vladimir putin gas

UNA SGASATA VERSO IL BARATRO – STANDARD & POOR'S STIMA CHE “LA BOLLETTA ENERGETICA DELL'EUROPA SUPERERÀ I LIVELLI PRE-PANDEMIA DI OLTRE 1.000 MILIARDI DI EURO” PER EFFETTO DELLA STRETTA ALLE ESPORTAZIONI DI GAS RUSSO – ANCHE OGGI IL PREZZO DEL METANO APRE IN RIALZO ALLA BORSA DI AMSTERDAM: 246 EURO AL MEGAWATTORA, VICINO AL RECORD DI 247 –  INTANTO PUTIN SORRIDE: DALL'INIZIO DELLA GUERRA L’UE HA VERSATO A MOSCA 85 MILIARDI PER L'IMPORTAZIONE DI GAS E PETROLIO 

1 – GAS: S&P, BOLLETTA EUROPA AUMENTERÀ DI OLTRE UN TRILIONE

(ANSA) - S&P stima che "la bolletta energetica dell'Europa supererà i suoi livelli pre-pandemia di ben oltre mille miliardi di euro" per effetto della stretta alle esportazioni di gas russo. "Gli alti prezzi aggraveranno la questione su chi debba sopportare questo massiccio fardello finanziario", si legge in un report dell'agenzia di rating dedicato alle utilities europee.

 

La chiusura "a tempo indeterminato" del Nord Stream, che S&P considera "permanente" nel suo scenario di base, aggiunge infatti pressione sulle aziende energetiche in relazione ai prezzi, alle forniture di gas ed energia elettrica e alla loro liquidità.

ttf borsa gas amsterdam

 

2 – GAS: APRE IN RIALZO AD AMSTERDAM A 246 EURO (+2,7%) –

(ANSA) – Apertura in rialzo sul mercato di Amsterdam per il Gas. I future Ttf, benchmark del prezzo del metano in Europa, avanzano del 2,7% a 246,4 euro al megawattora nel corso delle prime contrattazioni, dopo aver segnato un massimo di 247 euro, mentre il Nord Stream continua a restare chiuso.

 

3 – IN SEI MESI L’UE HA VERSATO 85 MILIARDI ALLA RUSSIA

Riccardo Sorrentino per “Il Sole 24 Ore”

 

MEME SU PUTIN E IL GAS

Graduali e cumulative. Come sempre. A luglio e ad agosto le sanzioni europee hanno inciso, e non poco, sull’economia russa. Prima ha fatto da cuscinetto il rialzo delle quotazioni: malgrado la flessione degli acquisti di combustibili fossili - secondo l’ultimo rapporto del Crea, il Centre for Research of Energy and Clean Air finlandese, che sostiene non solo la riduzione globale di queste fonti di energia, ma anche il blocco totale dell’import dalla Russia - il flusso di risorse dalla Ue a Mosca nei primi sei mesi di invasione dell’Ucraina è stato di 85 miliardi di euro (contro i 113 miliardi dell’intero 2019 in base ai dati Comtrade). Il primo importatore è stata la Germania, 19 miliardi, seguita da Olanda (11,1), Italia (8,6 miliardi), Polonia (6,7 miliardi) e Francia (5,5 miliardi).

 

A luglio e ad agosto le importazioni della Ue sono però calate del 35% rispetto ai livelli di gennaio-febbraio, e questo trend è destinato ad accentuarsi.

 

PUTIN E IL GAS - BY EMILIANO CARLI

In totale, la Russia ha ricavato 158 miliardi di euro dalle sue esportazioni di combustibili fossili. Hanno inciso molto i maggiori acquisti di petrolio da parte di India, Cina, Emirati, Egitto e Turchia, e di carbone da parte della Cina. Pechino si conferma quindi un grande sostegno per Mosca: ieri ha annunciato che pagherà in rubli e yuan il gas russo (anche se ha scarse possibilità di acquistare il gas negato all’Europa: mancano i gasdotti). Il bilancio statale russo ha così beneficiato di 43 miliardi di euro, a fronte di spese belliche valutate in 100 miliardi. A luglio però il ministero delle Finanze di Mosca ha ammesso di aver registrato entrate inferiori al previsto di 1,2 miliardi di euro. Le entrate fiscali, escludendo il petrolio, sono in calo del 15% circa: un segnale delle difficoltà dell’economia.

 

I dati di luglio e agosto, in particolare, mostrano che l’export totale di gas russo è calato del 56%, di carbone del 29%, di Lng del 15% e di prodotti raffinati del 34%. Solo l’export di greggio è aumentato, del 19%: la Russia starebbe vendendo a sconto del 20% rispetto ai prezzi di mercato.

 

PUTIN GAZPROM

«Solo una piccola parte dell’impatto in arrivo delle sanzioni è stato realizzato» finora, spiega il rapporto. Le importazioni Ue di greggio sono calate a luglio e agosto del 17%, ma a regime la flessione dovrebbe raggiungere il 90%. Malgrado il rialzo delle quotazioni, la Russia registra allora 170 milioni di euro al giorno di mancati ricavi, a fronte di una riduzione del 18% dell’export totale rispetto a febbraio. Ue, Usa, Giappone e Gran Bretagna fanno mancare alla Russia 250 milioni al giorno.

 

PUTIN GAZPROM

Sono state molto efficaci le sanzioni sul carbone: l’export è ai minimi. La Russia non ha trovato acquirenti alternativi, e ha pesato il divieto della Svizzera di trattare i relativi contratti sul carbone russo: passavano per Zurigo almeno due terzi degli scambi. Molte miniere, nell’Oblast di Kemerovo, hanno chiuso. Per il petrolio occorrono invece sanzioni più incisive, spiega il rapporto: la Russia ha trovato un canale alternativo nelle navi. L’impatto sarebbe maggiore se la Ue vietasse alle sue navi il trasporto del petrolio russo destinato a Paesi terzi, e l’uso dei suoi porti, e se Gran Bretagna e Norvegia vietassero di assicurare i viaggi.

 

nord stream

Le sanzioni stanno colpendo anche altri settori. A giugno la produzione siderurgica è calata del 25% su base annua, soprattutto a causa – secondo vice primo ministro Denis Manturov – della ridotta domanda interna, in particolare dal settore delle costruzioni. Analogamente le vendite di automobili sono scese del 75%. L’inflazione al 15% ha ridotto i salari reali che sono calati a loro volta del 6% in un anno. Graduali e cumulative, le sanzioni incidono.

PUTIN GAZPROMttf borsa gas amsterdam I GASDOTTI VERSO L EUROPAimportazioni di energia dalla russia in europa

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)