smartphone

GLI SMARTPHONE NON VANNO PIÙ DI MODA? – IL MERCATO È SATURO, LE PERSONE SI TENGONO I CELLULARI PER 3-5 ANNI E COMUNQUE NON HANNO PIÙ TANTA VOGLIA DI SPENDERE 1000 EURO PER UN TELEFONINO – ANCHE PERCHÉ GLI SMARTPHONE DI FASCIA MEDIO-BASSA HANNO ORMAI LIVELLI DI PRESTAZIONI PIÙ CHE DECENTI PER LA MAGGIORANZA DEGLI UTENTI – IL 5G, GLI SCHERMI PIEGHEVOLI E LA CRESCITA DEI PRODUTTORI CINESI COME XIAOMI, OPPO E ONEPLUS: COSA SUCCEDERÀ?

 

 

Francesco Malfetano per “il Messaggero”

 

coda per l'apertura dell'apple store di milano 9

Praticamente da sempre la fine dell' estate porta con sé una ventata d' aria fresca sul mercato degli smartphone. Nuove uscite, piccole innovazioni e grandi promesse che però, ormai, non fanno più precipitare nei negozi i consumatori di tecnologia italiani.

 

Come dimostrano i dati di vendita sostanzialmente stabili degli smartphone (45,1 milioni di dispositivi acquistati nel mondo ogni trimestre) è infatti innegabile come l' assenza di reali innovazioni stia spingendo gli acquirenti a spendere sempre meno. Stando a un' inchiesta prodotta da Ting Mobile ad esempio, se da un lato aumenta la durata della vita dei dispositivi che più della metà degli utenti tiene per 3-5 anni, dall' altra diminuisce la spesa.

 

LE PRESTAZIONI

palm smartphone 7la luce blu di smartphone e tablet causa disturbi del sonno 10

Solo il 3% dei consumatori è disposto a spendere circa 1000 euro per portarsi a casa un dispositivo top di gamma. Una scelta quest' ultima non dettata solo dalle due crisi sistemiche del mercato - quella economica e l' assenza di innovazioni reali - ma anche dalla crescita qualitativa della cosiddetta fascia media. Gli smartphone sotto i 400 euro infatti, hanno raggiunto dei livelli di prestazioni molto elevate che gli permettono di confrontarsi con i fratelli maggiori.

GOOGLE PIXEL 3A

 

Un caso eclatante è il Pixel 3a, il primo dispositivo low cost di Mountain View, che ha raddoppiato le vendite di smartphone di Google. Ma lo dimostrano anche le ottime prestazioni registrate da Samsung con i suoi Galaxy A10, A20e, A40 e A50, che gli anno garantito il primo posto nella classifica delle vendite nell' ultimo trimestre.L' azienda coreana, anche approfittando dei problemi di Huawei con gli Stati Uniti, è riuscita imporsi di nuovo e acquisire il 40% del mercato. Ma la rivincita della classe media (e anche di quella bassa) è guidata anche da aziende giovani come le cinesi Xiaomi, Oppo e OnePlus.

OPPO RENO

 

GLI AGGIORNAMENTI

I loro dispositivi riescono a garantire a un prezzo contenuto delle ottime fotocamere (ad esempio 48 megapixel per Oppo Reno), aggiornamenti costanti (l' esperienza Android offerta da OnePlus è tra le migliori) e batterie capienti (come i 4.000 mAh del Redmi Note di Xiaomi). In pratica hanno quelle caratteristiche essenziali ricercate dagli utenti che badano più al contenuto che allo status.

Quei requisiti per cui non è necessario spendere cifre elevatissime, soprattutto se, come detto, non sono giustificate da vere novità che entusiasmino i consumatori.

