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CAFONALINO – TUTTI AGLI SPAZI WEGIL DI ROMA PER L’INAUGURAZIONE DELL’IMPERDIBILE MOSTRA DEL FOTOGRAFO MASSIMO SESTINI – “L’ARIA DEL TEMPO” RACCHIUDE 40 SCATTI DALL’ALTO: DALLA COSTA CONCORDA INCAGLIATA AL SILENZIO DELL’AREA DI CAPACI FINO AL BARCONE DI MIGRANTI AL LARGO DI LAMPEDUSA – C’ERANO GUILLERMO MARIOTTO, ROBERTO KOCH, GIANCARLO DOTTO, MANUELA CADEDDU, BIANCA NAPPI E…

Foto di Luciano di Bacco per Dagospia

Da www.radiocolonna.it

 

mostra fotografica di massimo sestini (13)

La Costa Concordia incagliata che sembra ancora navigare, il silenzio dell’area di Capaci con le macerie sparse ovunque il giorno dopo la strage, la mucillagine nell’Adriatico come una distesa di neve, Lampedusa divenuta cimitero di barconi e i resti della Fenice dopo l’incendio. E poi tanti corpi, immortalati in attimi significativi, di braccianti che raccolgono i pomodori, di atleti che fanno sport o ancora di vacanzieri che sopportano ammassati sulla spiaggia il sole di ferragosto o di disperati che invece sfidano le insidie del mare per guadagnarsi un futuro scappando dalla propria terra. Il mondo che si rivela agli occhi da un altro punto di vista e con la giusta distanza per poterlo comprendere è la preziosa opportunità che offre Massimo Sestini con le sue immagini nella personale “L’aria del tempo”, dall’8 dicembre al 10 marzo negli spazi WeGil di Roma.

un selfie con massimo sestini

 

Fotogiornalista di razza, Sestini propone 40 scatti di medio e grande formato realizzati con una ripresa perpendicolare da un aereo o da un elicottero che documentano 30 anni carriera, trascorsi sempre alla ricerca della foto ‘diversa’, quella capace di dire di più e di rivelare dettagli e significati non immediatamente percepibili. In ogni fotografia, che si tratti di cronaca o avvenimenti politici, catastrofi naturali, tragedie o consuetudini popolari, Sestini con la visione zenitale propone una nuova percezione della realtà che ci circonda, ribaltando cielo e terra: una realtà che molto spesso i media ci restituiscono standardizzata, e che invece il fotoreporter ritrae con l’obiettivo di penetrarla e viverla.

visitatori alla mostra

 

Promossa dalla Regione Lazio, organizzata da Contrasto in collaborazione con LazioCrea con la curatela di Alessandra Mauro, la mostra festeggia idealmente il primo anno di vita del WeGil di Trastevere, riconsegnato alla città dopo quasi 40 anni di chiusura e divenuto un hub culturale. Uno spazio aperto e polivalente che la Regione Lazio ha recuperato (i lavori definitivi di ristrutturazione termineranno nel 2020) e che ora ospita una programmazione stabile per grandi e piccoli con mostre, spettacoli, appuntamenti enogastronomici, incontri, concerti, djset: per il momento il calendario degli eventi (selezionati periodicamente con bando pubblico) è stato stabilito fino al 10 marzo (venerdì e sabato), ma nei prossimi giorni sarà pubblicato un secondo avviso pubblico per selezionare proposte artistico culturali da svolgersi dal lunedì al giovedì con l’uso gratuito delle sale.

mostra fotografica di massimo sestini (1)

 

filippo monteforte alesandro bianchi massimo sestini yara nardi roberto kock

“Il WeGil è una scommessa vinta, senza scaricare le spese sulle generazioni future. Non volevamo un museo tematico o un luogo elitario, ma uno spazio policentrico legato alla creatività”, dice questa mattina Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, intervenendo all’inaugurazione della mostra. “Quando ho imparato a fare il fotoreporter ho capito che bisognava stare dentro le cose e a contatto con i soggetti coinvolti. Poi cercando la foto diversa ho deciso di salire in alto: quello che ci fa vedere il cielo non è quello che è la realtà, lo dimostra anche Google Earth”, spiega all’ANSA Sestini, “cerco, non vedendolo, quello che con l’esperienza so di trovare: non bisogna mai fermarsi a ciò che si vede subito”. Dopo quella di Sestini, il WeGil accoglierà nelle sue sale altre grandi esposizioni, tra cui “Resi orgogliosi dall’amicizia. Poeti a Roma tra gli anni ’50 e ’70” e “Gli anni del Male – 1978/1982”, dedicata alla storia del più famoso settimanale satirico italiano della seconda metà del Novecento.

massimo sestinimostra fotografica di massimo sestini (18)mostra fotografica di massimo sestini (5)mostra fotografica di massimo sestini (16)mostra fotografica di massimo sestini (9)mostra fotografica di massimo sestini (8)locandina della mostramanuela cadeddumostra fotografica di massimo sestini (17)guillermo mariotto fabia bettini stefano dominellabianca nappimostra fotografica di massimo sestini (10)la musica di miguel jimenez diaz per gli invitati alla mostramostra fotografica di massimo sestini (3)mostra fotografica di massimo sestini (2)giancarlo dottomostra fotografica di massimo sestini (11)mostra fotografica di massimo sestini (4)mostra fotografica di massimo sestini (7)locandina presentazione massimo sestinimassimo sestini roberto kochmostra fotografica di massimo sestini (19)mostra fotografica di massimo sestini (14)massimo sestini autografa il libro fotografico della mostramostra fotografica di massimo sestini (15)mostra fotografica di massimo sestini (6)mostra fotografica di massimo sestini (12)

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