tiktok

TIKTOK ENTRA NEL “CLUB DEI MILIARDARI” - L’APP CINESE HA RAGGIUNTO UN MILIARDO DI UTENTI ATTIVI MENSILI E HA SUPERATO YOUTUBE IN INGHILTERRA E STATI UNITI PER TEMPO MEDIO SU UN VIDEO – NELL’ULTIMO ANNO C’È STATO UN AUMENTO DEL 45% DEL BACINO DEGLI UTENTI E NEL FRATTEMPO È ANCHE DIVENTATA LA PRIMA APPLICAZIONE CHE NON FA PARTE DELL’UNIVERSO FACEBOOK A SUPERARE TRE MILIARDI DI DONWLOAD A LIVELLO GLOBALE – E ADESSO LA PIATTAFORMA VUOLE SBARCARE NEL MONDO DELL’ECOMMERCE…

TIKTOK

Nicola Sellitti per “la Repubblica - Affari & Finanza”

 

Un miliardo di utenti attivi mensili, il 45% in più rispetto a luglio 2020. L'ingresso in un ristretto club, con Facebook (3,5 miliardi), YouTube (2,3 miliardi), Whatsapp (due miliardi), Instagram (1,4 miliardi), Facebook Manager e WeChat. Per TikTok il successo è iniziato due anni fa e non conosce limite, almeno per il momento. 

 

Anche nel terzo trimestre dell'anno in corso i risultati raggiunti dall'app di proprietà dell'unicorno cinese ByteDance (entrate per 34,2 miliardi di dollari nel 2020, crescita anno su anno del 111%, quasi due miliardi di utenti, valutazione da 100 mld di dollari) sono straordinari: secondo lo studio di Sensor Tower, che tiene conto delle spese dei consumatori sulle applicazioni su Google Store e Apple Store, la crescita di Tik Tok anno su anno è del 41%, includendo nel conto la sua versione cinese su iOS, ovvero Douyin. 

TIKTOK

 

Al primo posto tra le applicazioni su Google Store, al quarto su quella di Apple, più di TikTok cresce solo la casa di manga giapponese Piccoma (130% anno su anno). In generale, la spesa dei consumatori per acquisti in app e abbonamenti continua a crescere, da 29,2 miliardi complessivi nel secondo trimestre dell'anno a 33,6 miliardi nel terzo trimestre, un trend dettato soprattutto da Google Play, (+18,6%) che ha una marcia più spedita di Apple Store (+13,2) ma è il ritmo dei primati di TikTok che è senza precedenti, nonostante il bando in India per la vicinanza al governo di Pechino e il rischio di essere oscurato negli Stati Uniti. 

TIKTOK

 

Un mese fa infatti l'applicazione, secondo l'analisi di AppAnnie, si è presa il lusso di superare YouTube negli Stati Uniti e nel Regno Unito per tempo di visualizzazione medio dei video, sebbene proprio negli Stati Uniti YouTube avesse lanciato Shorts, video clip di 60 secondi in un'interfaccia mobile first, per contrastarne l'ascesa. 

 

E poco prima dello sgarbo a YouTube per Tik Tok c'è stato un altro traguardo impensabile: tre miliardi di download a livello globale, la prima applicazione che non fa parte dell'universo Facebook a raggiungere questa cifra. Negli ultimi tempi l'app cinese si è proposta come anche apripista dei social commerce, ovvero i social media che propongono offerte commerciali. 

 

tiktok

TikTok, grazie alla partnership con la piattaforma di e-commerce canadese Shopify, sta infatti vendendo la linea del Leeds, glorioso club di Premier League: magliette, calzoncini, gadget, è il primo social in un settore con prospettive redditizie, al punto da veder coinvolti anche Facebook, Twitter e Alphabet: secondo eMarketer, entro la fine dell'anno solo negli Stati Uniti gli acquisti via social arriveranno a 36 miliardi di dollari, +35% rispetto al 2020. La piattaforma del video-sharing richiama investitori in particolare in Europa, dove il fatturato nel 2020 è cresciuto del 545%, arrivando a 171 milioni di dollari.

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?