 

coda per l'apertura dell'apple store di milano 8

I salti tecnologici tra una generazione e l' altra di smartphone sono diventati progressivamente meno di impatto sulla fantasia degli utenti. Una diminuzione che, dopo un periodo di rassegnazione, ora sembra si sia finalmente più determinati ad affrontare. Ad esempio, prima del lancio ufficiale del 5G all' inizio del 2019 si era pensato che la banda ultralarga potesse da sola risollevare le sorti del mercato.

il concept degli iphone in uscita nel 2020

 

Tuttavia, almeno per il lato consumer, si è già capito che è ancora troppo presto. Prima che le reti siano perfettamente funzionanti e che esista un' infrastruttura completa a sostegno della nuova super connessione ci vorrà ancora qualche mese. Intanto però i primi smartphone 5G si affacciano comunque nelle vetrine dei negozi della Penisola, senza conquistare i consumatori italiani che, al momento, sperano nei foldable.

 

samsung galaxy fold

Vale a dire negli smartphone pieghevoli che da qualche mese aleggiano sul mercato. Dopo il Mobile World Congress di Barcellona dello scorso febbraio infatti, sia Samsung che Huawei erano sul punto di lanciarli definitivamente. Il ban imposto all' azienda cinese però e diversi problemi hardware per quella coreana, ne hanno rallentato di molto l' uscita.

 

Uno stand-by che ora sembrerebbe essere finalmente superato: proprio a settembre infatti dovrebbe essere il turno di Galaxy Fold, il primo smartphone pieghevole prodotto dal colosso di Seul. Se si tratterà di quella attesa innovazione capaci di rinvigorire il mercato lo si capirà solo più avanti, intanto non resta che affidarsi ai rumors sulle prossime uscite.

coda per l'apertura dell'apple store di milano 6

 

L' ATTESA

Anche se dati alla mano le file chilometriche davanti agli Apple Store per l' arrivo dei nuovi iPhone dovrebbero essere un lontano ricordo, sono in molti ad aspettare con curiosità i nuovi dispositivi di Cupertino. I 3 modelli - tutti senza 5G - con ogni probabilità saranno presentati il prossimo 10 settembre ma, al di là delle aspettative, non dovrebbero portare grandissime novità.

samsung galaxy fold 10

Ci saranno cioè molti piccoli aggiustamenti che rafforzano le caratteristiche dei device come il design accurato, la presenza di un nuovo processore, l' ecosistema Apple sempre più integrato e la scomparsa del 3D Touch, ma zero elementi di rottura. In pratica non si punta a conquistare nuovi acquirenti ma a ingolosire i fedelissimi.

 

samsung galaxy fold 7

Come è avvenuto pochi giorni fa con il lancio del nuovo Samsung Galaxy Note 10. Il phablet della casa coreana che gode di un grandissimo successo tra gli utenti business, soprattutto grazie alla sua ormai iconica S-Pen. Un pennino utile per prendere appunti e, da quest' anno, anche per controllare zoom e scatti della fotocamera. Nessun passo indietro insomma, ma neppure l' atteso grande salto in avanti.

samsung galaxy fold 6i concept dei nuovi iphone comparati con gli attuali modelli in commercio i render degli schermi pieghevoli di iphone e ipad che girano su internet 9rapina con iphone 1concept dei nuovi iphone xrapple processore a13 per i nuovi iphonesamsung galaxy fold 4samsung galaxy fold 2samsung galaxy fold 1samsung galaxy fold 5iphoneiphone 2g 3

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi milo infante

DAGOREPORT - CON IL PASSAGGIO A MEDIASET DI MILO INFANTE, PIER SILVIO BERLUSCONI AVVIA LA RIFONDAZIONE DELL'INFORMAZIONE DEL "BISCIONE": INFANTE, NON E' DESTINATO SOLO ALLA CONDUZIONE DI QUALCHE PROGRAMMA TV, MA SARA' ANCHE CONDIRETTORE DI VIDEONEWS AFFIANCANDO MAURO CRIPPA, VICINO ALLA PENSIONE - E' UN PASSAGGIO CHIAVE PER LA LINEA POLITICA DI MEDIASET: CON LA FINE DEL TANDEM CRIPPA-CONFALONIERI, SUONA LA CAMPANA ANCHE PER LA FILIERA, PRIMA PRO-SALVINI POI PRO-MELONI, DEI VARI PORRO, GIORDANO E DEL DEBBIO - NON SOLO: "PIERDUDI" SI AGGIUDICA UN CAMPIONE DI ASCOLTI DEL FILONE "CRIME" CHE, CON IL SUO "ORE14 SERA", ARGINAVA IL SUCCESSO DI "QUARTO GRADO", SU RETE4...

