PUBBLICHE RELAZIONI & GRANDI RITORNI – STEFANO LUCCHINI (EX ENI) TORNA IN INTESA COME RESPONSABILE DEGLI AFFARI INTERNAZIONALI E INTANTO SI METTE IN PROPRIO – E COMIN (EX ENEL) APRE LA COMIN & PARTNERS

Non sono stati con le mani in mano i due big delle relazioni esterne, dopo il cambio di management in Eni ed Enel. Lucchini ritorna in Intesa alla guida di una direzione creata apposta per lui e apre una sua società. Comin spazia dalle strategie di comunicazione alle campagne pubblicitarie e alle ricerche di mercato…

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Andrea Giacobino per http://andreagiacobino.wordpress.com/2014/08/04/comin-e-lucchini-meglio-soli-che-in-gruppo/

 

GIANLUCA COMIN GIANLUCA COMIN

Sono stati negli anni scorsi due “re” incontrastati delle relazioni esterne italiane. Ma ora, visto che i loro rispettivi capi sono stati silurati dal governo Renzi, hanno deciso, in attesa di tempi migliori, che è meglio correre l’avventura imprenditoriale in proprio.

 

Così, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro il cherubico romano Stefano Lucchini, già responsabile relazioni esterne dell’Eni di Paolo Scaroni e il serafico udinese Gianluigi Comin, per anni a fianco di Fulvio Conti ceo di Enel, hanno costituito le loro società. Entrambi, ovviamente, si occuperanno di ciò che meglio sanno fare: il vasto mondo delle relazioni esterne e del lobbismo. Lucchini, comunque, s’è assicurato anche il ritorno in Intesa Sanpaolo dove guiderà la nuova Direzione International & Regulatory Affairs.

STEFANO LUCCHINI FIRMA IL LIBRO STEFANO LUCCHINI FIRMA IL LIBRO


Lucchini & Associati si chiama la newco di Lucchini costituita pochi giorni fa a Torino nello studio del notaio Giovanna Ioli. Perché un romano sceglie Torino per la sua società? A saperlo… Fatto sta che con un capitale sociale di partenza di 10.000 euro e con Lucchini quale amministratore unico, la newco si occuperà di “consulenza commerciale, marketing, ricerche di mercato, consulenza pubblicitaria e promozionale di vendita, assistenza e consulenza di gestione aziendale”.

 

Paolo Scaroni Paolo Scaroni

Lucchini & Associati presterà anche “servizi volti alla realizzazione di campagne pubblicitarie, di programmazione e pianificazione di tempi e spazi pubblicitari, di marchi e insegne, di pubbliche relazioni e relazioni istituzionali sia in Italia sia all’estero”.

 

Giovanni Bazoli Giovanni Bazoli

A Roma, invece, davanti al notaio Marina Varlese è nata la Comin & Partners: anche qui il capitale di partenza è 10.000 euro e anche in tal caso Comin ne è amministratore unico. L’attività si rivolge a enti privati e pubblici offrendo servizi di “comunicazione e relazioni pubbliche, attraverso lo studio, la pianificazione e la realizzazione di strategie e piani di comunicazione”.

 

GIANLUCA COMIN GIANLUCA COMIN

Ma rientrano nel business anche “la realizzazione di campagne pubblicitarie, sondaggi e ricerche di mercato”, la realizzazione di pubblicazioni, brochure, house organ aziendali”, “la promozione, organizzazione e gestione di fiere, congressi e seminari”, per chiudere con “la gestione di servizi di commercio elettronico” e di “studio, vendita e gestione di spazi pubblicitari”.

 

Insomma, il già affollato mondo delle pr italiane è avvisato: son scesi in campo due campioni con ottime entrature…

Fulvio Conti Fulvio Conti

 

 

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SIAMO ALLE SOLITE: I TEDESCHI BLOCCANO L’INTESA SUI DAZI AL PETROLIO RUSSO! - IL GOVERNO DI BERLINO È SCETTICO (EUFEMISMO) RISPETTO ALLA PROPOSTA AMERICANA, PORTATA DAL SEGRETARIO AL TESORO USA, JANET YELLEN, AL G7 DEI MINISTRI DELLE FINENZE - È STATA LA STESSA YELLEN AD AMMETTERE: “NON È EMERSA UNA STRATEGIA CHIARA SUI DAZI” - LO STALLO CONTINUA ANCHE IN EUROPA, CON L’UNGHERIA CHE SI OPPONE AL SESTO ROUND DI SANZIONI CHE COLPIREBBERO IL GREGGIO (E SCHOLZ NON È COSÌ DISPIACIUTO)

LA GUERRA IN UCRAINA MINACCIA SCONQUASSI MAI VISTI PER L’ECONOMIA MONDIALE - UNA RECESSIONE ANCORA NON È IN VISTA, MA POTREBBERO FARSI PESANTI GLI EFFETTI COMBINATI DI UN RALLENTAMENTO DEGLI USA, DI UNA FRENATA DELLA CINA, DI CARESTIE NEI PAESI PIÙ POVERI, DI CRISI DEBITORIE IN ALCUNI EMERGENTI A CAUSA DEI TASSI PIÙ ALTI - L'ITALIA SI TROVA NELLA PARADOSSALE SITUAZIONE DI AVERE UN CAPO DI GOVERNO ALL'ALTEZZA DEL MOMENTO, E UN SISTEMA POLITICO PRIGIONIERO DI SÉ STESSO. PER IL FONDO MONETARIO, NEMMENO I FONDI DEL PNRR CI FARANNO ACCELERARE OLTRE UN “APPENA SOPRA L'1%” NEGLI ANNI FUTURI

AL GREGGIO NON C’È MAI FINE - INCREDIBILE MA VERO: L’ITALIA A MAGGIO HA AUMENTATO LE IMPORTAZIONI DI PETROLIO RUSSO! DA MOSCA SONO ARRIVATI IN ITALIA CIRCA 450MILA BARILI AL GIORNO DI GREGGIO, PIÙ DI QUATTRO VOLTE RISPETTO A FEBBRAIO (E IL MASSIMO DAL 2013) - IL PARADOSSO È CHE SI TRATTA DI UN EFFETTO DELLE SANZIONI EUROPEE: DUE TERZI DI QUEL PETROLIO ARRIVA ALLA RAFFINERIA ISAB DI AUGUSTA, CONTROLLATA DA LUKOIL. LA COMPAGNIA RUSSA NON È STATA SANZIONATA, MA LE BANCHE HANNO BLOCCATO LE LINEE DI CREDITO, E COSÌ È COSTRETTA A FARE AFFIDAMENTO ESCLUSIVAMENTE SULLE FORNITURE DELLA SOCIETÀ MADRE