elon musk tesla 1

SINDROME DI BLADE RUNNER - STORIA DEL CROLLO DI BLACKBERRY E DEL BOOM DI TESLA: NELLO STESSO GIORNO L'AZIENDA CANADESE HA UFFICIALIZZATO IL SUO ADDIO, MENTRE ELON MUSK ANNUNCIAVA UNA CRESCITA ASTRONOMICA - IL TELEFONO AMATO DALLA CLASSE DIRIGENTE (E PURE DA OBAMA) AVEVA PERSO DA ANNI LA SFIDA CON STEVE JOBS, CHE DISSE: "LA FINE È L'AGENTE DI CAMBIAMENTO DELLA VITA"

Matteo Persivale per "Sette - Corriere della Sera"

 

elon musk

Steve Jobs, un po' per la formazione buddhista un po' per il temperamento da provocatore, ripeteva spesso the l'innovazione non si ferma e l'obsolescenza un fatto irrinunciabile della vita: olia morte a molto probabilmente la migliore invenzione della vita: è l'agente del cambiamento della vita. Cancella il vecchio per far posto al nuovo».

 

E la storia della tecnologia - e di Silicon Valley in particolare - e anche la storia di un processo darwiniano spietato e al tempo stesso affascinante - una nuova tecnologia nasce, si afferma, viene soppiantata da un'altra, e cosi via. Le aziende del settore nascono, crescono, muoiono.

 

ELON MUSK TESLA 2

È la famosa "sindrome di Blade Runner", film del 1982 ambientato nel futuro (2019): peccato che tutti i marchi o quasi che appaiono nelle pubblicità al neon siano oggi scomparsi o ridotti all'irrilevanza.

 

blade runner

Per questo e stato triste, e allo stesso tempo poetico, vedere che all'inizio di gennaio 2022 sono successe due cose nello stesso giorno: la BlackBerry ha staccato definitivamente la spina al suo sistema di comunicazione che a fine Anni 90 ha fatto una rivoluzione, e la Testa ha raggiunto la valutazione di un trilione di dollari (mille miliardi) e ha chiuso il 2021 con una crescita dell'87%, portando il suo patron Elon Musk — che si fa chiamare ufficialmente "Technoking" nei documenti ufficiali dell'azienda perché titoli come amministratore delegato e presidente gli paiono superati - in testa alla classifica degli uomini più ricchi del mondo (e sono tutti uomini nella top ten, la prima donna è dodicesima: Françoise Bettencourt Meyers erede dell'impero L'Oréal).

 

BLADE RUNNER 18

SUL TRONO

BlackBerry scompare, Tesla viene incoronata regina. La tecnologia va avanti. Scompare il telefonino con la tastiera fisica e senza computer al suo interno, diventa dominante la casa automobilistica delle costose, velocissime auto elettriche.

 

blade runner 16

Eppure nel 2009 BlackBerry controllava metà del mercato degli smartphone, sei anni dopo era scesa all'uno per cento e oggi è sparita. Tesla? Nata nel 2003, sotto traccia per quasi un decennio (vent'anni fa l'idea di un'auto al 100% elettrica che non fosse poco più di un cart per il campo da golf appariva ridevole), adesso cresce a ritmi spaventosi, il quartier generale spostato da Palo Alto (California) a Austin (Texas), le fabbriche in Cina e presto in Germania, Musk (sudafricano di padre americano e mamma canadese modella anche per Moncler) uomo dell'anno della rivista Time.

 

ELON MUSK TESLA 1

L'ascesa e la caduta di BlackBerry (in origine si chiamava Rim poi intelligentemente assunse il nome del suo prodotto più famoso) così rapide e fragorose ci interrogano: cosa è andato storto? Un'azienda sconosciuta, una startup, che mette al tappeto i giganti globali (di allora) e poi soccombe alla forza che l'ha portata dov'era — l'innovazione.

 

Nata e cresciuta grazie all'innovazione come ragion d'essere, spietatamente competitiva, la Silicon Valley ha molti pregi e difetti altrettanto evidenti (l'ostinata incapacity di autoregolamentarsi e il rifiuto strutturale a essere regolamentati dallo Stato).

 

BlackBerry

Un Davide diventato Golia come BlackBerry non e caduto in modo tristemente normale, non e stato un fallimento aziendale "normale," di quelli causati da frodi, avidity, incapacity, scelte suicide.

 

La fine di BlackBerry non è, per fare un esempio, un altro caso Lehman Brothers. No, l'ascesa e la caduta di BlackBerry rivela un dato inquietante - quando si parla di "autostrada informatica" bisogna sempre pensare the la velocity alla quale viaggiano gli innovatori può a volte essere eccessiva.

 

BLACKBERRY

E magari la visibility non è sempre ottimale. Un'azienda nata sopra una panetteria in Canada diventa un "player" globale the collega, letteralmente, il mondo. Un ingegnere visionario, Mike Lazaridis, e un laureato alla Harvard Business School, Jim Balsillie, progettano insieme un dispositivo di semplicità ammirevole, cartesiana: posta elettronica, telefono, messaggeria ultra-sicura.

