annalisa chirico matteo salvini gennaro vecchione

CAFONAL DEL 5G – LA CHIRICO RADUNA SALVINI E IL CAPO DEL DIS GENNARO VECCHIONE, GUBITOSI E SEVERINO, PER PARLARE DI 5G E SICUREZZA NAZIONALE - E IL TRUCE MANDA UN MESSAGGINO AI 5 STELLE “CINESI”: IL DECRETO CHE RAFFORZA IL GOLDEN POWER ANCHE PER LE RETI, CRITICATO DA HUAWEI, SARÀ CONVERTITO E DIVENTERÀ LEGGE – GLI AMERICANI RINGRAZIANO, MA I GRILLINI ALLA PECHINESE CHE FARANNO? E COME LA PRENDERA' XI?

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

‘NON FACCIO IL MINISTRO PER DIRIMERE GUERRE COMMERCIALI. IO MI OCCUPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE’, MATTEO SALVINI È INTERVENUTO AL CONVEGNO ROMANO ‘5G: FREQUENZE STRATEGICHE E SICUREZZA NAZIONALE’, ORGANIZZATO DAL MOVIMENTO FINO A PROVA CONTRARIA, PRESIEDUTO DA ANNALISA CHIRICO, FIRMA DEL FOGLIO E OPINIONISTA TV

 

matteo salvini annalisa chirico foto di bacco (4)

Incalzato dalla Chirico sull’andazzo del governo, il vicepremier ha risposto: ‘Con questo governo siamo perennemente in itinere. A me piace quando fa le cose, come ieri quando abbiamo sbloccato 50 miliardi di opere ferme da anni. Non mi piace invece quando rinvia e pone ostacoli. Io voglio un paese con più infrastrutture materiali e digitali, non sopporto chi dice no a questo e no a quello. Dobbiamo afferrare il futuro, non vivere in un eterno passato. Oggi si parla di telemedicina, di auto guidate da remoto, e qui a Roma abbiamo ancora il gigantesco problema dei rifiuti, e qualcuno dice no persino ai termovalorizzatori’. ‘Sono i suoi alleati di governo - ha replicato la Chirico - Con un’altra maggioranza le cose andrebbero meglio?’. ‘Eh, la politica non si fa con i se. Di sicuro in questi mesi mi sta venendo il fegato gonfio... Diciamo che le cose stravaganti sono più d’una’. ‘Eppure dall’Ilva alla Tav, dal Tap alla pedemontana... Lei ha uno straordinario potere persuasivo sui grillini...’, ha notato la giornalista. ‘Io non è che faccio qualcosa per convincerli... o si fanno le cose o non ha senso... a me pagano lo stipendio per fare le cose’. ‘Pure lei però non si tiene. Oggi ha detto che le parole di Conte le interessano meno di zero’, ha detto Chirico. ‘Quando parla della Russia le sue parole non m’interessano, lo ribadisco. Io mi occupo di realtà, non di fantasy’.

annalisa chirico e matteo salvini foto di bacco (1)

 

Quanto al 5G, il vicepremier ha mostrato di non sottovalutare il tema sicurezza: “Il 5G è una grande opportunità che dobbiamo cogliere. Le criticità in termini di sicurezza esistono e vanno evitate. La ricchezza del futuro sono i dati. Bisogna tutelarsi in modo che non ci siano realtà statali che giochino una doppia partita. La Francia ha fatto una scelta molto dirigista, altri paesi hanno avuto un approccio più laico. L’Italia non può rimanere in mezzo al guado’.

 

gennaro vecchione annalisa chirico foto di bacco

Il convegno, che s’inserisce nel ciclo di seminari #inNomedelPil lanciati da Fino a prova contraria, ha visto la partecipazione dell’ad di Telecom Italia Luigi Gubitosi, del direttore del Dis Gennaro Vecchione, della vicepresidente della Luiss Paola Severino e del  generale Francesco Vestito (a capo del comando interforze per le operazioni cibernetiche).

 

matteo salvini annalisa chirico foto di bacco (1)

Per Gubitosi, ‘il mercato va verso sinergie e concentrazioni tra gli operatori. Del resto questa tecnologia è molto capillare e richiede ingenti investimenti’. Proprio domani si terrà un CdA straordinario sulla possibile partnership con Vodafone. Gli apparati di 5G a torino e roma sono di ericsson, mentre a napoli e nel sud italia c’è il colosso cinese huawei tra i fornitori di Tim. ‘Noi cerchiamo di avere un gruppo di fornitori, non uno soltanto. Il tema è la vulnerabilità dei punti di accesso periferici. Le applicazioni del 5G sono molteplici, non le conosciamo ancora tutte, ma nel futuro si prevede un aumento esponenziale di Big data, perciò lavoreremo con i migliori data center italiani. I dati dovranno rimanere in Italia.”

