gervaso funeral

FUNERAL IN MASCHERA - IN CENTINAIA PER L'ADDIO A ROBERTO GERVASO, CON REGOLE RIGIDISSIME: INGRESSO CONTINGENTATO, DISTANZIAMENTO, MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA - VANZINA: ''ERA UN FUORICLASSE ASSOLUTO, COLTISSIMO, INTELLIGENTISSIMO, MAI MALIGNO'' - ARBORE: ''MI STUPIVA OGNI VOLTA CON I SUOI AFORISMI STRAORDINARI. DIVORAVO I SUOI LIBRI'' - E POI PINGITORE, TAJANI, GASPARRI, CICCHITTO, MATONE, REGINA, CALABRÒ, MONORCHIO, CASELLA, BECHIS, NAPOLETANO, DIACO, COGNETTI, VIGORELLI…

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

Valeria Arnaldi per ''Il Messaggero''

l ultimo saluto della moglie vittoria foto di bacco

 

 

La piazza assolata. Il dolore coperto - non nascosto - dalle mascherine. I molti amici di una vita, anche noti, in fila in attesa di entrare per l' ultimo saluto. Poi, all' uscita, l' applauso, tra sguardi evidentemente commossi, ma senza lacrime per omaggiare il suo gusto per il sorriso, alimentato da ironia, intelligenza, cultura.

 

LE REGOLE

Roma ha salutato così ieri lo scrittore e giornalista Roberto Gervaso, scomparso martedì scorso. I funerali, alla basilica di Santa Maria in Montesanto, Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo, si sono tenuti secondo le regole dettate dall' emergenza sanitaria: ingresso contingentato, distanziamento, misurazione della temperatura. Misure imposte e rispettate che, paradossalmente, hanno reso ancora più visibile il desiderio di essere insieme, vicini seppure fisicamente distanti. A far sentire il loro affetto alla moglie Vittoria, alla figlia Veronica e ai nipoti sono stati numerosi volti noti di politica, spettacolo, informazione.

 

renzo arbore foto di bacco

GLI AMICI

«Era un fuoriclasse assoluto - ha commentato Enrico Vanzina - coltissimo, intelligentissimo, rispettoso, spiritosissimo, mai maligno, aveva un atteggiamento da filosofo. Quando mio fratello stava morendo, mi citava aforismi di Seneca». Era «Un intellettuale vero e un amico» per Renzo Arbore: «Mi stupiva ogni volta con i suoi aforismi straordinari. E ha scritto dei libri bellissimi e interessantissimi che divoravo. E stato uno storico che con Indro Montanelli ha divulgato la storia d' Italia».

 

andrea monorchio con la moglie gitte foto di bacco

Pier Francesco Pingitore ha raccontato le molte risate fatte insieme: «Prendevamo sempre in giro tutti per scherzare, mi mancherà molto». Intenso anche il ricordo della politica. «Per noi giovani giornalisti - ha detto l' europarlamentare Antonio Tajani - Gervaso era, un esempio. Era un uomo libero come dovrebbero essere tutti gli uomini e soprattutto tutti gli uomini di cultura». Era «un vulcano di amicizia, di generosità e di cultura», per il senatore Maurizio Gasparri.

 

LA SCRITTURA

«Un genio anarchico, aveva una capacità di scrittura straordinaria, è sempre stato un battitore libero», secondo l' ex deputato Fabrizio Cicchitto. In chiesa pure Simonetta Matone, Aurelio Regina, Corrado Calabrò, Andrea Monorchio. Presenti Franco Bechis, Roberto Napoletano, Pierluigi Diaco. Senza dimenticare Francesco Romeo, Francesco Cognetti, Antonio Garcovich.

 

antonio tajani foto di bacco (2)

E Giucas Casella. Il rettore della Basilica, don Walter Insero, che ha celebrato la messa, ha ritratto l' uomo oltre il personaggio noto, soffermandosi sull' amore per la moglie, «edificante», sulla sua capacità di essere un «padre presente», sull' affetto per gli animali, in particolare per la sua cagnolina Lola, portata dai familiari in chiesa. «L' amore è eterno finché dura affermava Gervaso», ha ricordato Insero, sottolineando come, con la sua vita, lo scrittore abbia dimostrato che in realtà il sentimento va ben oltre.

 

L' USCITA

Ad accompagnare il feretro all' uscita, un lungo applauso.

Dopo la funzione, alcuni amici si sono attardati in piazza, quasi a voler prolungare l' addio. Un volo di passeri tra le colonne della basilica si è fatto sollecito per la memoria: «M' accorgo del cielo infinito - diceva Gervaso - solo se una rondine ne percorre un tratto».

roberto napoletano foto di baccopiero vigorelli foto di baccogiuseppe pecoraro foto di baccoil feretro lascia la chiesacorrado calabro foto di baccopierfrancesco pingitore ricorda roberto gervaso foto di baccogian marco chiocci foto di baccocarlo saggy foto di baccoalfonso dell erario foto di baccocarlo saggy vittoria gervaso foto di baccoenrico vanzina foto di baccofranco bechis foto di baccoenrico vanzina ricorda roberto gervaso foto di baccogiucas casella foto di baccofabrizio cicchitto foto di baccoil feretro di roberto gervaso (2)luciano palmieri foto di baccoil feretro di roberto gervaso (1)simonetta matone andrea monorchio e la moglie gitte foto di baccofrancesco cognetti antonio tajani foto di baccofabrizio cicchitto e moglie foto di baccopierluigi diaco foto di baccofrancesco cognetti antonio tajani maurizio gasparri foto di baccoantoio tajani foto di baccocarla e aurelio regina foto di baccopierfarncesco pingitore foto di baccorenzo arbore foto di bacco (2)pierluigi diaco foto di bacco (2)valeria licastro foto di baccogianmarco chiocci franco bechis foto di baccomaurizio gasparri gianmarco chiocci foto di bacco

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"?