, una cifra che peraltro sembra approssimata per difetto e vale da sola all’incirca lo 0,8 per cento del Pil.

 

Per finanziare la prossima manovra senza tagli che avrebbero ricadute pesanti in termini di consensi, la strada obbligata per il governo è quella di agire sul fronte del deficit programmato per il prossimo anno, che potrebbe arrivare al 4 per cento o anche di più. Il numero esatto dovrà essere concordato con Bruxelles, anche sulla base del nuovo Patto di stabilità da tempo al centro di complicate trattative tra i paesi Ue.

GIANCARLO GIORGETTI E GIORGIA MELONI

 

I margini negoziali per Roma, però, appaiono a dir poco ristretti e a giudicare dai primi approcci con gli altri partner europei, […] non ha finora raccolto grandi consensi neppure l’idea di barattare il via libera all’extra deficit con l’approvazione del Mes […].

 

[…] L’intervento sul deficit però da solo non basta. Per salvare almeno in parte la manovra vanno trovate velocemente altre fonti di finanziamento, anche perché l’imposta sugli extraprofitti delle banche […] potrebbe alla fine fruttare solo qualche centinaio di milioni, o anche di meno, invece dei 3 miliardi come minimo che erano stati ipotizzati in agosto.

 

giancarlo giorgetti giorgia meloni matteo salvini

[…] Ben diversa è la portata, e la durata, di un’altra grave incognita che resta sospesa sui conti del 2024. La prossima manovra, infatti, dovrà far fronte anche alle eventuali ricadute in termini di spesa pubblica dei possibili nuovi aumenti dei prezzi dell’energia. Aumenti che appaiono tutt’altro che ipotetici […]. Nessuno arriva a ipotizzare un boom come quello del 2022, ma la maggioranza degli analisti vede un trend al rialzo destinato a proseguire almeno per un semestre.

 

[…] Questo significa che il governo potrebbe essere costretto a varare nuove misure d’emergenza per ridurre il peso delle bollette sulle famiglie a basso reddito e sulle imprese con i consumi energetici più elevati. Vanno in questa direzione la proroga nel trimestre di fine anno dei bonus sociali per l’elettricità e dell’Iva agevolata per il gas, due provvedimenti inseriti nel decreto legge appena approvato in Consiglio dei ministri.

maurizio leo giorgia meloni giancarlo giorgetti

 

È tutt’altro che scontato, però, che gli aumenti sui mercati delle materie prime energetiche si esauriscano nell’arco di poche settimane. La prossima Nadef, quindi, dovrà tener conto di uno scenario che si profila diverso da quanto previsto a primavera dal ministero dell’Economia, quando l’esecutivo di centrodestra pubblicò il suo primo Documento di economia e finanza.

 

Per avere un’idea del costo di questi interventi, basti pensare che il bonus elettricità per le famiglie in disagiate condizioni economiche appena varato per decreto ammonta a circa 300 milioni per un solo trimestre.

 

giancarlo giorgetti giorgia meloni matteo piantedosi parata 2 giugno

Se gli aiuti dovessero essere prorogati, e ampliati, anche il prossimo anno gli oneri per il bilancio pubblico prenderebbero il volo. E per far fronte alle nuove spese certo non basteranno i proventi una tantum di altri fantasiosi condoni.

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?