 

invitati al convegno sul 5g e sicurezza nazionale (26)

Si è soffermato sugli aspetti tecnici e regolatori il direttore del Dis Gennaro Vecchione: “ C’è una grande armonia tra i soggetti che operano a beneficio della sicurezza nazionale, così anche negli altri paesi. C’è uno scambio informativo tra le parti che aumenterà nel tempo. Il 5G è una opportunità unica a cui il nostro paese non può rinunciare. Le criticità esistenti non vanno drammatizzate. Il 5G non è più pericoloso o insicuro del 3G o del 4G. Come sempre, si tratta di adottare le difese adeguate’.

matteo salvini foto di bacco (2)

 

 

L’ALT DI SALVINI AI 5 STELLE CINESI

 Federica De Vincentis per www.formiche.net

 

Il decreto che rafforza il Golden power anche per le reti sarà convertito e diventerà legge. Così il vice presidente del Consiglio Matteo Salvini, intervenendo a un convegno sul 5G nazionale e i suoi impatti sulla sicurezza organizzato da Fino a prova contraria, l’associazione presieduta da Annalisa Chirico, ha replicato ai timori dei giorni scorsi relativi al fatto che il testo potesse decadere, causando non pochi problemi.

annalisa chirico e matteo salvini foto di bacco (4)

Parole, quelle del leader della Lega, dette non a caso alla presenza del prefetto Gennaro Vecchione, direttore generale del Dis (il dipartimento che coordina le agenzie di intelligence italiane) e del generale Francesco Vestito, comandante del Centro interforze operazioni cibernetiche della Difesa.

 

IL CASO

 

il ministro matteo salvini foto di bacco (1)

La comunità di esperti e addetti ai lavori della sicurezza, aveva ricostruito Formiche.net nei giorni scorsi, si era particolarmente allarmata quando, durante la prima seduta in Senato per la conversione del decreto che interviene modificando alcuni aspetti tecnici del Golden Power per il 5G (ma non solo), il pentastellato sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Santangelo aveva detto che il provvedimento sarebbe stato fatto decadere alla scadenza dei 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ovvero nella prima decade di settembre.

 

vincenzo folino di wind tre con luigi gubitosi di tim

I cambiamenti introdotti dal decreto – che modifica misure di controllo, poteri di veto, obblighi di notifica e di istruttoria – sono infatti considerati cruciali. Ad esempio il testo eleva da 15 a 45 giorni il periodo durante il quale, ai fini dei poteri speciali, il governo può esercitare un eventuale veto o l’imposizione di specifiche prescrizioni o condizioni anche su determinata componentistica. Quindici giorni sono considerati troppo pochi per analizzare qualsivoglia apparato, tanto più in assenza di una struttura nazionale come il Centro di Valutazione e Certificazione Nazionale, il Cvcn, non ancora operativa. E se la conversione del decreto saltasse, è questa la situazione che si dovrebbe fronteggiare.

 

LE PAROLE DI VECCHIONE

matteo salvini foto di bacco (3)

 

Per il dg del Dis Vecchione, data la crescente pervasività e rilevanza della tecnologia in ogni ambito, è necessario apprestare misure e procedure idonee a garantire i necessari standard di sicurezza. Tra queste il capo del Dipartimento ne ha indicate alcune: elevare i livelli di protezione dei possibili ‘punti di attacco’, l’individuazione chiara di tutti i soggetti (sono circa 500 gli ‘Ose’, vale a dire gli Operatori di servizi essenziali) che svolgono una funzione fondamentale, “il cui blocco può creare danno a funzioni essenziali dello Stato” e uno “scrutinio tecnologico” al quale devono essere sottoposti tutti i prodotti che vengono utilizzati – hardware e software – prima di ricevere l’idoneità. “Lo fanno tutti a livello europeo”, ha aggiunto, e lo faremo anche noi”.

giulia bongiorno foto di bacco (2)

 

IL SEGNALE DI SALVINI

 

Salvini ha inteso dunque lanciare un segnale forte, rivolto sia all’ambito interno sia a quello internazionale. Da un lato le parole del leader della Lega rappresentano un Alt chiaro alla possibilità che il Movimento 5 Stelle, fautore di una ‘special relationship’ tra Roma e Pechino, e sempre molto sensibile alle istanze di un colosso cinese come Huawei (che ha pubblicamente criticato il nuovo Golden Power), possa in qualche modo ostacolare l’approvazione del provvedimento.

 

vincenzo scotti foto di bacco

Dall’altro le parole del vice premier inviano un messaggio chiaro e rassicurante anche oltre i confini della Penisola, in particolare a Washington, dove le preoccupazioni per la possibile penetrazione di aziende tecnologiche della Repubblica Popolare nelle nuove reti 5G occidentali è, da diversi mesi, particolarmente elevata.

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