tim pietro labriola vincent bollore henry kravis

SCISSIONE SÌ, MA COME? - IL PERCORSO PER LO SCORPORO DI TIM È PIENO DI OSTACOLI. A PARTIRE DALLA VALUTAZIONE DEGLI ASSET: KKR NELL’AGOSTO 2020 SI È COMPRATA PER 2 MILIARDI IL 37,5% DI FIBERCOP, LA SOCIETÀ DELLA RETE SECONDARIA CHE DOVRÀ ENTRARE A FAR PARTE DELLA FUTURA "NETCO". CHE, A SUA VOLTA, DOVRÀ ESSERE FUSA CON OPEN FIBER, PER LE CUI QUOTE CDP E MACQUARIE HANNO PAGATO PREZZI MOLTO ALTI. CHE SUCCEDERÀ QUANDO SI DOVRANNO TRATTARE I CONCAMBI? SULL’OPERAZIONE PENDE COMUNQUE IL GIUDIZIO DELLA COMMISSIONE UE, CHE DOVRÀ VALUTARE L’OPPORTUNITÀ DEL SOSTANZIALE RITORNO AL MONOPOLIO ELLA RETE FISSA…

 

 

Giovanni Pons per “la Repubblica - Affari & Finanza”

 

PIETRO LABRIOLA

Dopo sei mesi di battaglie, alla fine, sembra che i soci francesi di Telecom con il supporto dei soci italiani targati Cassa depositi e prestiti, siano riusciti a rintuzzare l'attacco arrivato il 21 novembre dell'anno scorso dal fondo americano Kkr.

 

L'idea di lanciare un'Opa a favore del 100% degli azionisti, per poi spezzettare la società e rivenderne le diverse parti, era in realtà buona, ma si è scontrata fin da subito contro due barriere.

 

LA NUOVA STRUTTURA DI TIM SECONDO IL PIANO INDUSTRIALE 2022-2024

La prima: il fatto di essere sollecitata e supportata dall'ex ad Luigi Gubitosi, entrato in rotta di collisione con Vivendi e Cdp. La seconda: la richiesta di un sostanziale via libera da parte del governo, praticamente impossibile da ottenere. Come può il governo di un Paese lasciar gestire la separazione della propria rete telefonica da un fondo di private equity, anche se americano?

 

Si tratta di una rete strategica per il Paese, visto che attraverso di essa passano una marea di informazioni sensibili. È obbiettivamente molto difficile che possa succedere. E infatti il governo attraverso la Cdp, socia al 10% di Tim, ha accolto l'invito dei soci francesi a studiare direttamente il modo migliore per dividere la società e per questa via cercare una valorizzazione che al momento non si trova riflessa nei prezzi di Borsa.

 

SALVATORE ROSSI LUIGI GUBITOSI

Certo, per cinque mesi il mercato ha urlato a gran voce che preferiva cedere le azioni a un'eventuale Opa di Kkr, incassando 0,505 euro subito, piuttosto che aspettare almeno tre anni per vedere realizzato il piano del nuovo ad Pietro Labriola, che al momento non sembra suscitare l'entusiamo degli investitori.

 

Ma a questo punto, dopo un terzo profit warning, una svalutazione dell'attivo da 4 miliardi, un downgrading, forse anche Kkr ha ceduto all'idea che sia meglio fare un passo indietro e aspettare che la società porti avanti i suoi piani, che sicuramente vedranno coinvolto il fondo americano.

 

kkr

Kkr infatti nell'agosto 2020 ha siglato un accordo con Tim per entrare con il 37,5% in Fibercop, la società in cui è stata convogliata la rete secondaria, cioé quella dell'ultimo miglio, dagli armadietti sui marciapiedi fino alle case degli utenti.

 

vincent bollore

Il fondo ha speso circa 2 miliardi per questa partecipazione e l'attività di progressiva sostituzione dell'ultimo miglio in rame con la fibra fin dentro le case sembra stia procedendo bene.

 

Fibercop, a dar retta al piano Labriola, dovrebbe però entrare a far parte della NetCo, la società della rete di Tim in cui verranno fatte convergere anche la rete primaria e Sparkle, cioé la società che possiede l'estesa ramificazione di cavi sottomarini presente nei punti più strategici del mondo.

