videogiochi videogame

DAI FLIPPER ALLE CONSOLE: COME I VIDEOGAME HANNO CAMBIATO IL MONDO – ALL’INIZIO, I PRIMI GIOCHI “ELETTRONICI” ERANO I FLIPPER, INTRODOTTI NEI BAR NEL 1947, MENTRE IL PRIMO VIDEOGIOCO VENNE INVENTATO NEL 1958 DA UN FISICO NUCLEARE RITOCCANDO UN OSCILLOSCOPIO A TUBO CATODICO – ANCHE QUANDO ERANO POCHI PIXEL IN BIANCO E NERO, I VIDEOGIOCHI SCATENARONO DA SUBITO NUMEROSE POLEMICHE, TRA CHI LI BOLLAVA COME “TROPPO VIOLENTI” A CHI TEMEVA PER LA SALUTE DEI BAMBINI...

Estratto dell'articolo di Giuliano Aluffi per “Il Venerdì”

 

VIDEOGIOCHI

Fuggire a dei coloratissimi fantasmini in un labirinto, affrontare a colpi di cannone laser dei massicci asteroidi che arrivano da ogni direzione, vestire i panni di un rotondetto idraulico baffuto che scavalca barili lanciati da un gorilla per salvare la fidanzata: le storie dei videogiochi sono innumerevoli, e la storia dei videogiochi, che è una sola ma caleidoscopica, le comprende tutte mischiandole con il guazzabuglio di idee, emozioni e aneddoti delle persone che hanno reso possibile tutto questo. 

humpty dumpty flipper 1

 

La ripercorre un libro illustrato, La storia dei videogame in 64 oggetti (HarperCollins), opera di Jon-Paul Dyson e Jeremy Saucier, curatori della World Video Game Hall of Fame. Questa collezione permanente, istituita allo Strong National Museum of Play di Rochester, conta oggi oltre 60.000 giochi e centinaia di migliaia di materiali d'archivio che documentano l'evoluzione dei giochi elettronici nell'ultimo mezzo secolo. 

 

A partire dall'antesignano: il flipper Humpty Dumpty di Gottlieb, prima macchina dotata di palette elettromeccaniche, che apparve nei peggiori bar di quartiere nel 1947. «In realtà i primi flipper risalgono al 1931: assomigliavano all'antico gioco di società "Bagatelle", già in voga in Francia nel 1700, dove bisognava spingere delle biglie dentro delle buche incavate in un piano di legno evitando dei chiodi posti a mo' di ostacolo» spiega Jon-Paul Dyson. 

 

humpty dumpty flipper 2

«La rivoluzione di "Humpty Dumpty" sono le palette, che introducono un minimo requisito di abilità in un gioco dove la forte componente casuale evocava lo stigma sociale del gioco d'azzardo». Proprio così: l'allarme morale nasce insieme alle sale giochi, non è spuntato fuori negli ultimi vent' anni [...]

 

death race 1

 «Uno dei videogiochi che creò più polemiche fu, nel 1976, Death Race» spiega Jon-Paul Dyson. «Si trattava di un gioco di guida molto particolare, ispirato a un film grottesco del 1975 Anno 2000 - la corsa della morte. Nel film gli Stati Uniti erano diventati un regime totalitario che, per blandire il popolo con dei "circenses", organizzava una gara automobilistica in cui per fare punti bisogna investire i pedoni». 

 

E infatti nel videogioco si controllava un'automobilina che scorrazzava sullo schermo tentando di arrotare figurine antropomorfe che - con una certa ipocrisia - erano definite "gremlin". 

tennis for two1

 

ERA SCIENZA, BELLEZZA 

E pensare che i primi videogiochi elettronici erano nati in un ambiente serissimo, quello dei laboratori del progetto Manhattan. «Siamo nel 1958, in piena Guerra Fredda, e al Brookhaven National Lab [...]viene mostrato un gioco realizzato dal fisico nucleare William Higinbotham ritoccando un oscilloscopio a tubo catodico: si tratta di Tennis for Two» spiega Jon-Paul Dyson. 

 

tennis for two3

[...]

