vladimir putin lukoil petrolio greggio russo petrolio isab priolo

SANZIONARE PUTIN O SALVARE DUEMILA POSTI DI LAVORO? QUESTO È IL DILEMMA – LA RUSSA LUKOIL ELUDE LE SANZIONI SUL GREGGIO ATTRAVERSO LA RAFFINERIA DI PRIOLO, IN SICILIA: È UNA STAZIONE DI PASSAGGIO DOVE IL PETROLIO DI MOSCA DIVENTA ITALIANO, E POI VIENE ESPORTATO NEGLI USA. UN SISTEMA CHE POTREBBE DIVENTARE ILLEGALE DAL 5 DICEMBRE, CON L’ENTRATA IN VIGORE DELL’EMBARGO EUROPEO. CON L’EFFETTO DI MANDARE A CASA MILLE DIPENDENTI (E ALTRETTANTI DELL’INDOTTO)

 

PUTIN PETROLIO

1. WALL STREET JOURNAL: “RAFFINERIA DI PRIOLO ELUDE SANZIONI, COSÌ IL PETROLIO RUSSO ARRIVA NEGLI USA”

Da www.rainews.it

 

La Russia riuscirebbe a eludere le sanzioni sul greggio - imposte a causa della guerra in Ucraina - tramite la raffineria di Priolo in Sicilia, la quinta più grande d'Europa, di proprietà della LUKoil. Lo rivela un'inchiesta del Wall Street Journal. Il giornale statunitense mostra come la raffineria in Italia sarebbe una sorta di stazione di passaggio dove il greggio russo diventerebbe di fatto italiano, dopo la raffinazione, arrivando infine negli Stati Uniti.

 

GIUSEPPE GIANNI SINDACO PRIOLO

Nel mese di giugno 2022, Cartabianca aveva documentato la crisi che potrebbe paralizzare l'indotto di Priolo proprio in vista delle sanzioni. Il problema sul petrolio russo esiste e come dichiarò il sindaco Giuseppe Gianni l'unico modo per consentire la sopravvivenza del sito sarebbe concedere all'azienda italiana, controllata dalla compagnia petrolifera russa LUKoil, di acquistare greggio anche in altre parti del mondo e non soltanto dalla Russia.

 

isab priolo 3

2. PETROLIO RAFFINATO IN ITALIA E POI ESPORTATO «COSÌ MOSCA AGGIRA L'EMBARGO DEGLI USA»

Estratto dell’articolo di Mar. Vent. per “il Messaggero”

 

Serbatoi pieni per sette milioni di automobili negli Stati Uniti, grazie al petrolio russo raffinato in Italia. Per la precisione nella raffineria di Priolo Gargallo nel Siracusano, la più grande del Paese, la quinta in Europa, che vale il 20 per cento del volume trasformato in Italia e dà lavoro a mille persone, altre duemila con l'indotto, fino a 10mila se si considerano le aziende variamente collegate. Un valore finanziario di circa 600 milioni di euro l'anno, più della metà del Pil di Siracusa.

 

inchiesta del wall street journal sulla raffineria di priolo in sicilia 6

[…] Un sistema per aggirare, senza eludere. Che potrebbe, invece, diventare illegale dal 5 dicembre con l'entrata in vigore dell'embargo Ue. Il punto è che le sanzioni imposte da Washington alla fine di febbraio non vietano qualsiasi importazione. I giornalisti del Wsj spiegano che negli Stati Uniti «le sanzioni stabiliscono un'eccezione per tutti i beni di origine russa trasformati in prodotti fabbricati all'estero».

 

lukoil 1

Dal punto di vista americano non di elusione si tratta, semmai di un buco nei provvedimenti, forse non accidentale, che si traduce in una misura ambigua. Senza responsabilità da parte italiana. […]  Gli impianti di Priolo sono gestiti da Isab, controllata dalla svizzera Litasco Sa, proprietà di Lukoil, la maggiore società petrolifera privata russa.

 

ADOLFO URSO

[…] Il problema si porrà il 5 dicembre. E riguarderà l'economia siciliana e i lavoratori. Se ne sta già occupando il governo. Nei giorni scorsi i ministri dell'Economia e delle Imprese, Giorgetti e Urso, hanno registrato positivamente la decisione tecnica del comitato di sicurezza finanziaria del Mef per cui Isab non è sottoposta a misure restrittive Ue. «Il governo - ha annunciato Adolfo Urso - sta seguendo alcune ipotesi di investimento o acquisizione di questa impresa per consentirle di andare oltre la fatidica data in cui scatteranno le sanzioni europee». Il greggio russo lavorato a Priolo inizialmente era il 30 per cento del totale, passato al 93 per cento dopo l'invasione russa e l'esaurirsi dei finanziamenti delle banche europee a Isab. Non è escluso il soccorso di Sace.

isab priolo 5 inchiesta del wall street journal sulla raffineria di priolo in sicilia 2ADOLFO URSO GIORGIA MELONI inchiesta del wall street journal sulla raffineria di priolo in sicilia 4inchiesta del wall street journal sulla raffineria di priolo in sicilia 1inchiesta del wall street journal sulla raffineria di priolo in sicilia 5inchiesta del wall street journal sulla raffineria di priolo in sicilia 3isab priolo isab priolo

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…