il flash crash del 2 maggio 2022 a piazza affari borsa borse

L’EFFETTO FARFALLA DEI MERCATI: UN ERRORE A LONDRA FA CROLLARE LE BORSE IN TUTTO IL MONDO - SUBITO DOPO L’APERTURA DI IERI, LE PRINCIPALI PIAZZE FINANZIARIE SONO PRECIPITATE: IL “FLASH CRASH” È DOVUTO A UN ERRORE NELLE SALE OPERATIVE LONDINESI, PROBABILMENTE PER L’IMMISSIONE DI UN ORDINE A TROPPI ZERI DA PARTE DI UN TRADER DELLA BANCA “CITI”, CHE HA FATTO SCATTARE GLI ALGORITMI DI VENDITA AUTOMATICA DELLE GESTIONI “MATEMATICHE”, CHE SI INNESCANO QUANDO LE QUOTAZIONI SCENDONO IMPROVVISAMENTE - LA PISTA “SCANDINAVA”

il flash crash del 2 maggio 2022 a piazza affari 1

1 - L'ERRORE DI UN TRADER SCATENA LE VENDITE IL "FLASH CRASH" AFFOSSA LE BORSE MONDIALI

Sandra Riccio per “La Stampa”

 

Il mese di maggio inizia con un deciso calo sulle Borse europee che hanno risentito anche di un «flash crash», vale a dire di un breve maxi-crollo dovuto quasi sicuramente a un errore nelle sale operative londinesi, probabilmente per l'immissione di un ordine a troppi zeri da parte di un trader di Citi: subito dopo l'apertura gli indici sono precipitati repentinamente con Milano giù del 4%.

 

Il tracollo ha interessato in particolare le piazze di Stoccolma, Copenhagen e Oslo, dove gli indici sono scesi fino all'8%. Fenomeni definiti «flash crash» sono rari ma non inusuali in Borsa. Il termine è stato utilizzato per la prima volta il 6 maggio 2010 quando a Wall Street, tra le 14,42 e le 15,07, sprofondò l'indice Dow Jones e di conseguenza anche il Nasdaq. Centinaia di miliardi di dollari di valore di mercato delle azioni americane andarono in fumo in 20 minuti dopo che un programma informatico aveva accidentalmente innescato un sell-off.

 

flash crash borse

I listini hanno poi in parte recuperato terreno ma la tensione è rimasta alta. Il rosso però ha continuato a dominare per tutta la seduta. A preoccupare è la frenata dell'economia cinese dovuta ai lockdown anti-Covid, in particolare a Shanghai. C'è inoltre attesa per la riunione di politica monetaria di mercoledì della Fed, la Banca centrale Usa.

 

A pesare sui listini, anche il protrarsi della guerra in Ucraina. In questo clima Piazza Affari ha terminato la giornata in regresso dell'1,63% (FtseMib) mentre a Francoforte il Dax ha ceduto l'1,11% e a Parigi il Cac40 è calato dell'1,66%. Anche Wall Street ha partecipato all'ondata di vendite appesantita anche dal balzo dei rendimenti dei Treasury decennali. Per la prima volta dal 2018, il rendimento del titolo di Stato Usa è schizzato al 3% sulle attese di un rialzo dei tassi in arrivo dall'autorità monetaria americana. Il Btp italiano ieri è salito al 2,84% livello più alto da inizio 2019.

 

trader 1

2 - UN ALGORITMO AFFONDA MILANO PER 5 MINUTI

Marco Sabella per il “Corriere della Sera”

 

Un momento di panico in Piazza Affari ieri mattina alle 9 e 57. Il Ftse Mib crolla improvvisamente del 3,5%. Parigi, negli stessi istanti si cappotta con un - 2,93%. Anche l'indice Stoxx600 delle grandi capitalizzazioni europee subisce un rovescio con una perdita del 2,9%. Nel giro di pochi minuti le perdite «da panico» si convertono in una normale seduta ribassista. Milano in chiusura si limita a cedere l'1,63%, Parigi l'1,7% e lo Stoxx600 termina le contrattazioni con un calo dell'1,46% .

 

Che cosa è successo? Secondo l'agenzia Bloomberg alla base del «flash crash» che ha coinvolto i principali listini europei spingendosi fino alla Borsa di Varsavia ci sarebbe un errore nell'immissione di un ordine da parte del desk di trading londinese di Citi che ha provocato una perdita immediata dell'8% alla Borsa di Stoccolma. Da qui l'effetto tsunami che si è diffuso sugli altri listini europei.

il flash crash del 2 maggio 2022 a piazza affari

 

«C'è stata grande sorpresa tra gli operatori perché nessun evento o notizia giustificava in quell'istante una reazione così violenta del mercato», commenta un fund manager. Tra le concause dello scivolone di ieri c'è la festività di Bank Holiday a Londra (mercati chiusi), che ha fatto sì che i volumi degli scambi in Europa fossero più sottili del solito. Quando ci sono pochi scambi gli indici diventano più «sensibili» e amplificano le reazioni di fronte a ordini di vendita o di acquisto particolarmente ingenti.

 

La dinamica, secondo alcune ricostruzioni potrebbe essere stata questa. In un mercato «sottile», arriva un ordine di vendita più sostenuto del normale. Gli indici - a cominciano da quello di Stoccolma - cominciano a cedere.

flash crash borsa stoccolma

 

A questo punto scattano gli algoritmi di vendita automatica delle gestioni «matematiche» che si innescano quando le quotazioni scendono improvvisamente al di sotto di una certa soglia. Ed ecco il crollo ( vedi grafico ), peraltro prontamente recuperato nel giro di pochi minuti. Secondo i fund manager l'incidente di ieri non è un evento consueto ma neppure rarissimo. Cadute improvvise dei listini di questo tipo possono presentarsi con una frequenza di una volta ogni due o tre anni e hanno una spiegazione prevalentemente tecnica o riconducibile a un errore di immissione degli ordini.

 

trader

Pronta la reazione all'evento da parte di Euronext, la società mercato cui fanno capo, tra le altre, Borsa Italiana e la Borsa di Parigi. «Abbiamo osservato intorno alle 9 e 57 una accelerazione del trend negativo di mercato che ha innescato sui listini del circuito Euronext i meccanismi di protezione dei prezzi. Possiamo confermare che i nostri meccanismi di protezione hanno funzionato a dovere e che non si sono verificati problemi di tipo tecnico sulle piattaforme Euronext. Come sempre in queste circostanze il team di supervisione dei mercati sta indagando sulle circostanze dell'incidente in collaborazione con le autorità di vigilanza dei mercati».

Ultimi Dagoreport

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI