massimo simonini vito bonsignore

LA STRADA VERSO L’USCITA - IL GOVERNO HA DECISO: L’AD DI ANAS MASSIMO SIMONINI SARÀ SOSTITUITO, DOPO LO SCANDALO DEI RIMBORSI MILIONARI ALLA SARC DI VITO BONSIGNORE PER L’AUTOSTRADA ORTE-MESTRE, PROGETTATA MA MAI REALIZZATA - PALAZZO CHIGI VUOLE GARANZIE ANCHE E SOPRATTUTTO IN VISTA DELLA GESTIONE DEI (MOLTI) SOLDI CHE ARRIVERANNO ALLA SOCIETÀ, CONTROLLATA DA FS, PER IL RECOVERY PLAN…

Umberto Mancini per "il Messaggero"

 

MASSIMO SIMONINI

La decisione è stata presa. L' attuale vertice dell' Anas verrà sostituito. Non solo e non tanto perché è proprio Palazzo Chigi a chiedere discontinuità dopo il cambio della guardia alle Fs che, come noto, controlla al 100% l' ente delle strade.

 

Luigi Ferraris

A pesare nella scelta, che dovrebbe essere ufficializzata a fine settimana, è stato anche il caso Bonsignore, con i rimborsi milionari concessi in tempi record e senza troppe discussioni all' imprenditore privato per una autostrada progettata ma mai realizzata. Ma non va sottovalutato nemmeno il fatto che proprio l' Anas avrà, insieme a Fs-Rfi, un ruolo decisivo nell' attuazione del Recovery Plan con la gestione dei fondi per la manutenzione di strade e autostrade.

 

vito bonsignore

Da qui la decisione del ministro dell' Economia, Daniele Franco, di procedere alla successione di Massimo Simonini, peraltro già scaduto e in regime di prorogatio. Mentre il ministero delle Infrastrutture ha già bloccato i nuovi rimborsi richiesti dalla società di Vito Bonsignore per la Orte-Mestre.

 

Il dossier, ora sul tavolo del ministro Enrico Giovannini, suscita più di quale perplessità e l' utilizzo di quei fondi pubblici destinati alla società privata dell' imprenditore siciliano potrebbe essere oggetto di un' attività conoscitiva da parte della Corte dei Conti.

orte mestre.

 

I FATTI

Una società privata, la Sarc controllata da Bonsignore, in virtù di una norma approvata dal Cipe ma tutta da decifrare, è riuscita a farsi rimborsare dallo Stato, attraverso il committente Anas, progetti infrastrutturali programmati per centinaia di milioni ma mai portati a termine; soprattutto non supportati dal necessario sostegno finanziario la cui responsabilità, è noto, è in capo all' imprenditore che si assume il rischio d' impresa.

 

Il primo rimborso, arrivato nelle casse di Bonsignore lo scorso agosto, è stato di 36 milioni di euro. Soldi pubblici per rilevare dal gruppo privato (incapace di realizzare l' opera anche a causa di errori nel valutare i potenziali ritorni e i costi di realizzazione) il mero progetto della quattro corsie a pedaggi tra Ragusa e Catania.

vito bonsignore

 

Il secondo rimborso, molto più sostanzioso, è stato bloccato in extremis dal ministro Giovannini che, anche sotto la spinta della Lega, ora vuole fare luce. E riguarda la realizzazione della Orte-Mestre, circa 10 miliardi di lavori da fare e un rimborso programmato di 180 milioni per la società Ilia Or-Me (altra società di Bonsignore) sempre in virtù del tentativo fallito di cantierare le opere.

orte mestre

 

Di qui l' idea di accendere una faro sulla norma, inserita nel decreto Milleproroghe 2019 e successivamente in una delibera del Cipe del 2020, che consente una scorciatoia molto dubbia per trasformare rapidamente in milioni le rivendicazioni dei privati che non riescono ad avviare i cantieri, nonostante abbiano ottenuto la concessione e si siano impegnati a fare i lavori.

 

massimo simonini 1

L' Anas invece di far pagare i ritardi per la Ragusa-Catania e mettere sul banco degli imputati il concessionario inadempiente, ha indennizzato Sarc che aveva avviato un contenzioso. Il cambio al vertice della società pubblica, insieme alle possibile indagini della Corte dei Conti, non potranno che contribuire a fare luce sulla vicenda. La scelta del successore potrebbe essere anche interna, molto dipenderà dalle indicazioni del nuovo ad di Fs, Luigi Ferraris, che ha di fronte la prima grana della sua gestione.

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