smartphone ricondizionati

PER QUANTO COSTANO I TELEFONI, MEGLIO QUELLI USATI - IL MERCATO DEGLI SMARTPHONE RICONDIZIONATI È IN CRESCITA CONTINUA, ARRIVANDO FINO AL 10% DELLE VENDITE – MOLTI SCELGONO DI COMPRARE CELLULARI DI SECONDA MANO ANCHE PER MOTIVI AMBIENTALI: UNO SMARTPHONE LASCIA UN'IMPRONTA DI CARBONIO NOTEVOLE: 17,2 CHILI DI CO2 ALL'ANNO, MA SE SI ACQUISTA UN DISPOSITIVO RIGENERATO, L'IMPATTO AMBIENTALE CALA A 8,2 CHILI – LE COMPAGNIE ORA OFFRONO SMARTPHONE “A NOLEGGIO”…

Giulia Cimpanelli per il “Corriere della Sera”

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Uno smartphone lascia un'impronta di carbonio notevole: 17,2 chili di Co2 all'anno. Se lo cambiamo ogni tre anni, l'impatto annuale scende a 12,1 chili, che diventano 9,5 se teniamo il cellulare per quattro anni, senza cambiarlo. 

 

Se si acquista un dispositivo rigenerato, l'impatto ambientale cala a 8,2 chili (fonte: «Reducing the carbon footprint of It pro-ducts through material efficiency strategies: A life cycle analysis of smartphones», Mauro Cordella, Felice Alfieri, Javier Sanfelix, marzo 2021).

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Il mercato degli smartphone ricondizionati è in crescita e questo ha un impatto positivo sull'ambiente. Ma dietro l'aumento delle società e dei siti di commerce che vendono device di seconda mano rimessi a nuovo c'è soprattutto il costante aumento deiprezzi degli smartphone di ultima generazione. I dispositivi ricondizionati, infatti, sono venduti con un sconto sul prezzo originale che va dal 15% al 60%.

 

QUANTO VALE LA TORTA

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Secondo Counterpoint il 10% - più di 135 milioni - dei telefonini venduti nel 2019 in Europa e negli Stati Unitierano ricondizionati e il mercato è destinato a crescere dell’11,2% entro il 2024 (Ide report, Worldwide UsedSmartphone Forecast,2020-2024). Nel 2020 gli smartphone ricondizio nati acquistati nel mondo erano 225,4milioni, nel 2024 dovrebbero salire a 351,6 milioni per un valore del mercato stimato 65 miliardi di dollari (58 miliardi di euro).

 

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A farla da padrone è Apple, iPhone in testa. «Apple ricopre il 90% delle nostre vendite - dichiara AlessandroPalmisano, amministratore delegato di TrenDevice, prima azienda del settore a essersi quotata nel 2020 in Borsa in Europa (Euronext Growth Milan) e maggiore player italiano dei ricondizionati - innanzitutto iPhone, ma anche iPad, Apple watch, Mac e persino AirPods». 

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Non a caso la stessa azienda della Mela ha lanciato il suo shop online di «refurbished» in tempi non sospetti - era il 2016. «Apple vende sologli ultimi modelli – dice Palmisano - ma il vero valore aggiunto del ricondizionato è rendere marchi come Apple e Samsung accessibili a tutti. Su Trendevice un iPhone 6 si può ancora acquistare a 120 euro», Nel 2017 anche Amazon ha lanciato la propria sezione «rigenerati». 

 

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Dai sette milioni fatturati nel 2019 TrenDevice è passata a 9,3 nel 2020 e 15,8 milioni nel 2021. Come funziona? «Acquistiamo dispositivi usati da tre canali: privati, flotte aziendali e stock da distributoriinternazionali - spiega Palmisano. - Per i privati basta rispondere ad alcune domande online sul proprio dispositivo per avere una valutazione e, se si accetta, ricevere un corriere assicurato che ritira il pacco a domicilio e, in seguito, un bonifico sul conto corrente».

 

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I dispositivi vengono poi verificati in tutti i loro componenti, che vengono eventualmente sostituiti, igienizzati,inscatolati e rimessi in vendita con garanzia di un anno, estendibile a due. I siti di commerce che propongono i ricondizionati sono diversi. Swappie, azienda tecnologica con sede a Helsinki, ha dichiarato ricavi per 97,6 milioni nel 2021, rispetto ai 31.1 milioni dell'anno prima. Fondata nel 2016, è diventata una delle startup più innovative e in rapida crescita della Finlandia. 

 

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La tedesca Rebuy è traileader di mercato dei prodotti elettronici di seconda mano in Europa. In Italia, oltre a TrenDevice, la startup milanese Senso, fondata da Gianmaria Monteleone nel 2019, è passata da 5 milionidi ricavi nel 2020 a circa 20 a fine 2021. Ora l'obiettivo è toccare i 270 milioni di fatturato nei prossimianni. 

 

Infatti, a seguito di un round di finanziamento da sei milioni concluso a metà 2021, Senso ha appena annunciato un aumento di capitale da circa 50 milioni per sostenere la propria crescita verso la leadership d'Europa e aprire le porte verso mercati extra-europei a partire dal 2025. L'azienda ha «salvato dalladiscarica» 16omila dispositivi e contapiù di 130mila clienti in 16 paesi europei.

 

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Più longeva è Ricompro, fondata nel 2017 da Fabian Thobe che l'anno scorso ha lanciato l'iniziativa Circola.re: da una coesione tra associazioni non profit, aziende come riCompro e GoOn si è creata una rete per raccogliere dispositivi e metterli a disposizione dei ragazzi in Dad in tutta Italia, partendo da Milano e Torino. Dispositivi adeguati per la didattica a distanza sono stati distribuiti su una rete di associazioni e volontari. 

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La nuova frontiera, però, è il noleggio di «refurbished device». Con una nuova offerta di noleggio, rivolta sia alla clientela privata che aziendale, a partire da 9,90 euro almese, Trendevice, per esempio, punta al mercato «Device as a Service» (dispositivi come servizio) che registra una crescita significativa.

 

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