cafonalino virginia raggi giuseppe conte luigi di maio

CAFONALINO A CINQUE STELLE! - GRANDE AMMUCCHIATA GRILLINA A ROMA PER TIRARE LA VOLATA IMPOSSIBILE A VIRGINIA RAGGI, CHE PER I SONDAGGI ARRANCA AL TERZO O PERSINO QUARTO POSTO DIETRO CALENDA, FUORI DAL BALLOTTAGGIO - "GIUSEPPI" CONTE LA BUTTA SUL FISICO: "VIRGINIA APPARE ESILE, NON È UN DONNONE ROBUSTO, MA È FORTE. PUÒ RENDERE ROMA PIÙ CHE BELLA CHE MAI" (PIÙ BELLA DI COM'È OGGI, DOPO 5 ANNI DI AMMINISTRAZIONE M5S, CI VUOLE POCO) - FOTO

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

Lorenzo De Cicco per "Il Messaggero"

 

virginia raggi luigi di maio foto di bacco

«Virginia appare esile, non è un donnone robusto, ma è forte», dice Giuseppe Conte, quando arriva con Raggi e Luigi Di Maio nel parco in fondo a una scarpata di via Vaselli, a Torre Gaia, dove M5S nel 2016 superava il 43%. Voti di cui i grillini hanno bisogno per sperare nel bis.

 

Per Raggi è una prova di forza. La foto a tre, col vecchio e il nuovo leader del partito, serve a mettere a tacere le voci sul movimento diviso sulla sua ricandidatura. «Virginia ha bisogno del rinnovo del mandato, il M5S le chiede questo», assicura Conte davanti a 300 attivisti.

 

virginia raggi giuseppe conte luigi di maio foto di bacco (2)

Non nega i problemi di questi 5 anni. «Ma Virginia ora ha una prospettiva diversa, ha dovuto costruire tra mille difficoltà un percorso, che è stato anche villaneggiato. Ma adesso, forte di tutti i passaggi che ha compiuto, può rendere Roma più che bella che mai».

 

Parola dell'avvocato, che poi ha passeggiato con Raggi a piazza Navona, dove ha incontrato i ristoratori. La sindaca crede nella rimonta, non sembra sconfortata dal fatto che le ultime rilevazioni la diano sempre terza (in un caso, quarta dietro Calenda), quindi tagliata fuori dal ballottaggio.

 

virginia raggi foto di bacco (4)

Ieri ha usato un paragone pop. Si sente «come Mourinho che corre al 92' sotto la curva». Come a dire: posso farcela al fotofinish. «È un testa a testa. Ogni settimana continuo a salire. Poi giro la città e sento i cittadini che sono contenti».

 

Nel suo comitato elettorale hanno fissato un'asticella: il 27%. In una competizione a quattro, è quella la soglia da scavallare. «Mi sono ricandidata per dare continuità al lavoro svolto dice Raggi - soprattutto adesso che ci troviamo alla vigilia di appuntamenti importanti. Mi riferisco all'arrivo dei fondi del Pnrr, al Giubileo del 2025 e sapete che sto lottando per avere Expo 2030 a Roma».

 

un selfie con pierpaolo sileri foto di bacco

Con Di Maio, ieri Raggi ha anche tagliato un nastro nel nuovo «viale dei Giusti della Farnesina». Il viale rende omaggio a tutti quelli che, prestando servizio al Ministero degli Esteri, hanno «difeso la vita e dignità umana durante i conflitti e i genocidi».

 

La sindaca nel rush finale ha bisogno di coinvolgere tutti i big del Movimento. Per scacciare i rumors dei dubbi sulla sua corsa (Roberta Lombardi ha già detto: penso al dopo-Virginia). E allora servono tutti: Conte, Di Maio, che la settimana scorsa era con la sindaca a Ostia; Dibba, fuoriuscito dai 5 Stelle, ma al fianco di Raggi con la lista civica verde.

 

una foto con rocco casalino foto di bacco

Tornando ai sondaggi, la grillina sa che la crisi dei rifiuti gioca un ruolo decisivo nella marcia di avvicinamento al voto. Il rischio di una nuova emergenza è sempre dietro l'angolo. Anche per questo martella Gualtieri ogni giorno: «Zingaretti dice Raggi vuole una discarica a Roma. Gualtieri dica dove intende farla».

 

Unica concessione al governatore dem, attaccato anche ieri: «La pandemia a Roma e stata gestita con rigore». Raggi è tornata anche sul vaccino. «Se sono a favore? La situazione è quella che ho sempre detto, sono in mano ai medici, per valutare quando farlo».

 

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