Raccoglierà l'eredità di quell'idea seminale il gioco Pong. E nel passaggio tra i giochi nati in laboratorio sui primi, costosissimi computer, come Tennis for Two, elitari perché accessibili solo a pochi scienziati e invece il grande successo popolare di Pong, risulterà cruciale Nolan Bushnell, il fondatore di Atari. 

spacewar 1

 

GUERRE SPAZIALI

Bushnell nel 1964, da studente dell'University of Utah, era rimasto affascinato da Spacewar!, gioco realizzato da ingegneri del MIT in cui due astronavi battagliavano nello spazio a colpi di laser. «Quel gioco richiedeva un computer PDP-1 da 120 mila dollari di allora (l'equivalente odierno di un milione). Impensabile, nel 1964, fare una versione da sala giochi di Spacewar!

 

tennis for two2

 Ma nel 1968 a Bushnell venne un'idea: realizzare una scheda elettronica che permetteva di sfruttare, per spostare oggetti su uno schermo, i segnali analogici usati per la sincronia del televisore. Funzionò: nel 1971 Bushnell varava Computer space: gioco dove si controllava un razzo che sparava a dei dischi volanti cercando di evitarli». 

pong1

 

Non fu un grande successo nelle sale giochi, ma assicurò a Bushnell abbastanza soldi da fondare, insieme all'amico Ted Dabney, Atari. E lanciare nel 1972 il rivoluzionario Pong. «Un gioco di una semplicità quasi zen: le laconiche istruzioni del gioco dicevano "Per un alto punteggio, non mancare la palla"» spiega Jeremy Saucier. «Pong andò fortissimo nei bar e trasformò i videogiochi in un nuovo passatempo. Anzi, di più: in un nuovo lubrificante sociale che univa appassionati di ogni estrazione sociale». 

pac man 1

 

CHE PIZZA! 

I videogiochi entravano, insomma, a pieno titolo nella società. Ciò che ancora mancava perché entrassero davvero nella cultura pop erano delle icone, dei personaggi simbolo, delle storie. «Il primo personaggio realmente riconoscibile a livello globale è Pac-Man» spiega Jeremy Saucier. «L'idea nasce nel 1978, quando il giovane game designer Toru Iwatani, consumata la prima fetta di una pizza, pensò che la parte restante somigliasse a una testa con la bocca aperta. 

 

"Perché non progettare un gioco basato sul mangiare?" si chiese Iwatani. E per il nome, Iwatani si ispirò alla parola "Pakku", usata per descrivere il suono che fa una bocca quando si apre e chiude». L'importanza di Pac-Man è nell'essere il primo gioco che, facendo leva sull'estetica del "carino", può essere apprezzato sia dai ragazzi che dalle ragazze: con Pac-Man il videogioco trascendeva gli ambienti maschilisti, e in certi casi malfamati, delle sale giochi. 

atari 2600

 

A questa sorta di sdoganamento contribuirà anche il crescente successo delle console domestiche: dall'Atari 2600, all'Intellivision di Mattel, e poi ai sistemi videoludici di Nintendo, Sega e Sony, che con la Playstation dal 1994 in avanti entrerà in un numero ragguardevole di soggiorni in tutto il globo. «Questo non vuol dire che l'industria dei videogiochi non abbia sofferto di spettacolari fallimenti: uno di questi è stato il Virtual Boy di Nintendo, commercializzato nel 1995» spiega Jon-Paul Dyson. 

 

OCCHIO AI FLOP 

nintendo wii

«L'idea era molto avanzata: un dispositivo che invece di mostrare le immagini su uno schermo, le proiettava tramite dei Led sulla retina del giocatore, creando un'impressione di 3D. Ma nel libretto si ricordava di riposare gli occhi ogni 15 minuti. L'idea che queste misure suscitarono nel pubblico è che il gioco potesse danneggiare gli occhi. E così fu un flop». 

 

Ma la ricerca di comandi innovativi per videogiocare produsse una miriade di meraviglie ludiche: dal comando con giroscopio della Nintendo Wii, che permetteva di controllare i personaggi sul video muovendo braccia e gambe, al gradevolissimo design del "cruscotto da locomotiva" con cui si poteva giocare - su PC e Playstation - negli anni 90, al simulatore di treni Densha de Go!. 

 

sim city

E nel terzo millennio proprio i giochi che permettevano di ricostruire in piccolo il mondo reale o di inventare nuovi mondi - da Sim City, che rese spassosa la pianificazione urbanistica, a quel Minecraft [...]

pong4death race 2spacewar 3pong3pong2computer space2computer space1computer space3pac man 4spacewar 2pac man 3death race 3

Ultimi Dagoreport

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?