tomaso montanari carlo deodato carmen bambach giuli

DAGOREPORT – “MI DIMETTO”, “MI DIMETTO” MI “RIDIMETTO” E RIMETTO: QUANTE VOLTE HA RIMESSO TOMASO MONTANARI? LO STORICO DELL’ARTE, TANTO CARO AI SINISTRATI DA "SAL-OTTO E MEZZO" DI LILLI GRUBER, LASCIA IL COMITATO SCIENTIFICO DEGLI UFFIZI CON UNA LUNGA ARTICOLESSA SUL "FATTO QUOTIDIANO" - IL MINISTRO GIULI HA SCATENATO LA SUA IRA NOMINANDO ALL'INTERNO DEL CDA CARLO DEODATO, SEGRETARIO GENERALE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO – MA COSA C’ENTRA DIMETTERSI ANCHE PER LA “COLLEGA” (SCRIVE MONTANARI) CARMEN BAMBACH, NOMINATA DA GIULI DOPO IL VIAGGIO NEWYORKESE DALL’OUTFIT STILE CAMICIE BRUNE? MENTRE MONTANARI HA TRASCORSO PARTE DEI SUOI ULTIMI ANNI DAVANTI ALLA TV, LA BAMBACH HA PUBBLICATO IL PIÙ IMPONENTE STUDIO IN TRE VOLUMI SU LEONARDO DA VINCI DIVENTANDONE LA MAGGIORE STUDIOSA MA NON LO FAI MICA FESSO COSÌ IL MONTANARI! VUOI VEDERE CHE, IN FUTURO, IL COMITATO SCIENTIFICO-FASCISTA DEGLI UFFIZI INTENDA PRESTARE A QUESTA MALANDRINA DEL CDA UNO O PIÙ DEI SUOI CIRCA 50.000 DISEGNI CONSERVATI NEI DEPOSITI? MEGLIO DIMETTERSI PREVENTIVAMENTE...

carlo cimbri andrea orcel messina luigi lovaglio giuseppe castagna

FLASH – MILANO HA PIAZZA AFFARI MA GLI AFFARI SI GESTISCONO AL CENTRO-SUD! NESSUNO DEI PRINCIPALI ATTORI IN CAMPO NEL RISIKO PIÙ CLAMOROSO DELLA STORIA È NATO ALL’OMBRA DELLA MADUNINA – L’AD DI INTESA, CARLO MESSINA, QUELLO DI UNICREDIT ANDREA ORCEL, E CALTAGIRONE SONO ROMANI DE ROMA; CARLO CIMBRI È CAGLIARITANO; IL RISANATORE DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, PASSATO IN POCHE SETTIMANE DA PREDATORE A PREDA, È LUCANO - GIUSEPPE CASTAGNA E' DI NAPOLI - L'UNICO MENEGHINO E' ALBERTO NAGEL: E' ANCHE L'UNICO CHE HA PERSO LA POLTRONA (A PROPOSITO DELL’EGEMONIA MILANESE…)

giorgia meloni merz macron starmer trump salvini vannacci friedrich donald emmanuel keir matteo roberto