 

pietro labriola

Per realizzare questo primo passaggio occorrerà eseguire valutazioni accurate, soprattutto della rete primaria, in quanto le altre due sono già società a sé stanti. E quindi Kkr dovrà diluire la sua partecipazione all'interno di una società più ampia, e lo farà di buon grado se vedrà una convenienza economica nell'operazione. Altrimenti potrebbe già puntare i piedi visto che il contratto per Fibercop prevede che se la società persegue operazioni che non creano valore, il fondo può chiedere di uscire a prezzi determinati.

 

vincent bollore al telefono

Il percorso per arrivare una scissione vera e propria di Tim sarà comunque ancora molto lungo. Un altro passaggio importante sarà quando Cdp dovrà trattare con Vivendi e con il mercato per salire di quota nella NetCo, per diventarne il socio di riferimento. La Cassa non è interessata a mantenere una partecipazione nella ServCo e quindi, in sede di scissione, cercherà di concambiare il 10% che gli spetterà nella ServCo con un incremento di quota nella NetCo. Se tutto ciò avverrà con la società quotata in Borsa sarà il mercato a determinarne i valori e dunque il riferimento per un concambio non dovrebbe essere difficile da trovare.

 

dario scannapieco

Il terzo passaggio cruciale è anche il più delicato perché dipende da un fattore esterno al gruppo, l'Authority della concorrenza europea, e dal fatto che gli interessi di Cdp potrebbero divergere da quelli degli altri soci, inclusi quelli di Vivendi. Stiamo parlando del passaggio che condurrà alla rete unica.

 

pietro labriola

Cdp e Tim hanno già firmato un "non disclosure agreement" per sedersi al tavolo e mettere a punto un accordo preliminare che dovrebbe arrivare a fine aprile. Rete unica significa fondere la futura Netco con Open Fiber, l'altra società della rete nata nel 2015 per portare la fibra nelle case e che finora ha spinto molto nelle aree nere (quelle a maggior ritorno economico) e poco in quelle bianche (quelle a fallimento di mercato), per le quali attraverso vari bandi ha anche ricevuto contributi europei.

henry kravis

 

Il 50% di Open Fiber è stato ceduto alla fine del 2021 dall'Enel: il 40% è andato al fondo australiano Macquarie e il 10% alla stessa Cdp che è così salita al 60%. La valutazione della società è stata molto generosa, 5,3 miliardi per il patrimonio netto a cui si aggiungono 1,6 miliardi di debiti. La Cdp aveva in carico il suo 50% iniziale di Open Fiber a valori molto più bassi, 435 milioni per la precisione.

 

E si è accollata un ulteriore 10% per 535 milioni, prezzo allineato alla transazione di Macquarie, che ha pagato il suo 40% 2,12 miliardi. Open Fiber è una società che nel 2021 ha realizzato 152 milioni di margine operativo lordo. Ciò significa che è stata pagata a un multiplo impressionante, circa 45 volte il rapporto tra valore d'impresa (6,9 miliardi) ed Ebidta.

 

Dunque quando si tratterà di trattare per unire in matrimonio NetCo e Open Fiber, Cdp e Macquarie avranno interesse a confermare quelle valutazioni stratosferiche di OF, mentre chi sta dalla parte di Tim, cioé Vivendi, Kkr e il mercato, vorranno valorizzare al massimo la NetCo che comunque avrà un valore espresso dalla Borsa (sempre che si proceda con la scissione).

open fiber 1

 

Inoltre, per rendere attraente l'operazione che prevede corpose sinergie, bisognerà aspettare il giudizio della Commissione Ue che deve valutare l'opportunità di un sostanziale ritorno al monopolio in Italia nella rete fissa, da una situazione di duopolio. Se la commissaria Margrethe Vestager imporrà dei paletti per mantenere dei presidi di concorrenza, come la vendita della rete in alcune città lucrose, allora le sinergie potrebbe affievolirsi e l'intera operazione perdere di convenienza. Soprattutto per i fondi infrastrutturali che devono garantire ai loro investitori determinati livelli di ritorno sull'investimento.

henry kravis. PIETRO LABRIOLA 2PIETRO LABRIOLA

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO