carlo messina ubi banca intesa

UBI MAIOR INTESA NON CESSAT – CARLO MESSINA: “NON SI RIESCE A CAPIRE QUESTA FORTE OPPOSIZIONE DA PARTE DI ALCUNI AZIONISTI CONTRO LA NOSTRA OPERAZIONE. NOI NON CAMBIEREMO LA NOSTRA OFFERTA” – APPROVATO IL RENDICONTO TRIMESTRALE: UTILE DI 1,4 MILIARDI IN CRESCITA NONOSTANTE GLI ACCANTONAMENTI PER IL CORONAVIRUS

 

 

 

Rosario Dimito per “il Messaggero”

 

Carlo Messina

Trimestrale a misura di Covid-19 per Intesa Sanpaolo. Il rendiconto a fine marzo, approvato ieri dal cda presieduto da Gian Maria Gros-Pietro, registra un utile di 1,4 miliardi, in crescita sul miliardo del 2019 nonostante i forti accantonamenti per il contrasto alle conseguenze della pandemia: messi da parte 300 milioni. La performance ha beneficiato dei proventi della compravendita titoli e della tesoreria per complessivi 994 milioni di cui la componente clientela per 148 milioni e capital market di 405 milioni, accompagnata da un rigorosa cura sui costi che ha abbassato il rapporto cost/income al 44,1%.

 

VICTOR MASSIAHintesa sanpaoo

«Presentiamo i risultati del primo trimestre nel vivo di una fase di straordinaria emergenza per la vita del Paese e a livello globale», ha detto il consigliere delegato Carlo Messina sottolineando come l'impegno assicurato come prima banca italiana nel «sostegno assicurato alle famiglie, alle imprese, alla società nel suo insieme». Intesa Sanpaolo, ha osservato poi il banchiere, ha costruito la solidità che gli ha permesso di porsi come «punto di riferimento» grazie ad anni di gestione improntata alla profittabilità sostenibile.

UBI BANCA

Oltre all'erogazione del credito, che secondo Messina è stata sempre sostenuta in questi mesi, la banca ha messo in campo «un rilevante intervento a favore del sistema sanitario e importanti risorse per contrastare gli squilibri socioeconomici derivanti dalla pandemia».

 

IL DIVIDENDO

Bazoli e Victor Massiah

A fine aprile l'ammontare delle moratorie richieste era pari a circa 24 miliardi per le imprese e 13 miliardi per le famiglie. Nel primo trimestre dell'anno tremila aziende sono state aiutate a tornare in bonis e preservare così circa 15 mila posti di lavoro. «Abbiamo elevato a 50 miliardi di euro l'ammontare del plafond di credito per il Paese: l'obiettivo è garantire continuità e produttività le basi per il rilancio fornendo le risorse necessarie a superare la fase di crisi anche a tutela dell'occupazione. E stiamo inoltre fornendo liquidità alle aziende di piccole e grandi dimensioni secondo quanto previsto dal Decreto Liquidità e in un contesto operativo che deve rispondere ai regolatori internazionali e nazionali», ha assicurato Messina.

Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ad, e Giovanni Bazoli, presidente onorario

 

La risposta all'emergenza ha coinvolto l'intero Istituto e i suoi manager che hanno raccolto oltre 100 milioni per le strutture sanitarie e per progetti a elevato impatto sociale. «Interventi di particolare rilievo riguardano le città di Bergamo e di Brescia. E oggi abbiamo deciso di destinare 125 milioni del nostro Fund for Impact ovvero il 50% della dotazione totale - al contrasto degli squilibri socio-economici». L'insieme degli interventi messi a disposizione dalla banca per contrastare questa crisi senza precedenti può essere considerato tra i più rilevanti da parte di un'istituzione privata, anche a livello internazionale.

 

UBI BANCA BRESCIA

«È assolutamente mia intenzione proporre il pagamento del dividendo» ha ribadito il banchiere che è tornato sull'Ops sul capitale di Ubi Banca. «Noi non cambieremo la nostra offerta. Non c'è nessuna possibilità di farlo», ha ribadito. E ha aggiunto: «Non si riesce a capire questa forte opposizione da parte di alcuni azionisti di Ubi contro la nostra operazione. Sono convinto - ha concluso - che unire le forze può dare agli azionisti la possibilità di avere maggiori risultati sulla redditività e dei dividendi».

victor massiah

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