giuseppe conte emmanuel macron

LA SERVA ITALIA SERVE A FARE SHOPPING - ALMENO UN SESTO DELLE IMPRESE ITALIANE A CONTROLLO STRANIERO È IN MANO FRANCESE. E LE CIFRE NON TENGONO CONTO DELL' OPERAZIONE EURONEXT-BORSA ITALIANA, NÉ DELLA FUSIONE FCA-PSA. ORA ARRIVA CRÉDIT AGRICOLE SU CREVAL, DOPO LO SBARCO NELLA PENISOLA DI ILIAD, L'ASSALTO DI VIVENDI SU TIM E MEDIASET, LA FUSIONE ESSILOR-LUXOTTICA CON DEL VECCHIO CHE ORMAI PENSA SOLO A MEDIOBANCA. E SU FINCANTIERI-STX…

 

Camilla Conti per "la Verità"

conte macron

 

«Auspico una fortissima accelerazione della cooperazione industriale fra Francia e Italia in cinque campi in particolari», ha detto ieri il ministro dell' economia francese Bruno Le Maire al termine dell' incontro con l' omologo Roberto Gualtieri. Le Maire ha indicato nello specifico i settori: idrogeno; batterie elettriche per i veicoli, su cui auspichiamo che l' Italia si voglia associare all' alleanza che già esiste tra Francia e Germania; stoccaggio dei dati; spazio; microelettronica».

 

Nel frattempo la presenza dei cugini d' oltralpe a casa nostra si fa sempre più forte.

Secondo gli ultimi dati diffusi dall' Istat almeno un sesto delle imprese italiane a controllo straniero è in mano dei francesi. E le cifre aggiornate al 2018 non tengono conto dell' operazione Euronext-Borsa italiana, né tantomeno della fusione Fca-Psa. In alcuni casi si tratta di nozze di successo e avvenute senza traumi. Ma anche là dove il peso degli italiani sarebbe in teoria maggiore - vedi EssilorLuxottica - il matrimonio non funziona al 100 per cento.

 

bollore de puyfontaine

Le grandi partite lungo l' asse Roma-Parigi tengono banco ancora oggi. Sul campo bancario, il cda del Credito Valtellinese ha definito «inattesa e non concordata» l' Opa annunciata dal Crédit agricole e ha conferito la delega all' ad Luigi Lovaglio per la nomina degli advisor finanziari e legali. Si parla da tempo di mire francesi (la stessa Agricole e Bnp Paribas) anche su Mps che cerca marito per far uscire il Tesoro dal capitale. Proprio ieri il cda del Monte si è riunito per fare il punto sulle iniziative di rafforzamento patrimoniale - il cui importo non è stato ancora indicato - che potrebbero vedere la luce all' inizio del prossimo anno.

 

PHILIPPE BRASSAC CREDIT AGRICOLE

Intanto la banca senese dovrebbe completare entro novembre la cessione di 28 immobili al gruppo francese Ardian che comprende alcuni palazzi storici a Roma, Firenze e Milano per un valore complessivo di circa 300 milioni.

 

Sul fronte della telefonia va ricordato lo sbarco nella penisola di Iliad, società con sede a Parigi fondata dall' imprenditore Xavier Niel. Non solo. Mentre Vivendi, primo azionista di Tim con circa il 24% del capitale, sembra aver seppellito l' ascia di guerra sul gruppo tlc, la media company francese capitanata da Vincent Bolloré ha ancora il coltello fra i denti nel settore tv dove, dopo il dietrofront sull' acquisizione della pay tv di Mediaset Premium, ha acquistato il 28,8% di Mediaset.

GIUSEPPE CONTE ARNAUD DE PUYFONTAINE

 

Dopo il verdetto dell' Agcom che applicando la legge Gasparri sugli incroci tv-tlc ha lasciato in capo a Vivendi solo il 9,9% dei diritti di voto, la Corte di giustizia europea lo scorso settembre ha bocciato tale linea e di fatto il testo unico sulla radiotelevisione italiano. Sembrava giunta l' ora per Vivendi di tornare a contare nella società che fa capo alla famiglia Berlusconi quando a capovolgere di nuovo la partita è sceso in campo un emendamento del governo che dà all' Agcom sei mesi di tempo per individuare un meccanismo per stabilire i limiti degli incroci tra media e tlc.

xavier niel

 

Quanto all' operazione Fincantieri-Stx, è stata spostata al 31 dicembre la scadenza per il closing dell' accordo tra il gruppo guidato da Giuseppe Bono e lo Stato francese per gli Chantiers de l' Atlantique. L' intesa siglata nel 2017 prevede l' assegnazione a Fincantieri del 50% del capitale dell' ex Stx France e l' attribuzione di un ulteriore 1% come prestito durevole. La scadenza, più volte rinviata, era prevista per il 31 ottobre, ma in attesa della decisione dell' Antitrust Ue che lo scorso autunno ha avviato un' indagine approfondita sull' operazione, lo Stato francese (all' 84,3% dell' ex Stx France) e Fincantieri hanno deciso di far slittare la data a fine anno.

stxfincantieri stxBRUNO LE MAIREbruno le maire emmanuel macronCARLOS TAVARES E MIKE MANLEY ANNUNCIANO LA FUSIONE TRA PSA E FCAgiuseppe conte rocco casalino emmanuel macron

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…