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI CONFERMA DI POSSEDERE TUTTE LE VIRTU' DEL CAMALEONTE, ANCHE LE PIU' SFACCIATE: DA QUANTO TEMPO NON PRONUNCIA PIU' IL NOME DI TRUMP? SE VIENE ESCLUSA DAL TAVOLO DELLE DECISIONI DA MACRON E MERZ, PER RIPICCA FA LA ORBAN IN GONNELLA E DICE NO ALL'ABOLIZIONE DEL DIRITTO DI VETO NELLE DECISIONI DEL CONSIGLIO EUROPEO – PERO' A FAR VORTICARE GLI OTOLITI GIÀ FRAGILI DELLA DUCETTA E' LA TENUTA DI FORZA ITALIA E LEGA SULLA LEGGE ELETTORALE: COSTRETTA A CEDERE A SALVINI (ACCISE) E A DARGLI PURE UNA MANO PER NON VEDERE LA LEGA SMANTELLATA DA VANNACCI – DIFFICILE CHE SI AVVERI IL “GIORGIA'S DREAM"” DI ELEZIONI ANTICIPATE A PRIMAVERA, MA SENZA ELECTION DAY INSIEME ALLE AMMINISTRATIVE NELLE CINQUE GRANDI CITTÀ GOVERNATE DAL CENTROSINISTRA (ROMA, MILANO, NAPOLI, TORINO, BOLOGNA): MATTARELLA HA FATTO SAPERE ALLA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" CHE NON CI PENSA PROPRIO DI SPEZZARE IN DUE IL VOTO: SAREBBE UN DOPPIO, INUTILE, COSTO PER UN PAESE CHE ARRANCA TRA BOLLETTE ALLE STELLE E INFLAZIONE - E IL PALLINO DELLO SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DELLE CAMERE E', PER ORA, IN MANO AL CAPO DELLO STATO...

schlein bonafoni taruffi furfaro boccia

DAGOREPORT – IL PD-ELLY E’ MESSO MALISSIMO: DOPO IL NAUFRAGIO VENEZIANO, I SONDAGGI SONO IN CALO DI DUE PUNTI, CIO' CHE RESTA DELL'ANIMA RIFORMISTA DEL PARTITO O LA DETESTA O TAGLIA LA CORDA E I 5STELLE NON LA VOTERANNO MAI COME CANDIDATO PREMIER DEL “CAMPO LARGO” – LE PRIMARIE SONO UN GUAZZABUGLIO: CHI POTRA’ VOTARE? SARANNO APERTE A TUTTI O SOLO AGLI ISCRITTI? E CHI CONTROLLERA’ CHI, E QUANTI, SONO GLI ISCRITTI DI 5STELLE, AVS, CASA RIFORMISTA? - E POI: SI VOTERÀ IN UN TURNO UNICO O CI SARÀ UN BALLOTTAGGIO? - SE NEL PD, IL SOVIET DI ELLY, I VARI CARNEADI BONAFONI, TARUFFI, FURFARO, SI PERMETTONO ORMAI DI BULLIZZARE SULLA CHAT DEL PARTITO PINA PICIERNO ("UNA ‘ROMPICOJONI IN MENO’’), LA VERA ANIMA NERA DEL SOVIET PD, DOVE SPADRONEGGIANO "PIPPE E MART-ELLY", E' L'UNO-E-TRINO FRANCESCO BOCCIA: IL "RASPUTIN DI BISCEGLIE" FA E DISFA PER LA DUCETTA DEL NAZARENO...

thiel olah papa leone xiv prevost

DAGOREPORT - COME MAI PETER THIEL TORNA A CIANCIARE DI ANTI CRISTO A ROMA? - A FAR GIRARE I NEURONI DEL CAVALIERE DELLA TECNODESTRA AMERICANA È STATA LA SCELTA DI PAPA LEONE XIV DI INVITARE IL CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, CHRISTOPHER OLAH, ALLA PRESENTAZIONE DELL’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” -PER QUESTO, L'ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA HA DECISO DI FAR ORGANIZZARE UNA NUOVA "CROCIATA" A ROMA (APPUNTAMENTO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA) - THIEL TORNA NELLA CITTA' ETERNA DOPO CHE, LO SCORSO MARZO, IL SUO CICLO DI CONFERENZE ERA STATO SNOBBATO SIA DAL GOVERNO MELONI, SIA DAI QUATTRO SCAPPATI DI CASA DELL’EGEMONIA CULTURALE DI DESTRA...