suisse secrets 3 credit suisse

QUANDO SI PARLA DI BANCHE LE REGOLE ESISTONO SOLO PER ESSERE AGGIRATE – NELL’ACCORDO PER L’ACQUISIZIONE DEL CREDIT SUISSE DA PARTE DI UBS CI SONO UN SACCO DI PUNTI OSCURI: INNANZITUTTO LA NUOVA BANCA SARÀ ENORME, AVRÀ DUE TERZI DEL MERCATO. UNA ROBA CHE NESSUNA AUTORITÀ ANTITRUST ACCETTEREBBE IN CONDIZIONI NORMALI. POI C’È LA QUESTIONE DELL’AZZERAMENTO DEI BOND: IN BARBA A QUALSIASI PRASSI, È STATA IGNORATA LA GERARCHIA “TRADIZIONALE”, CHE VEDE RISPONDERE PRIMA GLI AZIONISTI DEGLI OBBLIGAZIONISTI. LA MOSSA SERVE A SALVARE I PETROLDOLLARI DI SAUDITI E QATARINI, CHE HANNO IL 10 E IL 7% DELLA BANCA? - INFINE, LA FUSIONE NON È STATA APPROVATA DALLE ASSEMBLEE – IN ARRIVO UNA VALANGA DI RICORSI

1. LA SVIZZERA SI SCOPRE FRAGILE, CON MOLTI MISTERI

Estratto dell’articolo di Federico Fubini per il “Corriere della Sera”

 

L ACCORDO CREDIT SUISSE UBS

L’accordo fra Ubs e Credit Suisse diventerà operativo, salvo imprevisti, nei prossimi tre mesi. Allora la Svizzera avrà una banca i cui attivi varranno il doppio del prodotto lordo del Paese, mentre i patrimoni in gestione varranno sei volte più dell’intera economia nazionale. Resterà solo da capire, allora, chi comanderà realmente nella Confederazione: il governo o l’amministratore delegato della banca più grande?

 

UBS CREDIT SUISSE

Di certo la nuova entità esordirà con 120 mila dipendenti e a vigilare su di essa, oltre che sulle altre 240 banche svizzere, sarà un’autorità con poco più di cinquecento dipendenti: portieri e custodi inclusi. E benché la nuova entità nata dalla fusione di due fra le più grandi banche d’Europa sia destinata a dimagrire, sarà comunque troppo grande per il Paese in cui avrà la sede e gran parte del business: troppo grande per poter fallire, ma anche troppo per poter essere salvata come è successo a Credit Suisse.

 

MEME SUL CROLLO IN BORSA DI CREDIT SUISSE

[…] La nuova entità avrà nella Confederazione una quota di mercato pari a due terzi dell’intero settore delle banche significative. Nessuna autorità antitrust di un Paese democratico accetterebbe il formarsi di un potere economico così ampio nelle mani di una sola impresa. Non in condizioni normali. Ma […] senza un accordo entro lo scorso weekend, Credit Suisse avrebbe rischiato di prendere la strada di Silicon Valley Bank o di Lehman Brothers e le ricadute sarebbero state incalcolabili.

 

Nascono da qui le forzature di questi giorni da parte delle autorità svizzere, delle quali solo alcune sono sicuramente legali. Legale, benché sorprendente […], è stata la scelta di privilegiare la tutela degli azionisti sugli obbligazionisti subordinati; quella era un’opzione prevista nei contratti dei bond. Giuridicamente meno solida è invece un’altra decisione dei regolatori della Finma, presa con l’appoggio del governo e dei manager delle due banche: procedere alla fusione senza passare da un voto di approvazione nelle assemblee degli azionisti.

 

suisse secrets 2

I rapporti di forza del resto non lasciavano alternative, perché Ubs è stata in grado di dettare le condizioni. La sforbiciata sui creditori per 16 miliardi di euro, unita a garanzie pubbliche per nove e un impegno della stessa banca acquirente per altri cinque, suggerisce che le perdite di Credit Suisse potrebbero arrivare a trenta miliardi. Eccetto che nessuno ha mai spiegato né dove si trovano esattamente, né perché. Gli stessi regolatori svizzeri non hanno fornito chiarimenti ai colleghi dell’area euro. [...]

 

2. BOND AZZERATI, GLI INVESTITORI MINACCIANO CAUSE DI MASSA

Estratto dell’articolo di Luca Davi per “il Sole 24 Ore”

 

Mossa shock delle autorità elvetiche? O passo falso degli investitori, che non hanno messo in conto un azzeramento degli Additional Tier 1 del Credit Suisse? Ci sono probabilmente entrambi gli aspetti, nella vicenda che ha interessato i 16 miliardi di bond “ibridi” della banca elvetica, totalmente azzerati nell’ambito delle “nozze riparatrici” avvenute con Ubs nel week end.

 

ralph hamers ceo ubs

I fatti sono chiari: per salvare Credit Suisse, le autorità di Zurigo hanno previsto che tutti gli Additional Tier 1 della banca svizzera fossero azzerati. Completamente. Per questo tipo di asset, il cui mercato vale 260 miliardi di euro a livello globale, si tratta della più grande perdita mai vista […].

 

Ora: per i possessori di At1, tipicamente investitori istituzionali, ci sarebbe poco da reclamare, visto che tali strumenti, introdotti dopo la crisi finanziaria globale, sono i più rischiosi dopo le azioni e per questo sono ben remunerati. Si tratta di bond che fungono da “cuscinetto” se i livelli di capitale di una banca scendono al di sotto di una certa soglia: in quel caso, possono essere convertiti in azioni o cancellati.

suisse secrets 3

 

Il paradosso della vicenda del Credit Suisse, tuttavia, è che mentre i possessori vedranno evaporare del tutto il loro investimento, gli azionisti, che tradizionalmente si collocano al di sotto degli obbligazionisti in caso di fallimento di una banca, avranno invece qualcosa in cambio: circa 3 miliardi di franchi, grazie al concambio studiato nella fusione azionaria con Ubs.

 

Inutile dire che la decisione delle autorità elvetiche è stata letta come un autentico sovvertimento delle regole standard, e non a caso ciò ha causato un autentico terremoto sul mercato. […]

 

Credit Suisse

 La cosa certa è che l’accordo sovverte l’ordine gerarchico standard che prevede che in caso di crac gli azionisti siano i primi a subire la svalutazione. «Il bail-in dei CoCo AT1 è […] completamente legale, descritto nel prospetto e discusso da Credit Suisse anche in una recente presentazione», spiega Francesco Castelli, responsabile Fixed Income Banor Capital.

 

[…] Il nodo sta nel particolare schema della risoluzione bancaria adottato in Svizzera, il quale, a differenza di quanto previsto nell’ordinamento europeo dalla Brrd, può prevedere la cancellazione degli At1 prima delle azioni. Ciò che accade in Svizzera, insomma, non può accadere nel resto d’Europa. [...]

AXEL LEHMANN CREDIT SUISSEralph hamers ubs suisse secrets 4

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...