 

Diventa lo strumento preferito di milioni di persone, contribuisce a seppellire i costosi sms quando ancora WhatsApp e Telegram non esistevano, le aziende lo adottano in massa, come le pubbliche amministrazioni.

 

BLACKBERRY

È il momento magico: BlackBerry viene classificata come la società dalla crescita più rapida al mondo. Pere nell'estate del 2007 Steve Jobs lancia l'iPhone — esteticamente molto simile ma nei contenuti profondamente diverso da quello attuale — seguito rapidamente da Samsung (con annessi strascichi legali) e fa quello the BlackBerry non pensava fosse possibile: mette, sostanzialmente, un telefono dentro un computer tascabile.

 

BLACKBERRY

BlackBerry è un ottimo telefono con la tastierina fisica per usare l'e-mail e la messaggistica. I'Phone — e presto arriverà Android — e un computer con un sistema operativo, parte di un ecosistema. E poi certo è anche un telefono, tra le altre cose.

 

La reazione di BlackBerry all'uscita di una tecnologia più avanzata? Faide interne, scelte confuse e non molto altro. Come si studia nelle scuole di management spesso la crescita esponenziale copre problemi strutturali che, appena il business rallenta, emergono in tutta la loro gravità.

 

blackberry q ten

Nel 2011 il celebre blackout dei server — BlackBerry non si appoggiava a nessuno, la sua forza diventò la causa della sua morte — lascia il mondo scollegato per 48 ore. A quel punto gli utenti che dopo 4 anni non erano ancora passati a iOs o Android, specialmente le aziende (i governi erano già migrati: Barack Obama neoeletto amava tanto il suo BlackBerry che pretese un software di sicurezza speciale, non voleva passare all'iPhone), lo fecero. L'inizio della fine, sempre più rapida.

 

BARACK OBAMA CON BLACKBERRY

LA SCOMMESSA

Così oggi Elon Musk diventa - grazie al patrimonio di 273,5 miliardi di dollari, le 936 mila vetture vendute net 2021 con un incremento dell'87% - l'uomo più ricco della Storia insieme con John D. Rockefeller (lui che non è modesto ma ha senso dello humour a volte fa notare che "Putin forse è più ricco"). Attualmente, la fortuna di Musk equivale all'1,29 del Pil degli Stati Uniti e all'11,2% del valore del mercato immobiliare americano.

 

elon musk persona dell anno per time

ll segreto del successo di Tesla? L'aver scommesso su quella che al momento della sua nascita era una nicchia dentro una nicchia — gli automobilisti che all'ibrido preferivano il 100% elettrico — immaginando che da nicchia diventasse un segmento importante del mercato (Sergio Marchionne, non esattamente un dilettante dell'automotive, era inizialmente scettico, poi ritratto e ammise la sua ammirazione per Musk).

 

E, soprattutto, aver creato un brand the senza pubblicità e andando contro le regole probabilmente ormai un po' polverose del sistema è, semplicemente, desiderato e desiderabile. Ha trasformato un'auto in un oggetto del desiderio tecnologico — in un gadget. Insomma, ha fatto per le auto elettriche quello che il BlackBerry aveva fatto per i telefoni cellulari.

Ultimi Dagoreport

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH – COME SI È ARRIVATI AL LICENZIAMENTO DI BEATRICE VENEZI? ‘C’È UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA PER LE ELEZIONI COMUNALI A VENEZIA, E LA “BACCHETTA NERA” PERDERÀ IL SUO PRINCIPALE SPONSOR LOCALE, IL SINDACO LUIGI BRUGNARO (ANCHE L’EX “DOGE” ZAIA STRAVEDEVA PER LA BELLA 36ENNE). IL CENTRODESTRA, CHE ERA CONVINTO DI AVERE UN FORTINO IN LAGUNA, SI È RESO CONTO CHE I SONDAGGI RISERVATI SONO PESSIMI (IL CENTROSINISTRA È AVANTI) E CHE IL CASO VENEZI, VISTO L’ORGOGLIO DELLA SERENISSIMA PER IL SUO GLORIOSO TEATRO, AVREBBE PESATO PER IL 4-5% DEI CONSENSI. DAVANTI A QUESTO SCENARIO, GLI OTOLITI DI GIORGIA MELONI SONO ANDATI IN TILT, IN SUO SOCCORSO SONO ARRIVATE LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, ED È STATO DECISO DI SACRIFICARE LA DIRETTRICE. LO STESSO NON SI PUÒ DIRE DELLO SCALTRO PIETRANGELO BUTTAFUOCO, CHE NON OFFRE IL FIANCO - E SE VENISSE CACCIATO, GODREBBE PURE DEL PLAUSO DI UNA CERTA “INTELLIGHENZIA” DE’ SINISTRA, CHE LO LODA COME UN SINCERO LIBERALE, CHE S'ILLUDE CHE LA BIENNALE SIA L'ONU…

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...